Da ogni dove, per un cavolo verza

Eccomi qui, a fare il blog-bilancio dell’anno trascorso.
E, cari amici vicini e soprattutto lontani – è proprio il caso di dirlo: vedi - anche quest’anno la keyword per eccellenza, la regina incontrastata delle parole googlate che mi hanno portato visite, l’ simbolo ormai di questo blog, è, e lo dico con estremo orgoglio ed infinita soddisfazione, l’unica inimitabile “CAVOLO VERZA”!

(scusate, è un momento di intensa commozione)
(scusate, ora mi riprendo eh)
(lacrimuccia)

Dicevo.
“Cavolo Verza” dunque, anche nelle varianti “proprietà della verza” o “la verza fa bene”: eccerto che fa bene. E che Cavolo! Ops mi sono incartata.

Ma il referrer piu’ curioso è stato senza dubbio “dove si butta la carta igienica?” (te che ne dici?).
Quello più improbabile “confessarsi on line”.
Quello più triste “mamma scusa se non sono perfetta”.
Il più romantico: “vorrei regalarti il mondo intero”.
Poi ce n’è stato uno che mi ha fatta un tantino rabbrividire: “stirare la pelle umana”. Brrr… agghiacciante.
Per colei che ha chiesto invece “perché lui inventa scuse banali per non farlo?” Amica, ti aspetto qui per quando a chiederai: “al mio lui ci piacciono i maschi?”. Intanto, cara.

Link all'articolo originale: http://www.lapaoly.net/2009/da-ogni-dove-per-un-cavolo-verza/