Cara Cristina,

ho letto il tuo commento al mio (?) post intitolato “Formigoni a San Felice”.

In altri tempi avrei detto che c’è in atto una strategia, di puro stampo fascista, che permetta di attuare una sistematica pulizia .
Un sistematico isolamento di tutti coloro che non condividono la linea. Un attacco mirato che consenta di sviare l’attenzione dai temi concreti e veri. Un attacco che possa  consolidare, o creare, la propria posizione di favore verso chi ora detiene il controllo del potere.
Una sistematica operazione di denigrazione nei miei confronti. Azione ancora in atto che, guarda caso, trova vigore alla vigilia delle elezioni politiche, regionali e comunali.
In altri tempi.

Oggi sono stanco, molto stanco e non mi va di polemizzare con nessuno. Dispiace solo vedere che ogni occasione e buona per attacchi personali e pur di attaccare non si guarda in faccia nessuno e niente. Nemmeno i gruppi, le associazioni ed i comitati di cui si fa parte e, quindi, di cui si dovrebbe condividere gli scopi fondativi. Far parte di un gruppo, prima di tutto,  si concretizza lavorando affinchè il gruppo prosperi e raggiunga i propri obiettivi. Evidentemente non è così. Per alcuni questi gruppi sono solo dei mezzi per il raggiungimento di propri scopi. Che sia una amministrazione, una associazione, un partito o un comitato … tutto va bene purché sia utile per essere utilizzato.

Nel caso specifico poco importa che gli organizzatori abbiano deciso di dar vita a questo evento dopo una votazione interna e quindi con una decisione a maggioranza. Poco importa che io non faccia parte di quel gruppo e che quindi non sia intervenuto nella loro discussione interna. Poco importa che la Presidente abbia manifestato la necessità del comitato ad essere aiutato nella divulgazione delle informazioni che andava ad elaborare in quanto esistono problemi oggettivi su questo terreno. Poco importa che io mi sia limitato a rilanciare un comunicato proprio come era richiesto. Poco importa se io mi sia preso la briga di valutare con il Presidente se era opportuna o meno la mia presenza ricevendone il parere favorevole.

Importa solo che ci sia l’occasione per attaccare il sottoscritto. Perché?

Semplice, perché ho un consenso ampio e una credibilità costante e questo per qualcuno è un problema. Ed è un problema maggiore quando si è vicini alle elezioni,  quanto governi un territorio oppure quanto pensi che qualcuno ti voglia rubare la sedia da sotto il sedere. Tutto già tristemente visto. Tutto assolutamente assurdo.

Evidentemente ad alcune persone sfugge il fatto che il consenso e la credibilità la si acquisisce con l’onestà e soprattutto lavorando. Lavorando onestamente. Tutti i giorni ed in modo disinteressato. Sottolineo: d-i-s-i-n-t- e-r-e-s-s-a-t-o.

Credo, in fine, che non parteciperò all’iniziativa indetta dal comitato. Forse è un errore, ma per il momento non so come reagire a questo ennesimo attacco. Non voglio che la mia presenza sia utilizzata in modo strumentale contro l’ottimo operato di questo meritevole gruppo. Non voglio che il lavoro di mesi vada in fumo per pochi incoscenti.

In altri tempi avrei detto che c’è in atto una strategia, di puro stampo fascista, che permetta di attuare una sistematica pulizia politica.

In altri tempi, ma questi forse fascisti lo sono veramente anche se si professano di centro sinitra, e allora qualcosa dovrà pur essere fatto!

Link all'articolo originale: http://www.simonezuin.it/wordpress/?p=1279

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