È giusto bloccare la pubblicità online?

Fabio si pone il problema del blocco della pubblicità tramite l’add-on Adblock Plus su (che secondo quanto indicato sulla pagina è stato scaricato da quasi 86 milioni di utenti, ai quali si aggiunge un altro buon milione che sta su Chrome).La remora di Fabio è: «Molti siti vivono di pubblicità, offrendo in cambio un servizio gratuito. È giusto bloccarla?»Quella che si sta giocando online ormai è una guerra per l’attenzione. Banner, pop-up, post a pagamento sono tutti gradini di una escalation che però non sfocerà in una bomba atomica di spam, ma (spero) in una più raffinata forma di dialogo con i consumatori. Gianluca Diegoli spiega quali sono le caratteristiche di questo “marketing da galantuomini” (non lo chiama così, ma secondo me il senso è un po’ quello, se lo si confronta con le televendite alla Miracle Blade (senza nulla togliere allo chef Tony che comunque ha marchiato a fuoco nel mio cervello una promessa di fedeltà al brand (a distanza di due anni so ancora interi spezzoni della pubblicità a memoria))) in maniera chiara e schematica come suo solito.I navigatori si sono stufati dei banner e dei pop-up e hanno sviluppato le loro difese. Ciò significa che la pubblicità aveva superato la soglia della tollerabilità e a spinto gli utenti a scaricarsi l’add-on in questione. Se fosse stata meno invasiva forse la si sarebbe tollerata di più. Ai pubblicitari non resta che fare il loro lavoro, ovvero trovare una nuova strategia per attirare l’attenzione. E come dice il motto, se non puoi battere il nemico, unisciti a lui. In altre parole, se con la forza non riesci a convincere la gente a consumare, allora vieni loro in aiuto solo quando te lo chiedono. Almeno ti permetteranno ancora di parlarci.Tanto per sintetizzare il mio pistolotto troppo lungo come al solito, è nostro diritto chiudere fuori la pubblicità, finché non sarà nella quantità, qualità e nelle circostanze che vogliamo noi.Se poi ci tieni a far guadagnare qualcosa a chi gestisce un sito di tuo interesse. Non cliccare a cacchio sui suoi banner. Oltre a non fruttargli probabilmente nulla (molti contratti non richiedono il click, ma la conversione per remunerare il blogger), sei un falso generoso, perché i soldi non sono manco tuoi.[L’immagine credo sia la prima che modifico ad hoc per il post e che non “rubo” da internet (eccetto i miei screenshot). Dopo più di mille post forse era anche un po’ ora!]

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