CRONISTORIA DI UN PODIO MONDIALE

Quando si stila il gare ad inizio anno può capitare per caso, facendo delle ricerche su internet, di restare un pò perplessi. Il grande cartellone sul muro già riporta le prime gran fondo di febbraio, lunghe “piattone” nella pianura padana, senza dislivello, tanto per farsi la gamba. Una marathon a Gran Canaria, per abbinare una vacanza ad un pò di . E poi le classiche sei 24ore mountain bike del circuito 24hCUP, dove Elisabetta nel 2010 alla sua prima esperienza 24 ore solista ha conquistato il secondo posto nazionale e raccolto uno strepitoso titolo di campionessa europea Lady, a Roma in settembre. Qua e là anche qualche XCO, altre gare endurance da 6-12 ore, e naturalmente la Traversata a nuoto del Garda, sua grande passione.
Su un sito dedicato alla mountain bike, ecco la sorpresa: Campionato del Mondo 24h Mountain Bike, 19-20 febbraio a Freistadt, Austria…ma siamo già a gennaio, penso. La chiamo e le faccio vedere. Troviamo un filmato del percorso, le classifiche del 2010…e il nome di Silvio Duchi, che scopriamo essere arrivato al secondo posto, grande!!! Incuriositi lo chiamiamo e tutto entusiasta incoraggia Elisabetta a partecipare, dandole dei preziosi consigli, per formare una piccola rappresentanza italiana, in compagnia di Rudy Prandi, altro biker e Bicio, che farà assistenza con me. Arriva il giorno della gara, alle 12 in punto si parte, lungo un percorso di 850 metri, interamente ricavato in un palafiere, un susseguirsi tortuoso di curve, ostacoli e ripide rampe di legno da superare. Subito Elisabetta prende un buon ritmo alle spalle della campionessa del mondo Irene Pfab e Caroline Pasedach, seconda nel 2010, ma senza perderle di vista. Dopo 9 ore di gara ha solo 5km di distacco da Irene, 3km da Caroline e 8km di vantaggio sulla quarta. Verso la mezzanote, dopo 12 ore di pedalare ininterrotto, una di nausea  e capogiri costringono Elisabetta ad una pausa di alcune decine di minuti, mi dice che è solo colpa dei sobbalzi e delle troppe curve, le sembra di essere in un circuito per criceti!!! Regina Runge scavalca Elisabetta. Silvio, costante nella sua corsa, tiene il 10° posto, mentre Rudy purtroppo si ritira. Intanto le prime due ragazze tedesche si danno battaglia e quando Elisabetta si riprende accusa un maggiore ritardo, ma non si perde d’animo, anzi sembra girare ad un ritmo più sostenuto. Verso le 2 di notte ecco un imprevisto, Irene, durante un veloce cambio borraccia al volo, cade e si ferisce leggermente al labbro. Niente di grave, si rialza prontamente, ma scuote la testa come per dire che ormai è alla frutta. Ancora alcuni giri e si ferma, la guardo per capire le sue intenzioni, e intuisco che non è una semplice sosta, ma un ritiro. Alla ventesima ora di gara Caroline è saldamente al comando e nel frattempo Elisabetta ha agganciato il secondo posto superando Regina. Nelle ultime quattro ore di gara  Elisabetta incrementa il vantaggio su Regina consolidando questo incredibile podio.
Allo scoccare della 24esima ora di gara Elisabetta Dasoli è ufficialmente vice campione del mondo 24h mtb indoor, con 274,5km percorsi. Silvio Duchi si piazza ottimamente al 6° posto.
Claudio

Link all'articolo originale: http://gardapanorama.blogspot.com/2011/02/cronistoria-di-un-podio-mondiale.html

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