Categoria: Riva

Sono Porci Questi ameRicani

Avrei potuto usare come titolo “Sono Porci Questi Repubblicani”, ma questa volta la stravaganza viene da Larry Flint, un produttore cinematografico americano famoso per i film porno e la lotta a favore della libertà d’espressione (espressione pornografica in primis, ma anche tutte le altre). La notizia curiosa è che ha promesso di girare un film porno ispirato a Sarah Palin (ma non solo, tra i personaggi che verranno interpretati ci sarà pure Hillary Clinton), riporto uno stralcio dell’articolo linkato qua sopra per farvi capire il tono dell’opera:

“Tra le scene di sesso, quella clou è un momento di rapporto lesbico a tre tra la falsa Sarah Palin, una falsa Hillary Clinton (impersonata dalla 49enne Nina Hartley, che Flynt ha convinto a tornare sulle scene) e una falsa Condoleezza Rice. Tra i protagonisti maschili anche un russo, chiaro riferimento alle dichiarazioni della Palin di essere un’esperta di Russia dal momento che dall’Alaska si vedono le coste della Siberia. E, come spiega un portavoce di Hustler, la falsa Sarah «verrà inchiodata dai russi che entrano a casa sua bussando dalla porta posteriore». Un’altra scena, un flashback, vede la Palin in azione al college «con un professore creazionista, mentre gli spiega una teoria del ‘big bang’ impossibile da negare».

Ora, solo a me tutto questo fa impazzire? tra le poche cose che adoro della cultura americana (meglio, di alcune sottoculture americane) c’è questo umorismo che cavalca il grottesco e sfiora l’offensivo, ma per poco. Un film porno è un film porno e non sarà mai satira, ma la descrizione di questo film è già satira fatta e finita. Sempliciotta forse, ma io la trovo così divertente. E non pensiate che in america l’opposizione (come se Flynt centrasse qualcosa con essa) operi in questa maniera, vi vedo voialtri centrosinistroidi ad alzare il dito, la verità è che da quelle parti sanno fare sia critiche serie (e in queste ultime settimane la Palin ne ha ricevute parecchie, complici pure alcune scoperte sul suo passato) che prese per il culo (come questa del sempre ottimo Letterman a McCain).

Tutto questo per dire cosa? non lo so, forse solo che credo si dovrebbe poter dissacrare tutto e tutti, specialmente i potenti e chi di essere dissacrato ne ha proprio bisogno. Anche a costo di girarci un film porno, anche a costo di farsi due risate, ogni tanto.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://paguropagano.blogspot.com/2008/10/sono-porci-questi-americani.html

La Russia saremo noi

Viene quasi il sospetto che voglia oscurare qualcosa (forse questo?), con le nuove esuberanti dichiarazioni rilasciate quest’oggi a Palazzo Chigi, in breve:

  • Il Premier in Italia non ha abbastanza poteri, pertanto non siamo in una vera democrazia, a differenza dei “suoi colleghi europei”. Inoltre i parlamentari sono lenti e tristi, c’è da mettere mano a qualche legge o regolamento per velocizzare la cosa.
  • Lui e qualcun’altro (dice “noi”, ma a chi si riferisce, al governo? al Pdl?) non andranno più in Tv a prendere insulti.
  • Non verrà licenziato nessun insegnante, ma tra tre anni saranno 87.000 in meno per effetto dei pensionamenti e del “blocco del turn over” (che è? ma soprattutto, li pensioni a forza tutti quegli insegnanti? ma non equivarrebbe a licenziarli?)

Ora, visto il “titolo” delle sue dichiarazioni, ovvero Nessun rischio di regime!, suppongo fosse una specie di risposta a Veltroni condita con le solite sparate senza costrutto. Dimentichiamoci della scuola, che la Gelmini basta e avanza, e lasciamo perdere anche la televisione, poco più di un evergreen, il pezzo forte che ogni attore comico infila sempre nei suoi pezzi a mò di firma. Resta la sparata sul premier, probabilmente quello che Mr B intendeva realmente dire (a meno che, semplicemente, non avesse una mezzora buca che da riempire con qualche chiacchiera tanto per restare in forma). In realtà sarei per ignorare certe dichiarazioni estemporanee e fatte per il solo gusto di far parlare un po’ l’opinione pubblica, ma non si sa mai, e il tema forse salterà fuori davvero prima o poi.

