Giallo e ricerche a Tignale per un autotrasportatore scomparso

Un giallo a bordo lago. È quello che dal pomeriggio di ieri ha fatto scattare a Tignale, lungo la Statale 45 bis, le ricerche di un autotrasportatore polacco di cui non si hanno più notizie ormai da giorni. 

A denunciarne la scomparsa ai Carabinieri di Gargnano sono stati gli amici, che allarmati dal suo silenzio, sono giunti dalla Polonia seguendo il segnale gps del furgone con cui l’uomo, che lavora proprio tra il Paese dell’Est Europa e l’Italia, era giunto sul Garda. Per l’esattezza su una piazzola di sosta lungo la Gardesana, a ridosso del Prà de la Fam, dove il veicolo è stato rintracciato, fermo a quanto pare da giorni, e con elementi che fanno pensare gli inquirenti ad una lunga permanenza in posto: una seggiolina da campeggio e i resti di un pasto erano infatti proprio accanto al mezzo.

Non solo. Dal gancio di traino del furgone dell’uomo pendeva una fune che scendeva fino a lago. Tutti elementi che lasciano aperta ogni ipotesi. Da quella del tuffo finito tragicamente al gesto estremo.

Così da ieri i Vigili del Fuoco di Salò e di Brescia hanno avviato assieme alla Guardia Costiera ricerche a lago, con l’intervento di personale Speleo-alpino-fluviale che si è calato lungo la costa e sommozzatori che giunti da Venezia hanno scandagliato una prima porzione di lago, in quel tratto subito molto fondo. 

Stamattina le ricerche ripartono con l’impiego di ulteriori strumentazioni per perlustrare più in profondità il lago.

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