Diecianni

La scorsa settimana a Sesto ho rinnovato la carta d'identità che stava scadendo: sono già passati dieci anni e non me ne rendo conto.

Se non ci fosse l'ufficialità del documento direi che ne sono passati forse la metà e la riflessione sullo scorrere del tempo va e viene da qualche giorno.

L'altroieri ho letto che iTunes compie 10 anni: ma come? "Solo" 10 anni? Si direbbe che iTunes ci sia da molto più tempo, è così lontano il tempo in cui la musica era solo nei concerti e sui dischi.

E in 10 anni tutto è cambiato, forse non proprio tutto, ma tanto certamente.

Poi ieri ho rivisto i filmati di Francesco Testa e Cristina Lastrego che preparano il loro nuovo gioco animato e sono identici a come li ho conosciuti quando abbiamo passato una bellissima giornata a casa loro sulle colline del Roero.

Una verifica veloce: Tommasone Cyberpoliziotto è del 2000, quindi ci siamo conosciuti l'anno prima… sono passati più di dieci anni eppure loro sono esattamente come li ho conosciuti: come i loro personaggi, Tommasone, Ciccio, Giovanna, il Barone Gualtiero, eterni nel loro mondo di fiaba.

Il tempo non ha eguale velocità e non c'entra Einstein, forse c'entra la nostra percezione della vita, o forse il fatto che enumerare in anni il fluire di molte è semplicemente privo di senso: come misurare in anni un'amicizia? Come pesare con numeri il mio ritorno alle radici profonde dell'infanzia?

I personaggi dei libri sono senza tempo, come tutte le opere d'arte e le persone che non ci sono più: mio papà ha sempre gli stessi anni nella mia memoria, e Gianpiero e Stefan e ora anche Luciano.

Rigiro la carta d'identità e leggo la scadenza: 8 marzo 2023. Come sarà? Come sarò? Ci sarò poi? Chi mancherà all'appello?

Ho voglia di ascoltare musica possente che mi dia il senso di tutto ciò, non una risposta, ma solo la lucida consapevolezza del fluire di qualcosa di smisurato o meglio di non misurabile.

 

Link all'articolo originale: http://blog.gigitaly.it/2013/01/diecianni.html

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