Desenzano del Garda. INQUINAMENTO NEL LAGO: IL WWF VA per VIE LEGALI

“Non è più tempo di tavoli di lavoro, coinvolgimenti di proloco e associazioni per petizioni varie… CHI INQUINA PAGA, è un principio generale assunto dalla legislazione comunitaria come riferimento guida con il duplice obiettivo di rendere non vantaggiosi gli inquinamenti evitabili e di recuperare risorse per le azioni di risanamento” – Paolo Zanollo

wwf Bergamo - Brescia

Gli scarichi fognari continuano a sversare i reflui urbani nel lago di Garda nonostante le innumerevoli segnalazioni di cittadini e comitati. L’associazione WWF Bergamo-Brescia ha raccolto le numerose notizie riguardo gli sversamenti e ha ritenuto opportuno approfondire lo studio delle autorizzazioni in essere e dello stato attuale della rete fognaria del Comune di Desenzano di Garda e della rete fognaria del collettore interlacuale. Confrontando i documenti pubblici istituzionali è stata rilevata una situazione grave inaccettabile. Conseguente a tali fatti è dovere di questa associazione sottolineare che l’inefficiente gestione degli scarichi ha ripercussioni negative sull’ e sul comparto turistico e socio-sanitario. In virtù di quanto sopra si è ritenuto quindi opportuno procedere con una segnalazione all’autorità giudiziaria affinché accerti che siano ravvisabili ipotesi di reato nei confronti di coloro che a diverso titolo, o in concorso, si siano resi responsabili dei fatti esposti affinché vengano perseguiti secondo le norme vigenti in ordine ai reati ipotizzati di inquinamento ambientale, danneggiamento di acque pubbliche e violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali. La nostra denuncia è volta alla salvaguardia dell’ e della salute dei cittadini che dovrebbe essere un interesse comune di tutti, in primis di coloro che gestiscono le risorse pubbliche.

Per quanto riguarda il progetto del nuovo depuratore che ora è in parte finanziato, ma ancora senza alcun progetto, insistiamo nel ripetere che non è la soluzione contro l’inquinamento del lago, ma l’ennesima scusa per depistare i veri problemi. Sappiamo che passeranno anni prima che sia presente e in funzione un nuovo sistema di depurazione per il lago di Garda, se si farà, e dunque fino ad allora, continueremo giorno per giorno ad inquinare lago e coste con i reflui urbani. La priorità è di intervenire radicalmente sulla divisione delle acque nere da quelle bianche, così il carico dell’attuale depuratore di Peschiera diventerebbe sostenibile per l’impianto stesso e si eviterebbe il continuo sversamento a lago degli scarichi di emergenza. I cosiddetti “troppo pieni” si attivano infatti anche in condizioni ordinarie, che nulla hanno a che fare con le emergenze, poiché sono inviate nelle condutture grandi quantità di acque miste. Risulta urgente inoltre mettere subito a norma tutti gli scarichi di emergenza e le stazioni di sollevamento del gestore Acquebresciane (ex GardaUno), il quale da anni ha prescrizioni severissime dalla provincia, senza dimenticate di intercettare e intervenire su tutti gli scarichi abusivi compresi quelli comunali, poiché molti non risultano mappati dal Piano Urbano del sottosuolo. Tutto questo deve andare di pari passo a un deciso stop al cemento, cominciando dalle nuove costruzioni civili alle passeggiate a lago che spesso provocano un impoverimento delle sponde, se non una vera e propria cementificazione delle rive. La direzione verso cui è necessario andare è di certo un nuovo rispetto per l’ecosistema lago con una rinaturalizzazione delle coste, prendendo atto dei danni arrecati e porvi rimedio. I turisti, ma soprattutto i cittadini che vivono il Garda ogni giorno, si rendano conto della situazione e pretendano di avere di nuovo un lago pulito, salubre e vivo. In una parola: Naturale.

Associazione WWF Bergamo Brescia

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