Bell’Affare

Certo, quello dell’Alitalia, è un bell’affare. Non per lo Stato Italiano ovviamente ma per questa famigerata “cordata”.

Il Prodi voleva “svedere” (sarà stato proprio così?) l’Alitalia ai francesi. Questi sciocchi si sarebbero comperati la compagnia con tutti i debiti che si portava dietro. Ci sarebbero stati 2000 esuberi. Quei simpaticoni dei Sindacati si sono ovviamente opposti.
Berlusconi in campagna elettorale aveva promesso che in un paio di giorni avrebbe tirato fuori dal cappello una cordata che poteva fare una offerta alternativa (ripeto ALTERNATIVA) a quella dell’Air France.

Con i sindacati contro e con Berlusconi che prometteva fiamme e fuoco i francesi hanno ben pensato di ritirarsi lasciandoci in groppa il carrozzone.
Adesso il goverissimo Berlusconi ha tirato fuori una fantastica soluzione.
Dividiamo in due sta compagnia. Una con tutto il buono (aerei, rotte ecc.) e una con tutto il cattivo (i debiti, gli esuberi ecc.).
La buona la vendiamo (o svendiamo ?) ad un gruppo di imprenditori italiani illuminati (e poi andiamo a vedere chi sono questi imprenditorissimi). La cattiva la teniamo noi. Ma i debiti chi li paga? Ovviamente il contribuente italiano. Gli esuberi? I magnifichissimo Brunetta ha giurato che non saranno integrati nell’organico dei ministeri. Ci è stato spiegato che saranno dati degli incentivi alle aziende private che assumeranno questi poveri cristi dell’Alitalia. A parte che bisogna vedere, con i chiari di luna che ci sono, se vengono assunti o meno. Bisogna poi chiedersi chi paga questi incentivi. Ovviamente il contribuente italiano.
Credo che sia chiaro che la Bad Company (il carrozzone del carrozzone) sarà sulle nostre spalle. Ancora una volta.
Passiamo allora ai nostri magnifici 16 imprenditorissimi.
1.    Colaninno
2.    Atlantia (Benetton)
3.    Gruppo Aponte (Msc Crociere per capirci)
4.    Gruppo Riva (acciaio)
5.    Gruppo Frattini (con Fingen, immobili)
6.    Fonsai (Ligresti, immobili)
7.    Acqua Marcia (Caltagirone, immobili)
8.    Fondo Equinox
9.    Fondo Clessidra
10.    Toto (AirOne)
11.    Findim (Gruppo Fossati)
12.    Gruppo Marcegaglia
13.    Avio (Gruppo Gavio, autostrade)
14.    Marco Tronchetti Provera (immobili)
15.    Macca (Davide Maccagnani, aviazione e difesa)
16.    Intesa San Paolo

Scatta subito all’occhio che su 16 imprenditorissimi sei (oltre un terzo) si interessa di immobili. Perché uno che costruisce città dovrebbe essere interessato all’opera pia del salvataggio del carrozzone?
Forse dipende qualcosa l’Expo 2015 e il futuro dell’aeroporto di Linate?
Secondo qualcuno (che pensa male… rif. l’Unità del 27 agosto 2008 pagina 15) ci sono possibilità di un ridimensionamento dell’aeroporto con una conseguente disponibilità di nuovi terreni che ben si prestano a speculazioni edilizie.
Rimane il fatto che questi 16 imprenditorissimi si trovano, per un pippa di tabacco, una società quasi perfetta…e noi paghiamo i debiti.
E allora vai di modifica di leggi (Marzano), di consiglio dei ministri urgente, di televisioni a spiegare che è la migliore di tutte le soluzioni. E vai a raccontar balle.
La Comunità Europea ha mandato il suo avviso….attenti a non far cavolate che poi pagate! E noi…avanti tutta!
Non riusciremo mai a capire quanto ci costerà questa cordatissima. E’ su questo punto, e sull’apatia e l’ignoranza degli italiani, che si basa tutta la strategia berlusconiana sul tema Alitalia.

Dimenticavo…ricordatevi di dire ai sindacati che gli esuberi sono passati da 2 a 7 mila. E adesso si oppongano che vediamo come va a finire.

Opss…Air France ora fa parte della cordata. E’ il 17° mangificissimo imprenditorissimo. Pensa come se la ride il francese. Prima doveva acquistare un carrozzone ora si è comperato una Ferrari. E noi siamo ancora felici e ci accontentiamo di averli battuti al mondiale di calcio…

Toc toc…elettore leghista … ci sei? Batti un colpo. Roma Ladrona ti ha fregato ancora una volta!
 

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