Ora, che da tempo Berlusconi punti a ridefinire il ruolo della carica che riveste (premier se è premier, presidente della repubblica se è un periodo che punta a quella) è cosa nota, come noto è anche che sul tema giri una grande confusione: pare che in altre parti del mondo civilizzato, difatti, Berlusconi (per intenderci, anche se si parla della carica che ricoprirebbe) avrebbe poteri maggiori. Chissà se è una questione di prestigio o se davvero ne sente il bisogno per poter salvare l’Italia, fatto sta che Mr B ha sempre visto di cattivo occhio le lungaggini parlamentari e i vincoli alla propria fantasia nel legiferare (cosette come la Costituzione, ad esempio): quello che intende quando parla di “maggiori poteri” è in realtà “nessun limite” poichè è convinto che la legittimazione popolare permetta di riscrivere anche le regole del gioco, ogni volta (o perlomeno crede che valga per lui). Per questo si deve stare molto cauti quando si avventura su questi temi, ed essere pronti a controbattere colpo su colpo.

Credete che abbia in mente la Germania, la Francia o l’America? paesi dove una figura dotata di maggiori poteri effettivamente c’è, ma la cui azione è limitata in maniera efficace dal famoso “sistema di pesi e contrappesi” (che D’Alema, che non si capisce se ci sia o ci faccia, sostiene esserci pure in Italia), a garanzia del rimanere su binari democratici dell’azione di governo? illusi, quando parla di maggiori poteri al premier lui pensa alla Russia del suo amico Putin. Ora, può anche stare simpatico a qualche ex (o neo) comunista “vecchio stampo”, ma Putin è l’esempio moderno di una maniera autoritaria e illiberale di governare. Per carità, può anche essere che “funzioni” meglio, ma si tratta di pagare uno scotto in termini democratici. Il che significa pagare uno scotto in quanto a libertà individuali, nè più nè meno di questo.

Mi è capitato più volte, recentemente, di sentire persone dichiarare che “ci vorrebbe un uomo forte per portarci fuori dal pantano, un altro ventennio”, persone convinte che qualcuno potrebbe scendere tra di noi, sistemare le cose e poi ridonarci la libertà. Al di là dell’ideologia vagamente hollywoodiana che sta dietro a queste convinzioni (ci vuole una bella fiducia nell’umanità, o credere di vivere in un film, per pensare che esistano persone del genere), siamo sicuri che sia la strada giusta da percorrere? non sarebbe meglio rimboccarci le maniche e sistemare la situazione tutti assieme? ecco, dare particolari poteri a un premier (alla russa) significa nel migliore dei casi scaricare il barile. Ma non prendiamoci in giro, in realtà significa solo ficcarsi in un guaio ancora peggiore.

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http://paguropagano.blogspot.com/2008/10/viene-quasi-il-sospetto-che-voglia.html

Quesiti ingannevoli

 

Il treno A viaggia a 240 Km/h verso il treno B, che a sua volta viaggia verso A a 150Km/h.

Una mosca percorre la distanza tra i due treni a 300Km/h partendo da A e torna indietro non appena raggiunge il treno B, salvo subito invertire nuovamente la marcia e tornare indietro: continua così finché non viene spiaccicata tra i due treni che si scontrano giusto un’ora dopo la partenza della mosca.

Quale distanza ha percorso la mosca?

 

La soluzione è dietro l’angolo…

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fisica-e-scienze/News-e-curiosita/Quesiti-ingannevoli.html

era meglio morire da giovani, lasciando un bel cadavere

Fan di Vasco, lasciate perdere. Suoi detrattori, seguite i fan e passate oltre.

Io da piccolo ricordo che mio padre ascoltava tre cantanti: Zucchero, Battisti e Vasco Rossi. Diavolo, mi sembrava dannatamente figo solo quest’ultimo, un po’ per quel modo di fare da americano, un po’ per canzoni che spaccavano davvero, e spesso irridevano l’italian way of sing. Attenzione, parlo da nato a metà degli ’80, quindi da uno che i ’90 non solo li ha vissuti: ci è cresciuto.

