Dopo il crollo, 180mila euro per un nuovo lungolago

Due accordi per dare nuova vita ai giardini della Maratona e per tentare di salvare il salvabile sulla passeggiata a lago, nel tratto compreso proprio tra la Maratona e l’hotel Lido International.

Li hanno appena sottoscritti il Comune e l’Autorità di bacino, che sul piatto hanno messo complessivamente 280mila euro: 100mila per la passeggiata ammalorata, il resto per i giardini. Cominciamo dalla spina nel fianco dell’amministrazione targata Guido Malinverno: la passeggiata a lago inaugurata alla fine di maggio 2016 e costata circa 460mila euro.

«Spina nel fianco» perché quell’essere «a filo d’acqua», caratteristica che avrebbe dovuto essere un valore aggiunto per quei 450 metri di camminamento, sta provocando più danni che altro. E così il Comune prova a mettere una pezza di concerto con l’Autorità: per far fronte alle lagheggiate, ci si prepara al ripascimento delle scogliere. Vale a dire alla collocazione di massi (forse come come quelli «storici»del lungolago Battisti, ma questo aspetto dovrà essere valutato con la Soprintendenza) che possano fermare sabbia, detriti, ghiaia e quant’altro, e di conseguenza proteggere dall’invasione la passeggiata.

Un’invasione che viene puntualmente segnalata ad ogni occasione: la passeggiata, bellissima anche perché così vicina all’acqua, diventa però pressoché impraticabile ogni qualvolta il lago è appena mosso. Sul piatto, tra Comune e Autorità, ci sono 100mila euro: al consorzio spetterà l’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento delle opere, al Comune la progettazione e la direzione dei lavori. E se nemmeno con la scogliera nuova dovesse funzionare, allora si penserà a soluzioni più drastiche e certamente più costose: una, il sovralzo del camminamento. I giardini.

Veniamo poi ai giardini della Maratona, il secondo degli accordi sottoscritti tra amministrazione e Autorità di bacino: un intervento considerevole (del valore di 180mila euro, finanziati al 50% dal Comune) che servirà per cambiare radicalmente il volto della zona. Nessun timore per i parcheggi però, perché il numero degli stalli e la conformazione del centralissimo posteggio desenzanese rimarranno inalterati. A cambiare sarà solo l’area del parco, che godrà di un completo rifacimento frutto di un articolato progetto arboreo: nuove piante, fiori e cespugli, ma anche nuovi camminamenti e mascherature, per mitigare la vista delle auto in sosta e valorizzare al contempo quella del lago per chi si trova nel parco.

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