Mese: marzo 2010

In slitta sull’Alpe di Siusi

Come sempre noi siamo quelli del “fuori stagione”, che però ha ogni volta il fascino dell’insolito e della sorpresa, ed anche quest’inverno non ha fatto eccezione. La scorsa settimana quindi, a primavera già iniziata Camilla, Paola ed io abbiamo improvvisamente deciso di trascorrere qualche giorno in montagna sull’Alpe di Siusi, luogo meraviglioso, adatto anche ai […]

Regionali 2010

Si è concluso il terzo capitolo elettorale, dopo le politiche 2008 e le europee 2009, ed aperto il ventennio Formigoniano scrivo qualche considerazione sul voto sirmionese.
Credo sia da far rilevare che il calo dell’affluenza rispecchia il trend nazionale (-10% rispetto le scorse regionali), tenuto conto di questo dato, a distanza di un anno, il PDL perde 2 punti percentuali confermando l’andamento negativo, la Lega aggiunge 2 punti abbondanti di consenso, mentre il PD è il partito che cresce di più in percentuale con un 3,2%.
Certo ci attestiamo su un risultato di minoranza, poco più del 16%, ma credo ci siano i margini per rilanciare la proposta politica anche a sirmione e consolidare questo trend positivo che si era ripetuto anche l’anno scorso.

Lo sforzo dei democratici, a mio parere, dovrà essere quello di scommettere sulla rete di coordinamento Gardesana con progetti comuni che parlino alla gente del lago. Il cammino è in salita, ma i valori in cui crediamo meritano di sudare 7 camice per arrivare alla meta.

tutta colpa di Andrea!

E’ cominciato con una scommessa. Colpa di Andrea. Non mia! Mia l’idea di svilupparla, sua la colpa se siamo partiti! Doveva essere una scommessa e poi è diventato altro. Parlo della Giornata Mondiale della Terra – internet action. In sintesi i numeri che riguardano la nostra attività in rete sono: quasi quattromila iscritti al gruppo facebook “Giornata Mondiale della Terra – internet action”, altrettanti al sito/blog che conta migliaia di […]

Gli altri vanno avanti…

La Giunta comunale di Torino ha approvato una delibera per l’introduzione del “divieto di distribuzione di sacchetti non biodegradabili”. Per l’entrata in vigore del divieto bisognerà attenedere il voto del Consiglio comunale. Nel novembre 2009 il Comune aveva già firmato, con le associazioni di categoria, un protocollo d’intesa per l’eliminazione dei sacchetti in polietilene. continua A San Felice del Benaco invece questo non sarà possibile. Il Sindaco, il sig. Paolo […]

