Braccato dai carabinieri si era dato fuoco: morto il 59enne

La sua volontà era chiara. Dopo quello che aveva fatto, dopo che aveva capito che ormai i carabinieri lo avevano individuato e la giustizia presto gli avrebbe chiesto conto delle violenze perpetrate, si era cosparso di benzina e aveva preso un accendino. I carabinieri lo avevano immediatamente estratto dall’abitacolo che si stava riempiendo di fiamme, ma purtroppo non è bastato.

Petru Lucaci, 59enne rumeno, è spirato nel Centro grandi ustionati del Gaslini di Genova dove era ricoverato dal 21 gennaio. Da tre giorni prima l’uomo era ricercato per il tentato omicidio di una 26enne moldava che da qualche giorno era sua ospite nell’abitazione in cui viveva a Carpenedolo. L’uomo l’aveva picchiata brutalmente al punto da ritenerla morta. Credendo di averla uccisa, il 59enne aveva provato ad incendiare la casa e poi era fuggito via.

La ragazza si era invece salvata grazie al pronto intervento dei vicini di casa. Da quel momento l’uomo si era dato alla fuga. Fino a quando i militari dell’Arma che erano sulle sue tracce lo avevano localizzato a Desenzanino. Vistosi alle strette, il 59enne si era dato fuoco a bordo della Bmw con la quale aveva raggiunto il . Ieri il tragico epilogo.

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