Mese: gennaio 2010

E se ci diranno

Ascoltavo stasera questo brano di Luigi Tenco datato 1967 e ascoltandone le parole pensavo a quanto siano ancora purtroppo attuali: segno che non è cambiato nulla? Non credo, è solo il segno di un impegno difficile che era giusto più di quarant’anni fa e che non bisogna smettere di perseguire….

La prima volta di Nico al circo!

Oggi io e puffo siamo andati al circo di Miranda Orfei. Era la prima volta per il mio piccolo e dopo un po’ di paura iniziale (lo spaventava il clown!) direi che gli è proprio piaciuto.
Il circo di Miranda Orfei ha gli animali ed è stato recentemente al centro di alcune polemiche x i trattamenti […]

Cena della bottiglia!

Dal lontano 2000 abbiamo tenuto, con cadenza variabile (originariamente un anno, poi variabile) la “cena della bottiglia”.
Con un “amico” di allora avevo comprato 12 bottiglie di un vino dolce di Anselmi: “i Capitelli” (annata 1998).
Al termine della cena e della degustazione dell’ottimo vino i commensali firmano l’etichetta ripercorrendo gli anni precedenti e verificando, come negli […]

Comunicato Stampa del Comitato Acqua Benaco

Si è svolta ieri a S. Felice del Benaco l’attesa assemblea indetta dal Comitato Acqua Benaco, nel corso della quale il comitato ha presentato il risultato di sei mesi di lavoro e studi sull’epidemia verificatasi nel giugno-luglio del 2009. La serata si è aperta con il resoconto della partecipazione al VII workshop Nazionale Enter-net Italia, relativo alle infezioni trasmesse da alimenti ed acqua: dai lavori presentati a questo congresso in […]

Il Pd del lago: «L’acqua non si deve privatizzare»

No alla privatizzazione dell’acqua. Contro il Decreto che intende sottrarre ai cittadini un bene così indispensabile per creare un business a vantaggio dei privati, è nata una iniziativa di rilievo per la popolazione della sponda bresciana del lago.

IL PARTITO DEMOCRATICO sta presentando in tutti i Consigli dei 18 comuni rivieraschi una mozione, che tra l’altro impegna a sensibilizzare sul risparmio idrico e ad incentivare la riduzione dei consumi, per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. L’illustrazione dei contenuti dell’importante iniziativa è avvenuta ieri a Salò da parte del coordinatore locale Gianpaolo Comini, del sindaco di Moniga Lorella Lavo, di Rita Flora Porretti (Gardone Riviera) e di altri esponenti della zona. Il decreto Ronchi impone di coinvolgere i privati nella gestione delle reti idriche, con inevitabile aumento delle tariffe e delle bollette. I Comuni d’altro canto conserveranno invece la proprietà, per cui continueranno a dover effettuare gli investimenti, come la sostituzione delle tubature, le manutenzioni straordinarie, la costruzione di nuovi tronchi, eccetera. Ai sindaci e agli amministratori locali viene insomma imposto dall’alto un provvedimento che fa a pugni col tanto sbandierato federalismo da parte della Lega.

LA POSIZIONE espressa dal Pd ha già visto schierarsi numerose Regioni (Abruzzo, Puglia, Marche, Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, ma anche la Lombardia di Formigoni), e ha registrato l’opposizione trasversale di province e comuni di diverso orientamento politico. Nel caso della riviera del lago si chiede inoltre una maggior trasparenza nella gestione del Garda Uno, per garantire un controllo effettivo agli utenti del servizio integrato (acquedotti, fognature, smaltimento dei rifiuti), che è pubblico ed essenziale, quindi non deve essere fonte di guadagno. Altro punto decisivo per la qualità delle acque del lago, sempre più utilizzate anche per usi domestici, assumere un impegno più deciso negli investimenti per la separazione delle acque bianche dalle nere: In molte località i liquami confluiscono con le meteoriche, senza distinzioni. L’obiettivo è di indurre la Regione a prendere una posizione forte nei confronti del Governo e del Parlamento.

SE.ZA.
Venerdì 29 Gennaio 2010 PROVINCIA Pagina 19 bresciaoggi.it

Blog in crisi?

Qualche tempo fa riflettevo sulla diffusione dei blog.

Questo strumento è stato il motore del web 2.0, ed era scoppiata una vera e propria blog-mania, alla quale avevo preso parte. Oltre a scrivere seguivo anche vari blog, e mi ricordo di post che ricevevano molti commenti, ed erano anche luogo di dibattiti.
Tra i blogger c’era un continuo scambio di link, per aumentare la popolarità del proprio spazio.
Oggi, a circa due anni di distanza cos’è rimasto?
Guardando i blog da me linkati ho scoperto che alcuni non esistono più, altri si sono fermati a pochi metri dal via, scrivendo 2 o 3 post, altri ancora non scrivono più da parecchi mesi.
Inoltre anche i blog un tempo più commentati e seguiti oggi registrano pochissimi commenti da parte dei navigatori.
Probabilmente è normale, dopo l’entusiasmo iniziale per una novità, rimangono solo alcuni appassionati.
Oggi sono diffusi blog di informazione giornalistica, o di carattere specifico (tecnologia, cucina ecc.), mentre sono diminuiti molto quelli personali di carattere generale.
Chiaramente a questo fatto hanno contribuito in maniera decisiva Facebook e company, che permettono in maniera più semplice di condividere pensieri e informazioni, con un pubblico magari meno ampio, ma più facile da raggiungere.
La cosa riguarda anche me: notizie che un tempo avrei postato in questo spazio oggi le affido a Facebook.
Però è un peccato, perchè scrivere sul blog costringe a una riflessione e ad una profondità di pensiero maggiore di quella espressa sui social network.
Segno dei tempi direbbe qualcuno?