Gli anni ’90, un decennio irrimediabilmente sputtanatosi in ogni sua potenzialità: muoiono Dc e Psi ma nasce Forza Italia, si afferma Internet come strumento di comunicazione di massa ma non ne esce poi granchè (la televisione sta ancora là e nessuno la scalfisce, anzi, in un certo senso fà scuola), compare la New economy e tutti sono pronti ad arricchirsi ma si scopre che è una bufala. E via dicendo per una lunga, lunga lista (un giorno qualcuno dovrà preoccuparsi di stilarla).In mezzo a tutto questo, la musica, in mezzo alla musica lui, il Blasco.

Rossi Vasco nato il 7 febbraio 1952 ha, se leggete la sua voce wiki, vissuto la vita dell’artista si può dire fin da quando era un ragazzino. Non vi annoierò raccontandovela, ma leggerla riserva alcune sorprese: sapevate che era iscritto all’università a Bologna nel ’68? (probabilmente si, se avete sentito “Stupendo“) che ha aderito al gruppo “ilManifesto“? (a proposito, chissà cosa pensa della situazione in cui si trova il giornale) e che ha fondato una delle tante radio libere? (Punto Radio). Tutte cose che non sapevo, ma che non mi hanno stupito; in fondo, per me Vasco è uno che canta ridendo del mondo, gridando al Re che è nudo in uno stile grezzo ed efficace, semplice in quel senso positivo che rispecchia il Bar, la saggezza popolare ancora non coniugata in semplicismo. Il Vasco che conosco io ha alternato sì principalmente canzoni-icona di una maniera di interpretare la vita (Gli Spari Sopra, Siamo solo noi, C’è chi dice No…) e canzoni d’amore o di sentimento (Sally, Albachiara, Senza Parole…) ma il suo pezzo forte sono sempre state le canzoni irridenti. Il Vasco che ho amato davvero cantava Fegato Fegato Spappolato, Coca Cola, Colpa d’Alfredo, il Vasco che ho amato davvero beveva un cicchetto, saliva sul palco e prendeva per il culo il mondo. Se ci fate caso, è questo Vasco a essere davvero scomparso dalle scene; si certo, fa ancora quei pezzi ai concerti, ma più come biglietto da visita o cadeau per le vecchie generazioni. E quella vena irridente non si limitava a quest’ultimo tipo di canzoni ma sconfinava in tutta la sua opera e nel suo personaggio, che in qualche modo, pur cercando continuamente di diventare una rockstar americana, sapeva anche prendersi in giro, mantenere almeno un piede per terra. In fondo non voleva nemmeno diventarla, una rockstar, solo poter arrivare al Roxy Bar con un buon bagaglio di storie da raccontare.

Mi chiedo se uno dei tanti ragazzini che ascolta Vasco oggi, il Vasco che è uscito dagli anni ’90 coi connotati cambiati, sappia chi era Vasco appena quindici anni fa. Nel frattempo il Blasco ha deciso di prendersi più sul serio, di seguire i propri fan (o meglio, la parte di fan che non vedeva l’uomo accanto al personaggio) lungo la china che l’ha portato da un lato a diventare uno degli intoccabili per l’opinione pubblica italiana, dall’altro a perdere di vista quell’ironia che gli permetteva di mantenere un distacco tra sè e il suo personaggio. Un distacco che si vedeva sul palco e si sentiva nelle canzoni, e lo rendeva davvero unico. Ora, tutt’altro che unico, vende sempre lo stesso prodotto, infiocchettandolo al meglio e facendosi più giovane di quello che è, per poter rimanere nel personaggio. Ha rinunciato a salire sul palco ed è diventato marketing, e da lui mi aspettavo una vecchiaia diversa.

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http://paguropagano.blogspot.com/2008/09/era-meglio-morire-da-giovani-lasciando.html

Come scattare in HDR

La maggior parte delle fotocamere digitali sono capaci di catturare solo una parte limitate del range luminoso di un’immagine. Questo è il motivo per cui le immagini HDR sono create partendo da più scatti ognuno con livelli di esposizione diversi.

 Esistono alcune raccomandazioni da prendere in considerazione prima di scattare foto a diversi EV.

 1. Avvalersi di un treppiede o cavalletto. Facendo così si eviterà che le diverse immagini registrate siano relative ad una scena leggermente spostata.

