Giorni speciali

Gildo Mi piace andare a far visita al cimitero in questi giorni dedicati ai defunti.

Marina ha ripulito e messo una bella composizione alla tomba di mio padre e a quelle dei suoi famigliari e dei nostri amici più cari.

C'è una sorta di ricongiungimento in questi gesti, c'è il mantenere un legame che la fisicità non ha interrotto e c'è, l'ho detto già altre volte, lo scorrere dei volti e delle voci che hanno fatto parte della stessa comunità e che per un momento tornano tutte assieme come fossero in piazza o sotto i portici.

Scorro le date e soppeso i mie quaranta anni a Desenzano con il numero di persone che conoscevo e che ora sono qui, ma nel contempo mi stupisco che già siano passati tre o quattro anni dalla morte di alcune di queste che credevo avvenuta non più tardi di un anno fa.

Oggi è una giornata luminosa e spero che così rimanga quando visiterò anche il cimitero a Sesto, così diverso da questo: quello con le tombe trasformate in minigiardini zen, con una sottile competizione a chi ha la tomba più bella, questo vasto e pieno di fiori che risaltano sul marmo. Quello di Sesto è così intimo e raccolto, pecchio di un paese, questo ricorda la città con la gente ammassata da viva e ora anche da morta con i loculi che sembrano condomini.

Ma è anche l'incontro e l'abbraccio tra i vialetti che rende l'occasione speciale: persone che non vedi da tempo, in gran parte anziani, che si illuminano di sorrisi quando vedono Marina, ed è un ricucire le storie e i legami, "Quello c'è ancora?" "Ma era mica il figlio di…?", "Ha avuto un bambino o una bambina?, "Come è invecchiato, ma sta poco bene?"

Mentre Marina visita tutti i parenti, scrupolosa per non creare disparità negli affetti, leggo le iscrizioni sulle lapidi di fine ottocento, veri miniracconti della vita di paese, minibiografie tutte di umini probi e di donne oneste, di padri impeccabili e di spose miti e operose. Mi riprometto di trascrivere un giorno le più belle come quella con la storia delle due ragazze cadute nel lago mentre ne rimiravano i raggi lucenti.

Ci mancano le castagne e il vino nuovo, ma provvederemo.

Link all'articolo originale: http://blog.gigitaly.it/2010/10/giorni-speciali.html

Lascia un commento