Territori in svendita

Ho avuto modo di leggere sul numero 99 di ”Città e Dintorni”, periodico bresciano di Note e Commenti (come dice  l’intestazione), un articolo di Claudio Buizza che ho trovato particolarmente stimolante e particolarmente vicino allo spirito del mio blog. Con il consenso dell’autore ve lo propongo.
L’amico Luciano Lussignoli, con la consueta competenza, sull’ultimo numero della rivista ha svolto un’analisi […]

test comparativo

Prova a leggere queste due ANSA (A) SMOG: CODACONS CONTRO PUBBLICITA’ LOMBARDIA, E’ INGANNEVOLE 27 gennaio 2010 5 FOTO SCORCIO MILANO IN 34 ANNI, E CAPPA INQUINAMENTO SCOMPARE (ANSA) – MILANO, 27 GEN – Cinque fotografie dello stesso scorcio di Milano, datate 1975, 1995, 2000, 2005 e 2009, in cui la cappa di smog va via via schiarendosi fino a lasciare limpido il cielo nell’ultima inquadratura. E’ la pubblicita’ con […]

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Comunicato stampa
Illustrato alla stampa il documento comune promosso dal PD gardesano
“NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA” MOZIONE UNITARIA NEI COMUNI DEL GARDA
Salò 28 gennaio.

Contro il progetto del decreto Ronchi che intende sottrarre ai cittadini un bene indisponibile quale è l’acqua, per trasformarla in un business a vantaggio dei privati, nasce in questi giorni un’iniziativa di rilievo e di significato particolari per la popolazione di tutti i Comuni della sponda bresciana del lago di Garda. Su iniziativa del Partito Democratico gardesano, infatti, in tutti i Consigli comunali dei 18 Comuni verrà presentata in questi giorni, dai gruppi consiliari di maggioranza o di minoranza che si richiamano alle posizioni del Pd, una mozione comune per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. Una difesa, allo stesso tempo, delle prerogative dei Comuni, cui viene imposto dall’alto l’obbligo di coinvolgere i privati nella gestione dell’acqua, in palese contraddizione, come già in tema di I.C.I. e di “Piano casa”, del tanto sbandierato federalismo da parte della Lega. Ove la gestione è in mano ai privati, il cui obbiettivo è il profitto, le bollette sono più salate, con oneri per gli investimenti comunque a carico degli Enti Locali. Una posizione che ha già visto schierarsi numerose Regioni (Abruzzo,Puglia, Marche, Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, ma anche la Lombardia di Formigoni) e che ha registrato l’opposizione trasversale di province e amministrazioni comunali di diverso orientamento politico. La mozione impegna i Comuni a sensibilizzare i cittadini sul risparmio idrico e ad incentivare la riduzione dei consumi. Nel caso del Garda si richiede inoltre maggior trasparenza nella gestione della “S.p.A. Gardauno”, per garantire un controllo effettivo ai Comuni e agli utenti del servizio idrico integrato e un impegno più deciso negli investimenti per la separazione delle acque bianche dalle nere, punto decisivo per la qualità delle acque del Garda, sempre più usate anche per usi domestici. L’illustrazione dei contenuti dell’importante iniziativa unitaria dei gardesani è stata illustrata alla stampa oggi a Salò dal coordinatore del Partito Democratico salodiano, Gianpaolo Comini, dai sindaci di Moniga, Lorella Lavo, e di Padenghe del Garda, Patrizia Avanzini, insieme alle capogruppo consiliari del Pd di Desenzano, Rosa Leso, di Gardone Riviera, Rita Flora Porretti e di Salò, Graziella Belli, con la presenza di altri consiglieri comunali e esponenti dei Circoli gardesani del PD.

Dopo quarant’anni

Sono passati quarant’anni (e forse anche qualcuno in più) dall’ultima volta che ho suonato musica rock in un locale con la gente che ha voglia di ballare: facile capire la mia soddisfazione dopo il concerto di stasera. Gestore contento, gente contenta, noi felici. Alla fine, dopo il terzo bis abbiamo…

Acqua: resoconto incontro del 27 gennaio sull’Acquedotto Comunale

Ieri sera il Sindaco Paolo Rosa ci ha presentato i programmi di lavoro a breve e medio termine sull’acquedotto comunale di San Felice del Benaco.
Premetto che in tutta sincerità personalmente la serata non mi è parsa del tutto negativa, è emerso qualche punto di chiarezza, e pur nella diversità delle opinioni anche il dibattito è stato costruttivo.
Certo, è stato apertamente comune, […]