Bedizzole, palazzina in fiamme: è gara di solidarietà

Il loro paese non li lascerà soli. Non c’è stato nemmeno il tempo di ultimare la conta dei danni: per sostenere le otto famiglie rimaste senza casa a seguito del terribile incendio dell’altra sera è già partita una raccolta fondi. Tre appartamenti distrutti, cinque inagibili per chissà quanto. Solo quattro si sono salvati, nella palazzina di via Desio coinvolta in un gigantesco incendio nella prima serata di venerdì. Si sono salvati perché posizionati nel corpo laterale del fabbricato, che non è stato intaccato dalle fiamme. Il corpo centrale, invece, è risultato pesantemente compromesso.

EMBED [CASA IN FIAMME, 30 SFOLLATI]

Dei tre appartamenti al secondo piano non è rimasta che cenere. Nulla all’interno è stato salvato. Gli altri cinque, tra primo e piano terra, sono stati meta ieri mattina di un pellegrinaggio costante: i Vigili del fuoco hanno scortato all’interno i residenti, in modo che potessero prendere con sé almeno qualche effetto personale o beni di primissima necessità. In campo. Con otto appartamenti inagibili, il Comune di Bedizzole si è dato da fare dal primo momento per trovare una soluzione per tutti. Per tre famiglie una collocazione è stata trovata già venerdì sera.

Per le altre cinque «la troveremo presto»: è la promessa del sindaco,Giovanni Cottini. Intanto sono ospiti in una struttura ricettiva. Circa trenta le persone rimaste senza un tetto. Tra loro anche sette minori, anziani e disabili. L’incendio, lo ricordiamo, si è propagato all’improvviso non dalla canna fumaria di una stufetta, come inizialmente si era pensato, quanto da quella di un camino tradizionale di uno degli appartamenti ai piani bassi. Il fuoco, però si è scatenato soprattutto al secondo e ultimo piano, divorando il tetto e le travi in legno dei soffitti. Divorando ogni cosa.

In via Desio cinque squadre dei Vigili del fuoco giunte da Brescia, Salò e Desenzano hanno lavorato incessantemente dalle 19 di venerdì sera, quando l’incendio è scoppiato, fino alle 3 di notte. C’era anche il sindaco Cottini, con l’assessore ai Servizi sociali Graziella Vedovello. E ora il primo cittadino confida nella generosità dei bedizzolesi: «Staremo vicini a queste famiglie – sottolinea – e non gli faremo mancare il supporto del Comune. Ma occorre l’aiuto di tutti: cibo e vestiti non mancano – spiega -, riusciamo con le nostre forze a garantirli. C’è però bisogno di fondi».

Per raccoglierli con l’associazione Bedizzole X Bedizzole ha lanciato una raccolta fondi, al motto di «A Bedizzole nessuno è solo». Chi lo vorrà, potrà aderire con una donazione sull’Iban IT3OR087355408005300053142, facendo un’offerta nelle apposite cassette che saranno distribuite nei negozi del paese, oppure direttamente all’oratorio nella giornata di oggi.

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