2. Impostare la fotocamera sulla modalità manuale preferibilmente. Selezionare un’apertura adatta per la propria scena con il più basso livello ISO possibile. Questo accorgimento ridurrà notevolmente il rumore ISO che viene notevolmente accentuato durante la procedura di tone-mapping.

3. Misurare la luce nella zona più luminosa della scena, prenderne nota. Fare lo stesso per le zone di ombre più rilevanti.

4. Determinare il numero ed il valore di esposizioni necessarie a coprire il range dinamico della scena. Moltiplicare il tempo di esposizione per le zone luminose per 4 per trovare la prossima esposizione distante 2 EV. Moltiplicare di nuovo per 4 per aumentare di altri 2 EV.
Normalmente per una scena outdoor alla luce del giorno bastano 3 esposizioni spaziate di 2 EV.

5. Assicurarsi di non aver mosso la fotocamere fra un’esposizione e l’altra. Preferibilmente utilizzare l’autoscatto per evitare i micromossi

6. Se la propria fotocamera lo permette sfruttare la funzione Auto Exposure Bracketing. Le più avanzate reflex permettono anche 7 esposizioni spaziate fino a 2 EV.

 

Una volta prese le fotografie darle in pasto ad uno dei programmi descritti negli altri articoli.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/High-Dynamic-Range-Imaging-HDR/come-scattare-in-hdr.html

I programmi HDR

Esistono diversi programmi per creare immagini HDR, tuttavia i più famosi (e funzionanti) si contano sulle dita di una mano:

 

Photomatix: il migliore,manca però la possibilità di scegliere quale algoritmo di tone mapping utilizzare. I risultati tuttavia sono veloci e di alta qualità Questo software tuttavia è molto costoso e magari per togliersi certi sfizi conviene prima guardare i risultati con QtPfsGui.

Adobe Photoshop CS3: celeberrimo programma di fotoritocco. Incorpora anche la possibilità di creare immagini HDR e di eseguire il tonemapping. Sui dettagli fini si comporta meglio di PhotoMatix ma la resa cromatica non è così buona, e siccome con la fotografia HDR si cercano colori particolari consiglio di lavorare successivamente sull’immagine con gli strumenti che questo software di fotoritocco mette a disposizione.

QtPfsGui: progetto open-source, multipiattaforma. Permette la scelta dell’algoritmo di tone mappin. E’ scaricabile la versione completa ed anche il sorgente per chi ci volesse mettere mano.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fotografia/High-Dynamic-Range-Imaging-HDR/i-programmi-hdr.html

I programmi HDR

Esistono diversi programmi per creare immagini HDR, tuttavia i più famosi (e funzionanti) si contano sulle dita di una mano:

 

Photomatix: il migliore,manca però la possibilità di scegliere quale algoritmo di tone mapping utilizzare. I risultati tuttavia sono veloci e di alta qualità Questo software tuttavia è molto costoso e magari per togliersi certi sfizi conviene prima guardare i risultati con QtPfsGui.

Adobe Photoshop CS3: celeberrimo programma di fotoritocco. Incorpora anche la possibilità di creare immagini HDR e di eseguire il tonemapping. Sui dettagli fini si comporta meglio di PhotoMatix ma la resa cromatica non è così buona, e siccome con la fotografia HDR si cercano colori particolari consiglio di lavorare successivamente sull’immagine con gli strumenti che questo software di fotoritocco mette a disposizione.

QtPfsGui: progetto open-source, multipiattaforma. Permette la scelta dell’algoritmo di tone mappin. E’ scaricabile la versione completa ed anche il sorgente per chi ci volesse mettere mano.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/High-Dynamic-Range-Imaging-HDR/i-programmi-hdr.html

I programmi HDR

Esistono diversi programmi per creare immagini HDR, tuttavia i più famosi (e funzionanti) si contano sulle dita di una mano:

 

Photomatix: il migliore,manca però la possibilità di scegliere quale algoritmo di tone mapping utilizzare. I risultati tuttavia sono veloci e di alta qualità Questo software tuttavia è molto costoso e magari per togliersi certi sfizi conviene prima guardare i risultati con QtPfsGui.