Abuso di potere

[…] Per esempio mi è capitato ieri di raccontare una storia che mi è stata raccontata da alcuni testimoni oculari, che è avvenuta nel Palazzo di Sky sulla Via Salaria a Roma nella giornata di venerdì, quando Berlusconi è arrivato con il solito corteo armato fino ai denti e questo è giusto, la scorta al Presidente del Consiglio è un atto dovuto, si è recato nel Palazzo di Sky per un’intervista in diretta che poi i giornali hanno raccontato, pochi l’hanno vista in diretta anche se era stata molto reclamizzata, credo abbia avuto 50 mila telespettatori di share in media, una cosa miserrima, lo 0,3% dello share RAI per una notte, la trasmissione evento di giovedì sera al Paladozza messa in piedi da Michele Santoro ha fatto soltanto su Sky il 2,5%, Berlusconi lo 0,3%.
Berlusconi è entrato con il suo corteo, con la sua scorta e con tutto l’apparato e intanto succedeva nel Palazzo una cosa, che per dirla con il Direttore generale della RAI Masi, neanche nello Zimbabwe!
Due uomini della sicurezza interna dell’edificio, scoprivano che nel dipartimento dei grafici, su una grande vetrata di circa 4 metri per 4, era stato affisso un foglietto formato A4 bianco, con stampata una frase, la frase è la seguente “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” questa è una frase di Marco Fabio Quintiliano, un intellettuale nato nel 35 d.C. a Calagurris in Spagna e poi trasferitosi a Roma, è diventato il famosissimo Quintiliano, ha scritto questa frase, perché è stata stampata su quel foglio e appiccicata alla vetrata del reparto grafici di Sky, perché proprio giovedì sera, la sera prima, Daniele Luttazzi dal Paladozza nel suo monologo aveva ricordato, demolendo con una sola frase di Quintiliano mesi e mesi di cazzate sul partito dell’odio, dell’amore, quelli che incitano all’odio etc., etc., ha detto quello che personalmente penso e avevo detto anche io a suo tempo dopo il lancio del souvenir sul volto del Presidente del Consiglio, che intanto quello è un matto e non c’entra niente con l’odio, ma in ogni caso se anche uno vuole odiare da casa sua è liberissimo di odiare chi gli pare, l’importante è che l’odio non si trasformi in atti di violenza.
Quindi due ragazzi del reparto grafici dell’edificio di Sky avevano trovato condivisibile quella frase e l’hanno appiccicata. Gli uomini della sicurezza dell’edificio, la sicurezza interna, hanno notato quella scritta e hanno segnalato la cosa alla guardia presidenziale, alla scorta del Presidente del Consiglio e a quel punto è successo qualcosa che per una democrazia è ai limiti dell’incredibile, anzi è oltre, due agenti ben tarchiati della Digos, due montagne umane sono piombate nel piano dove c’è questa vetrata, hanno constatato che era effettivamente stato affisso quel foglietto con quella scritta, hanno chiuso tutte le finestre per evitare che si vedesse da fuori quello che stavano facendo, evidentemente rendendosi conto che stavano facendo qualcosa di grosso, dopodiché uno dei due dopo aver sequestrato il corpo del reato, il foglietto, ha fatto irruzione dentro l’ufficio dei grafici, si è diretto verso il computer principale, si è messo ad armeggiare alla tastiera, ha cercato di aprire gli ultimi file aperti per cercare di incastrare, di individuare colui che aveva scritto e stampato quella scritta, ma purtroppo per lui i grafici non usano il mouse, usano la tavoletta grafica e questo agente non la sapeva usare, per cui ha chiesto a una persona lì presente, a una ragazza di aiutarlo a aprire gli ultimi file, nel tentativo di smascherare gli autori dell’orrendo misfatto, senza sapere che peraltro i due ragazzi erano già stati portati sotto, all’ingresso, interrogati da un’altra coppia di agenti della Digos e avevano immediatamente dichiarato, dato che non avevano niente da nascondere, di avere stampato e affisso loro quella scritta.
A quel punto sono stati identificati e da quello che risulta stavano per essere portati in Questura, non so se sia un provvedimento di fermo, cosa volessero fare a questi due ragazzi, soprattutto quale reato avessero commesso, affissione di messaggi di Quintiliano, citazioni latine proibite, porto abusivo di cultura latina, non si sa quale sia il reato che avevano individuato questi somari che avevano ritenuto delittuoso un comportamento assolutamente legittimo e secondo me anche doveroso, sta di fatto che poi interviene un componente dell’ufficio legale della società che riesce a scongiurare almeno che questi vengano portati via dalla Polizia.
Quintiliano invece non l’hanno ancora trovato, ma lo stanno cercando con unità cinofile, con posti di blocco e quindi non si dispera di bloccare anche il capocellula di questo covo di terroristi che si annida nell’ufficio grafici del Palazzo di Sky.
Capite che se si arriva a questi estremi, a punire le idee, a punire la cultura, soltanto perché qualcuno con un eccesso di zelo degno di migliore causa, appena legge “odiare i mascalzoni è cosa nobile” pensa immediatamente a Berlusconi, perché non c’era scritto “odiare Berlusconi” c’era scritto “odiare i mascalzoni” bisognerebbe interrogare i poliziotti privati e della Digos e dire loro: com’è che vi è subito venuto in mente Berlusconi appena avete letto il messaggio, visto che Quintiliano difficilmente nel primo secolo dopo Cristo si riferiva a Berlusconi quando scriveva “odiare i mascalzoni è cosa nobile”? Se si passa sopra queste cose, se non ci sarà qualcuno che si prenderà la responsabilità di quello che è successo, se questa notizia resterà confinata su Il Fatto quotidiano o sui nostri blog, se non si comincerà a chiedere molto civilmente conto alla Questura di Roma del comportamento di questi agenti e se la Magistratura romana non prenderà dei provvedimenti nei confronti di questi signori e se i loro stessi colleghi non cominceranno a dire: noi non c’entriamo con certi comportamenti, vorrà dire che abbiamo fatto un altro passo in avanti verso il regime, venerdì pomeriggio alle 14,30 quando si è verificato questo fatto incredibile e un poliziotto che entra nel personal computer di un lavoratore per cercare di capire chi ha appeso a un muro un messaggio di un autore latino. A furia di lasciar passare queste cose ci abituiamo e l’assuefazione fa entrare un altro pezzo di regime dentro le nostre teste e quindi ci rende sempre più tolleranti verso nuovi abusi di potere, perché questo è chiaramente un abuso di potere, grosso come una casa ai danni di due cittadini che non avevano fatto assolutamente niente di male, avevano esercitato un diritto costituzionale previsto dall’Art. 21 della Costituzione.
Tra l’altro esponendo un pensiero che non era neanche loro, ma era di Quintiliano, che quando saranno finite le ricerche, forse quegli agenti della Digos, scopriranno essere anche ampiamente morto. Altro fatto che segnala un preoccupante scivolamento verso il regime del nostro paese in controtendenza tra l’altro rispetto invece a momenti in cui le forze dell’ordine anche ai massimi livelli sanno tenere la schiena dritta, non più tardi di due sabati fa la Questura di Roma ha tenuto botta davanti agli insulti, minacce e addirittura alle calunnie, infamie che alcuni cialtroni del centro-destra hanno lanciato contro la Polizia romana soltanto perché i responsabili della polizia hanno calcolato, secondo me anche esagerando, in 150 mila i partecipanti alla misera manifestazione di Piazza San Giovanni con Berlusconi con lo scolapasta in testa, erano probabilmente 60/70 mila i partecipanti a quella manifestazione, in Questura generosamente glieli hanno portati a 150 mila, ma loro avevano detto che erano un milione e quindi anche i 150 mila generosamente concessi dalla Questura, sono sembrati un attentato all’immagine del Presidente del Consiglio.
Quello è stato un segnale che ci ha fatto piacere perché ci ha fatto vedere che esiste ancora un’autonomia da parte delle forze dell’ ordine rispetto non al governo, perché poi li ha difesi anche Maroni i poliziotti, ma rispetto agli esaltati, ai fanatici dell’entourage berlusconiano.
Marco Travaglio

