Casinò, psicologia e marketing: una scenografia studiata nel dettaglio

Chi ha qualche nozione di marketing sa benissimo che è una disciplina strettamente legata alla psicologia, intesa come “analisi delle motivazioni” che stanno alla base del comportamento dell’individuo. Secondo le teorie di marketing, che sono comunque riconosciute e statisticamente provate, esistono una serie di strategie, colori, musiche, frasi d’effetto che possono spingere all’azione più di altri.

È chiaro che tali principi non valgono nel 100% dei casi sempre, ma è dimostrato che sicuramente funzionano per molti. L’obiettivo del marketing, quindi, è sostanzialmente quello di spingere all’azione, che può essere l’acquisto o anche il solo stimolo sensoriale. Uno dei settori che può meglio far capire il connubio marketing e psicologia è sicuramente il mondo dei casinò, siano essi fisici o digitali.

Colori, musiche, frasi d’effetto, profumi e ambientazione (nei casinò fisici) andrebbero quindi a completare in un certo modo le postazioni di gioco, le promozioni, i piccoli omaggi e i tanti bonus senza deposito, nel caso dei casinò digitali: per far sentire il player a proprio agio e invogliato a giocare.

Come funzionano i casinò?

Nei casinò, si sa, c’è un’aria e un’ambientazione del tutto particolare che li rende affascinanti da sempre. Se andiamo a vedere l’aspetto di un casinò di oggi e lo confrontiamo con quello di 10, 20, 40 anni fa vediamo che, di fatto, tutto appare fermo e immutato nel tempo. Colori, disposizione della sala, musiche, profumo, tutto ormai nel casinò ha caratteristiche specifiche ricorrenti, che molto spesso ritroviamo in qualche modo (ove possibile) anche nei casinò digitali.

Secondo le teorie del marketing le postazioni di gioco, i croupier, i dettagli della sala non sarebbero casuali, ma frutto di un attento studio di psicologia eseguito con l’obiettivo di far sentire le persone a proprio agio e di far, in un certo senso, perdere la cognizione del tempo che passa. Addirittura si vocifera che i casinò supervisionino gli ospiti vincenti in sala, per capire che tipo di strategie adottano, per adeguare di conseguenza “le mosse” del personale per farlo vincere sul cliente.

Psicologia e gambling

Sulla psicologia legata al marketing c’è un’ampia letteratura oggi che sembrerebbe dimostrare come nei casinò fisici sia possibile studiare il giocatore (il vincente di solito) e la sua gestualità, così da muoversi di conseguenza. Sempre studiata a tavolino è anche la disposizione degli arredi e delle postazioni di gioco: bar e toilette, per esempio, sono sempre lontani dalle uscite per evitare che venga la tentazione di andar via.

Alla luce di quanto detto sui casinò fisici è facile capire il perché, in un certo senso, risulti più semplice vincere o avere il controllo della situazione nei casinò digitali, anche se le strategie di marketing comunque in qualche modo vengono applicate. Queste, qui, sfruttano perlopiù colori (che sono quelli accesi e anti-sonno), musiche e frasi d’effetto: visto che il giocatore è ben distante a casa propria, non lo si può inebriare di profumi ed ha sempre un costante riferimento temporale (quello del dispositivo che usa per giocare).

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