Credo che il “Parente” mi esprima. Il Portico del Parente, al Vittoriale degli Italiani, restaurato e per la prima volta aperto al pubblico

Inaugurazioni delle mostre Poetica. Le immagini nella poesia — La poesia per immagini di Franco Rinaldi, La guerra con le acqueforti di Alberto Helios Gagliardo
e Sollevando le braccia in arco a cura di Alessandra Chiodi

La chiusura della ricca stagione estiva viene festeggiata dal Vittoriale degli Italiani con il via a un nuovo periodo autunnale fatto di progetti, collaborazioni ed esposizioni che saranno presentati al pubblico dal Presidente sabato 17 settembre.

Sembra che il “Parente” mi esprima, questo il titolo della festa, prenderà avvio con il taglio del nastro del neo restaurato Portico del Parente, il cortile privato — mai aperto al pubblico — che d’Annunzio utilizzava come luogo conviviale durante la bella stagione, adornato da un enorme calco in gesso del Torso del Belvedere e da un busto di Michelangelo. È il Buonarroti, infatti, il “Parente” cui il Poeta si sentiva legato da profonda affinità.

Spazio dunque all’arte anche nei mesi invernali: tre le mostre che apriranno ai visitatori il 17 settembre, a partire da La guerra – accolta nell’edificio che ospita il MAS – per riscoprire lo sguardo attuale, e tanto più urgente ora, incarnato dalle 19 grandi acqueforti  del pittore e incisore Alberto Helios Gagliardo (Genova, 1893–1987), veri e propri manifesti dello spirito anti-militarista dell’artista, testimone degli orrori della Prima Guerra Mondiale e della sofferenza della popolazione civile.

A seguire, Poetica. Le immagini nella poesia — La poesia per immagini la mostra del contemporaneo Franco Rinaldi che troverà spazio a Villa Mirabella. Una serie di opere pittoriche che traggono vita e ispirazione dalla poesia di Gabriele d’Annunzio ponendosene come continuazioni ideali, tra tavole e  libri d’arte interamente dipinti, accompagnate dal prezioso catalogo Il viaggio di Ulisse.

Infine, Sollevando le braccia in arco. Gli spilloni accessori di charme, a cura di Alessandra Chiodi, originale esposizione che trae ispirazione dalle magistrali rappresentazioni della femminilità più raffinata nelle opere di Gabriele d’Annunzio. Le citazioni tratte dall’opera del Poeta (a partire dal titolo della mostra, dal romanzo Forse che sì forse che no), affiancate da fotografie d’epoca che ritraggono donne affascinanti, accompagnano al Museo d’Annunzio Segreto oltre trecentocinquanta spilloni, che testimoniano della straordinaria creatività e abilità degli artigiani del tempo, sensibili alle correnti artistiche in voga tra la fine dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento.

La chiusura della giornata sarà infine affidata alla consegna del XIII Premio del Vittoriale, la riproduzione dell’ormai celebre cavallo blu di Mimmo Paladino — che dall’Anfiteatro veglia sul Lago di Garda — annualmente conferito a una personalità di spicco in uno tra i diversi campi artistico, scientifico o culturale. Il premiato dell’edizione 2022 salirà dunque sul palco dell’Anfiteatro al termine della presentazione dei progetti che inaugurano l’anno 2022/23, tra libri, donazioni, collaborazioni, e nuovi soci e amici.

 

della giornata:

Ore 11.30 inaugurazioni mostre

Ore 17.30 manifestazione e consegna del XIII Premio del Vittoriale

 

 

Link all'articolo originale: http://www.gardanotizie.it/credo-che-il-parente-mi-esprima-il-portico-del-parente-al-vittoriale-degli-italiani-restaurato-e-per-la-prima-volta-aperto-al-pubblico/

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