All’Anffas un immobile sequestrato alla mafia

Il Comune dà «Le chiavi di casa» all’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas): un immobile sequestrato alla criminalità organizzata è stato ceduto in comodato d’uso gratuito all’associazione per il «Dopo di noi».

L’immobile è situato al Green Residence: si tratta di un appartamento su tre piani, con due box auto. Inizialmente avrebbe dovuto essere destinato alla Fondazione Servizi Integrati Gardesani per lo sviluppo del progetto di promozione alla legalità «Legami Leali», che però non ha ottenuto il finanziamento auspicato e richiesto alla Fondazione Cariplo. Venuto meno questo percorso, l’ufficio Servizi sociali ha effettuato uno studio per valutare la possibilità di dedicarlo a sede di un servizio residenziale dedicato a minori: una sorta di comunità educativa, o casa famiglia.

Contestualmente, però, è emersa la possibilità di utilizzo da parte dell’Anffas per un servizio inserito nel quadro normativo della legge 112/2016, cosiddetta del «Dopo di noi», già avviato in via sperimentale in un altro immobile che l’associazione aveva affittato. Il servizio si chiama «Le chiavi di casa» ed è volto a favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità che possono «sperimentarsi», mettersi alla prova in un contesto sì protetto ma al contempo «altro» rispetto a quello familiare o dell’associazione.

 

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