Adobe Photoshop CS3: celeberrimo programma di fotoritocco. Incorpora anche la possibilità di creare immagini HDR e di eseguire il tonemapping. Sui dettagli fini si comporta meglio di PhotoMatix ma la resa cromatica non è così buona, e siccome con la fotografia HDR si cercano colori particolari consiglio di lavorare successivamente sull’immagine con gli strumenti che questo software di fotoritocco mette a disposizione.

QtPfsGui: progetto open-source, multipiattaforma. Permette la scelta dell’algoritmo di tone mappin. E’ scaricabile la versione completa ed anche il sorgente per chi ci volesse mettere mano.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fotografia/High-Dynamic-Range-Imaging-HDR/I-programmi-HDR.html

la Costituzione sei anche tu

Il pm milanese Fabio De Pasquale ha sollevato oggi un’eccezione di incostituzionalità del lodo Alfano nel processo che vede imputato tra gli altri il premier Silvio Berlusconi per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. (fonte RaiNews24)

Berlusconi sotto processo? ma non aveva ideato questa legge per ragioni puramente ideali, patriottiche quasi? bene, se qualcuno se l’è raccontata finora ora ammetta che c’era un motivo preciso (in realtà alcuni motivi, non è l’unico processo che lo vede imputato) per far approvare in fretta e furia il Lodo Alfano, e se ben ricordate Mr B arrivò addirittura a “ricattare” il presidente della Repubblica con l’ormai mitologica legge blocca-processi. Archiviato anche per i più scettici che questa è una legge fatta ad hoc per Berlusconi, c’è qualche ragione per cui dovrebbe rimanere al suo posto? pensateci bene, perchè la Costituzione è una carta pericolosa da scartare, visto contiene tutte le nostre libertà fondamentali (e si sa dove si finisce facendo il primo passo verso il baratro, il secondo rischia di essere già caduta libera).

Uno dice vabbè, ma potremmo cambiarla questa costituzione, è vecchia, è inadeguata. Passi, ma per cambiarla ci vogliono i 2/3 del parlamento oppure un referendum popolare, e in un paese dove può governare il 45% degli aventi diritto al voto (che poi non credo sia nemmeno il 40% degli italiani effettivi), e dove i governanti sono espressione di clientele e lobby d’affari credo che una norma del genere vada salvaguardata con le unghie e con i denti da parte di noi cittadini. E con noi intendo anche te, anonimo forzialiota/leghista/ex-missino. Davvero vogliamo abdicare anche alla intccabilità (parziale e regolamentata, s’intende) della Costituzione? l’ho detto prima e lo ripeto: contiene tutti i nostri diritti fondamentali. È più importante di come ce la raccontano nei discorsi pubblici, quando diventa poco più di una bandiera da agitare.

Un altro (Ghedini) dice: si, ma se Napolitano ha detto che andava bene al tempo, e diceva di farlo tenendo presente solo la sentenza del 2004, allora va bene, non è incostituzionale. Ma secondo voi Ghedini da che parte sta? indizio: è il legale di Berlusconi e lo sta difendendo in questo processo. Ora, intanto il presidente della Repubblica non è il padrone della Costituzione (per fortuna) e il Lodo Alfano non ha affatto risolto le problematiche che la consulta aveva sollevato nel 2004, inoltre si capisce come Napolitano abbia lasciato passare quella legge a) per via del ricatto sulla blocca-processi b) ammaliato dal famoso e ormai chimerico dialogo. Possono queste due deboli motivazioni infrangere il muro dell’articolo 3?

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Questo è quello che perderemmo se si cedesse nuovamente al ricatto, pensiamoci bene.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://paguropagano.blogspot.com/2008/09/la-costituzione-sei-anche-tu.html

e ora qualcosa di completamente diverso

E insomma io volevo, giunto alla sessantina di post, preparare una selezione del meglio prodottovi, tanto per seguire le orme dei meglio blogger. Per questo mi rivolgo a voi lettori in cerca di suggerimenti, meglio, in cerca degli unici pareri autorevoli in questo campo.

Avete apprezzato la rubrica sui testimonial di Geova? (per inciso, la voglio continuare appena possibile) preferite qualche pezzo di politica? la “Gente con dei problemi” vi fa sganasciare? scrivetemi alla mail marco.michelutto@gmail.com (ma leggo anche i commenti) e segnalatemi i post che avete apprezzato di più, quando avrò abbastanza dati per stilare un best of (mi aiuterò anche con le statistiche) potreste avere il privilegio di dire “avevo ragione!”, a qualsiasi cosa questo serva.