L’Italia dopo le regionali

Da amante dei grafici quale sono, ho fatto la cartina dell’Italia dopo le elezioni regionali.
Spero di non aver sbagliato niente. La Val d’Aosta è bianca perchè non è governata da una forza politica collegabile a centro dx o centro sx (credo).
Piccola nota personale: gli abitanti di Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Puglia saranno contenti di sapere che non contano niente, dato che nei programmi di approfondimento se n’è fatto appena un cenno

Verniciatrura

Dopo due settimane di lenta verniciatura il violoncello prende un colore più ambrato e poi nelle prossime due settimane con altre 15 mani di vernice arriverà al colore finale. Oggi sono stato a filmare questo momento particolare fatto di paziente realizzazione di un insieme che manterrà l’equilibrio tra protezione e…

Mimosa ritardataria ma splendida

Nel mio giardino ho una mimosa a mio avviso intelligente, infatti per me lei pensa: “col cavolo che sboccio l’8 marzo per la festa della donna, altrimenti mi fanno le chiome“; così ogni anno è sempre in deciso ritardo con la fioritura e anche quest’anno non ha fatto eccezione.
Ieri però, al ritorno da un fine […]

Intervista a SMAU Roma 2010

Ecco l’intervista rilasciata a SMAU TV: tre domande puntuali sullo stato dell’e-commerce in Italia

Avrei voluto dire ” l’e-commerce è morto ! ” ma con così poco tempo per le risposte non sarei riuscito a spiegare questa tesi e avrei finito per generare confusione
Magari ci scriverò un post o ne parlerò in un prossimo convegno

Intervista a SMAU Roma 2010

Ecco l’intervista rilasciata a SMAU TV: tre domande puntuali sullo stato dell’e-commerce in Italia Avrei voluto dire ” l’e-commerce è morto ! ” ma con così poco tempo per le risposte non sarei riuscito a spiegare questa tesi e avrei finito per generare confusione Magari ci scriverò un post o ne parlerò in un prossimo […]

Abbado a Che tempo che fa

Ieri a Che tempo che fa (grazie Silvana per la segnalazione) c’era Claudio Abbado e, preso dalle prove per il CD me lo sono perso. Oggi, grazie al sito RAI.TV me lo riguardo con calma e ne consiglio vivamente la visione a tutti quelli che non l’hanno visto in diretta….