Danilo Di Luca e il famigerato CERA

Oggi, tornato appena tornato a casa vengo a sapere la novità dal mondo del ciclismo.

Danilo Di Luca è stato trovato positivo al CERA (Epo ricombinante). Lui smentisce dicendo che sarebbe stato proprio stupido a farlo. Come dargli torto?

Mi auguro solo che questo non sia vero perchè sarebbe un brutto colpo al mondo del ciclismo italiano. Devo ammettere che ho ammirato alcune imprese di Di Luca come ciclista ed ho imparato a stimarlo perchè uno fra i pochi campioni che, arrivati a fine corsa, si piegavano in due e mostravano la fatica. Per questo ho sempre dubitato che avesse un “aiutino”. 

 

Purtroppo però il doping in sport come il ciclismo è non solo favorito, ma anche “favorevole”. E’ possibile dimostrare, basandosi su un rapporto costo/beneficio tramite la teoria dei giochi sviluppata da Nash, che alle squadre è economicamente vantaggioso promuovere un programma di doping fra i suoi atleti.

La teoria dei giochi, usata per analizzare i comportamenti economici, spiega perché per un ciclista professionista fare uso di doping è una scelta razionale: le sostanze dopanti sono molto efficaci e sono difficili o impossibili da rilevare; il successo è più facilmente raggiungibile; infine, se tutti i corridori si dopano, diventa difficile per un ciclista «pulito» restare competitivo, con il rischio di essere espulso dalla squadra.L’analisi del ciclismo effettuata con la teoria dei giochi si può estendere facilmente ad altri sport. Le matrici del gioco risultanti indicano in maniera quantitativa come gli enti di controllo possono ripulire i rispettivi sport nel modo più efficace.

Questa è la matrice dei giochi che si presenta come dilemma alle squadre (ed anche purtroppo ai singoli corridori)

In questa situazione si può verificare che il doping è la soluzione vantaggiosa. (purtroppo e ripeto purtroppo)

Questo problema è noto come il dilemma del prigioniero

La soluzione a questo problema è duplice: aumentare gravemente le penalità (radiazione) e soprattutto i disincentivi economici.

 

Referenze:
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=the-doping-game-payoffs

 

 

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