Siete vecchi e affezionati lettori? su, fate uno sforzo di memoria!

Siete nuovi oppure occasionali lettori? è un buon pretesto per dare un’occhiata all’archivio, non ci si mette molto (io l’ho fatto ieri e ci è voluto davvero poco)

Ad ogni modo, penso che raccoglierò votazioni fino a quando mi andrà di farlo, quindi direi più o meno un mesetto (ogni tanto linkerò questo appello per rinfrescarvi la memoria), voi non aspettate lo scadere del tempo come al solito!

p.s. magari se vi viene in mente qualcosa datemi anche qualche idea su come realizzarlo, io pensavo di dedicare una pagina alla raccolta link e poi linkarla nella colonnina, oppure usare un tag apposito e poi linkare la ricerca secondo quel tag.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://paguropagano.blogspot.com/2008/09/e-ora-qualcosa-di-completamente-diverso.html

Qualche cenno alla tecnica HDR

HDR sta per High Dynamic Range imaging, è una tecnica fotografica abbastanza recente.

http://it.wikipedia.org/wiki/High_dynamic_range_imaging

Esistono molti tutorial sulla fotografia in HDR quindi non starò qua a spiegarvi come si fa, vi indico alcuni siti:

http://www.ai-net.it/tecnologia/foto_HDR_fotografia_immagine_creare_hdr.html

 

 

Si possono fare foto del genere…

Tuttavia io che non queste grandi capacità di fotografo sono riuscito a fare questi scatti, sul Lago di Garda in una mattina di agosto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/High-Dynamic-Range-Imaging-HDR/qualche-cenno-alla-tecnica-hdr.html

Le proprietà dell’amido di mais

La ricetta è facile: dite alla vostra massaia preferita di andarvi a prendere una confezione di amido di mais (quello con la scritta Maizena per intenderci) o anche la fecola di patate, 250 gr.

Preparate una terrina, un cucchiaio ed iniziate a mescolare 125 gr di amido di mais con dell’acqua tiepida, mescolando fino a che la consistenza dell’impasto non sia troppo liquida nè eccessivamente solida. Per capirci quando battete con forza il cucchiaio sull’impasto non parte nessuno schizzo.

Fase 1

Continuate e mescolate anche i restanti 125 gr, mettendo acqua in quantità sufficiente da mantenere le proprietà precedenti.

Fase 2 

Ora avete creato un liquido non newtoniano, ovvero un sistema la cui viscosità dipende in maniera non lineare dall’intensità dello sforzo di taglio applicato. Tradotto: se cercate di agitarlo con violenza o imprimete delle forze impulsive il liquido si comporterà quasi come un solido, mentre se cercherete di penetrarlo lentamente, ad esempio con un dito, l’impasto si comporterà come un liquido poco viscoso.

Curva reologica di un liquido non newtoniano

Gli esperimenti che si possono fare con questo impasto sono molteplici, ma forse i più interessanti sono quelli che riguardano le sollecitazioni prodotte prodotte da onde acustiche (preferibilmente pure).

Preparate un cd contenente diverse frequenze sonore pure (onde sinusoidali a partire dai 30 Hz fino ai 150 Hz) e ricoprite un buon subwoofer con un nylon (ho usato il nylon per cucina). Alzate il volume a tutta sperando che il vostro vicino sia sordo e versate il liquido preparato sul woofer.

Fase 3

Inizialmente si creerano delle onde di superficie stazionarie. Ho notato che questo tipo di onde, nonostante il dominio circolare, non creino nodi e ventri rispondenti alla tipica equazione del tamburo vibrante, in breve suppongo che le autofunzioni rappresentate dall’altezza del fluido visibile, appartengano ad una classe di equazioni delle onde con termini di densità fortemente non lineari. I modi normali di questo sistemi NON sono i modi normali della membrana circolare. (come pare anche ovvio in fondo viste le proprietà di questo fluido).

Basti solo considerare che la propagazione ondosa in fluido la cui viscosità dipende dallo sforzo, diventa una funzione non lineare della densità.

