Boati nella notte: molte segnalazioni e nessuna spiegazione

I lavori sulla tratta Tav, esercitazioni militari, un meteorite, persino l’acciaieria di Lonato: tanti presunti colpevoli, ma nessuna conferma per i forti boati che nelle ultime settimane si avvertono a Bedizzole, ma anche in tutto il circondario e a chilometri di distanza. Era accaduto anche nel 2016: anche all’epoca, presumibilmente come stavolta, rimarranno senza spiegazione. Che ci siano davvero e che non siano al contrario frutto dei sonni agitati di qualcuno è palese: le segnalazioni sono decine, per non dire centinaia in tutta la zona.

Da Bedizzole a Nuvolera, passando per Lonato, Calcinato, Mazzano. Botti nel cuore nella notte (l’ultimo, tra sabato e domenica, tutto sommato presto: erano circa le 22.45), da far tremare i vetri, suonare allarmi e abbaiare cani. Esclusi colpi a bancomat o similari: non se n’è registrato alcuno e comunque non avrebbero avuto una tale potenza.

Lo stesso vale per la demolizione del cavalcavia sopra l’autostrada a Sirmione per il Tav, primo tra gli indiziati: le operazione si sono svolte proprio ieri notte, ma in primis chi ci abita vicino non ha avvertito altro se non il rumore dei mezzi al lavoro, in secundis alla luce del botto percepito, mezza provincia avrebbe dovuto essere evacuata con largo anticipo.

Esclusa anche l’acciaieria lonatese, restano il «boom sonico» per qualche esercitazione militare a Ghedi e il meteorite: potrebbe essere stato il rumore causato dall’impatto con l’atmosfera di qualche minuscolo frammento dallo spazio? Chissà.

 

 

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