Doccia fredda per il Garda: una nuova tassa sul turismo targata Lega Nord

La tassa sul soggiorno, proposta dal Governo Berlusconi, non piace agli albergatori che tramite Confesercenti hanno preso posizione. «Se questo è il , partiamo con il piede decisamente sbagliato». Marco Polettini, albergatore di Desenzano e presidente Provinciale di Asshotel, l’associazione delle imprese ricettive bresciane aderente a Confesercenti, commenta negativamente la nuova tassa introdotta dal federalismo municipale targato Lega Nord.

Per il Partito Democratico serve allentare il carico fiscale, ridurre il costo del lavoro continuando la strada intrapresa da Prodi con il cuneo fiscale, contributi e iniziative a favore del turismo ecosostenibile, una sinergia tra tutte le comunità riviersasche per promuovere il Lago di Garda nei mercati esteri, come unica grande proposta di grande pregio cultrale e paesaggistico.

Invece pdl/lega pensano bene di reintrodurre la tassa di soggiorno, abolita diversi anni fa e considerata nefasta da tutti coloro che si occupano per professione di ospitalità, per far fronte alle necessità di bilancio dei Comuni, senza che al turismo ritorni alcun vantaggio concreto.

Un vero federalismo è necessario e possibile, quello proposto dalla lega è un pasticcioproposta contreta scritta nero su bianco dall’assemblea del Partito Democratico e fa sorridere Berlusconi che parla delle opposizioni come il partito delle tasse, visto che è il primo ad aumentarle. L’alternativa per un vero federalismo c’è, è una , basta solo metterci alla prova!

il coord.pdgarda Andrea Volpi

Link all'articolo originale: http://andreavolpi.blogspot.com/2011/02/la-nuova-tassa-sul-turismo-targata-lega.html

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