Alcuni ricercatori hanno verificato il comportamento reologico di una soluzione di Mazenza 50-50 http://glass.ruc.dk/studentprojects.php .

Fase 4

Oltre una certa soglia di intensità sonora questi modi normali venutisi a creare evolvono in uno stato disordinato, acquisendo la terza dimensione e creando così particolari modi di vibrazioni tridimensionali, vale a dire, delle specie di mostricciattoli che si muovono sul vostro subwoofer.

L’evoluzione dello stato del sistema dipende dal tempo, le onde stazionarie scompaiono ed assistiamo a strani fenomeni, come quello documentato qua sotto e nella figura precedente.

Fase 5

 

 

P.S. Fate questi esperimenti quando i vostri genitori sono fuori casa e provvedete a pulire il tutto. Basta un panno bagnato, l’impasto si scioglie velocemente in acqua ed ovviamente non è tossico, anche se sconsiglio di ingerirlo, chissà che non parta a fare quanto visto durante la peristalsi!

A breve includerò anche il video che ho realizzato!

Stay tuned!

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fisica-e-scienze/News-e-curiosita/Le-proprieta-dell-amido-di-mais.html

Le proprietà dell’amido di mais

La ricetta è facile: dite alla vostra massaia preferita di andarvi a prendere una confezione di amido di mais (quello con la scritta Maizena per intenderci) o anche la fecola di patate, 250 gr.

Preparate una terrina, un cucchiaio ed iniziate a mescolare 125 gr di amido di mais con dell’acqua tiepida, mescolando fino a che la consistenza dell’impasto non sia troppo liquida nè eccessivamente solida. Per capirci quando battete con forza il cucchiaio sull’impasto non parte nessuno schizzo.

Fase 1

Continuate e mescolate anche i restanti 125 gr, mettendo acqua in quantità sufficiente da mantenere le proprietà precedenti.

Fase 2 

Ora avete creato un liquido non newtoniano, ovvero un sistema la cui viscosità dipende in maniera non lineare dall’intensità dello sforzo di taglio applicato. Tradotto: se cercate di agitarlo con violenza o imprimete delle forze impulsive il liquido si comporterà quasi come un solido, mentre se cercherete di penetrarlo lentamente, ad esempio con un dito, l’impasto si comporterà come un liquido poco viscoso.

Curva reologica di un liquido non newtoniano

Gli esperimenti che si possono fare con questo impasto sono molteplici, ma forse i più interessanti sono quelli che riguardano le sollecitazioni prodotte prodotte da onde acustiche (preferibilmente pure).

Preparate un cd contenente diverse frequenze sonore pure (onde sinusoidali a partire dai 30 Hz fino ai 150 Hz) e ricoprite un buon subwoofer con un nylon (ho usato il nylon per cucina). Alzate il volume a tutta sperando che il vostro vicino sia sordo e versate il liquido preparato sul woofer.

Fase 3

Inizialmente si creerano delle onde di superficie stazionarie. Ho notato che questo tipo di onde, nonostante il dominio circolare, non creino nodi e ventri rispondenti alla tipica equazione del tamburo vibrante, in breve suppongo che le autofunzioni rappresentate dall’altezza del fluido visibile, appartengano ad una classe di equazioni delle onde con termini di densità fortemente non lineari. I modi normali di questo sistemi NON sono i modi normali della membrana circolare. (come pare anche ovvio in fondo viste le proprietà di questo fluido).

Basti solo considerare che la propagazione ondosa in fluido la cui viscosità dipende dallo sforzo, diventa una funzione non lineare della densità.

Alcuni ricercatori hanno verificato il comportamento reologico di una soluzione di Mazenza 50-50 http://glass.ruc.dk/studentprojects.php .

Fase 4

Oltre una certa soglia di intensità sonora questi modi normali venutisi a creare evolvono in uno stato disordinato, acquisendo la terza dimensione e creando così particolari modi di vibrazioni tridimensionali, vale a dire, delle specie di mostricciattoli che si muovono sul vostro subwoofer.

L’evoluzione dello stato del sistema dipende dal tempo, le onde stazionarie scompaiono ed assistiamo a strani fenomeni, come quello documentato qua sotto e nella figura precedente.

Fase 5

 

 

P.S. Fate questi esperimenti quando i vostri genitori sono fuori casa e provvedete a pulire il tutto. Basta un panno bagnato, l’impasto si scioglie velocemente in acqua ed ovviamente non è tossico, anche se sconsiglio di ingerirlo, chissà che non parta a fare quanto visto durante la peristalsi!

A breve includerò anche il video che ho realizzato!

Stay tuned!

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/News-e-curiosita/le-proprieta-dellamido-di-mais.html

LHC e buchi neri: il solito millenarismo

Interrogato in questi giorni da alcuni amici sul futuro dell’umanità per quanto riguarda LHC (forse non sono proprio la persona giusta, andate a chiedere queste cose a Nostradamus!) allora vorrei informarvi di alcune cose:

1. Il concetto di possibilità in fisica è diverso da quello del mondo comune: nella vita moderna riteniamo impossibile che d’improvviso tutte le particelle che costituiscono la nostra scrivania prendano a muoversi nella stessa direzione e che la scrivania compia un salto di qualche centimetro, oppure che si crei per un attimo una zona di vuoto di 1cm^3 nell’aria dentro questa stanza… In fisica questi eventi non sono impossibili, diciamo però che sono altamente improbabili.

2. Eventi ad energie del TeV avvengono in continuo in atmosfera a causa di particelle (protoni, muoni) provenienti da remote stelle di neutroni, supernovae etc ma che ne sappia io nessuno buco nero atmosferico ha mai assorbito nessuno.

3. Le masse in gioco sono esigue. Sebbene l’energia dei protoni del fascio sia paragonabile a quella di una zanzara in volo (ed è tanto), le masse non sono sufficienti a creare un orizzonte degli eventi di dimensioni cospicue, inoltre se la meccanica quantistica è esatta, la radiazione di Hawking farebbe evaporare istantaemente questi buchi neri, infatti sarebbero stati eccitati con energie del TeV ovvero 10^(-7J) e quindi per il principio di indeterminazione tali stati sopravviverebbero 10^(-27 s).

4. La causa che è stata intentata contro il CERN al tribunale dei diritti dell’uomo è stata portata avanti da un avvocato e dal suo amico professore di biologia ad un liceo delle Hawaii.
Il primo allarme su un’imminente fine del mondo è stato lanciato nel 1999, alla vigilia dell’esperimento condotto nell’ acceleratore Rhic (Relativistic Heavy Ion Collider), dei Laboratori statunitensi di Brookhaven. L’autore è lo stesso che è tornato alla carica contro l’Lhc: il fondatore dell’orto botanico dell’università delle Hawaii Walter Wagner, laureato in Biologia nell’università californiana di Berkeley con la Fisica come campo di interesse secondario, un passato con studi legali e insegnante di matematica nei licei. Apprendista UFOLOGO…
http://masturbatingmonkey.wordpress.com/2008/09/10/lhc-lennesima-fine-del-mondo/

5. All’uomo piacciono i catastrofismi e provate ad immedesimarvi in un giornalista che presenta al direttore il suo articolo in cui afferma che la terra sarà inghiottita da un buco nero. Non sarebbe alquanto fico?

6. Quando un fisico dice che c’è una probabilità del 1/chennesoquantomatanto che si crei un buco nero in uno degli esperimenti di LHC, allora significa che sarebbe una cosa rara che vedeste questa cosa nel giro di qualche milione di vite dell’universo… Quindi tranquilli. E se poi un buco nero dovesse comparire non ci sarebbe più nessuno a dire “Ah io avevo ragione”, non dite?

Per chi volesse leggere argomentazioni più serie:
http://lsag.web.cern.ch/lsag/CERN-PH-TH_2008-025.pdf (l’articolo di Mangano e Giddings che affronta tutte le possibilità a partire dai buchi neri fino alla creazione di strangelets o monopoli magnetici).

Haloa.

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fisica-e-scienze/News-e-curiosita/LHC-e-buchi-neri-il-solito-millenarismo.html

Appunti d’esame di meccanica quantistica

In preparazione dell’esame di meccanica quantistica all’università di Trento avevo preparato questi brevi appunti, non trattano ovviamente tutti gli argomenti del corso ma ne sono un buon campione.Appunti d’esameEserciziario (pdf)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fisica-e-scienze/Meccanica-quantistica/Appunti-d-esame-di-meccanica-quantistica.html