Alla Spiaggia d’oro sarà un’altra estate senza il ristorante

Ancora un’altra estate a serrande abbassate per l’ex ristorante alla Spiaggia d’oro: le probabilità che i lavori inizino e vengano ultimati entro la bella stagione sono a questo punto remote. Ma qualcosa si muove e la conferma arriva dall’assessore al Bilancio, Pietro Avanzi: «Firmeremo il contratto entro una settimana, dieci giorni».

A quel punto la società Gandal, che a luglio 2018 si era accaparrata la locazione dell’immobile comunale, avrà 120 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo di ristrutturazione alla Giunta, che dovrà approvarlo ai fini del rilascio del titolo autorizzativo da parte dell’ufficio Tecnico comunale. Non serve essere del settore per comprendere che, da qui a giugno, sarà estremamente difficile per la società riuscire ad aprire il ristorante.

A luglio l’obiettivo era aprire a primavera di quest’anno: «Marzo, aprile 2019», aveva a suo tempo detto l’assessore Avanzi. Come mai, dunque, si è andati così per le lunghe? Se lo chiede anche il Collettivo Gardesano Autonomo, che all’amministrazione chiede «trasparenza: fateci sapere cosa sta succedendo. È incredibile che su un tema così delicato quale quello dell’ex ristorante Spiaggia d’oro ci sia silenzio. Non vogliamo l’ennesima rassicurazione, ma che ci venga spiegato cosa è andato storto in questi mesi».

Ci pensa Avanzi: «Il Comune ha chiesto le massime garanzie possibili dal punto di vista assicurativo e ci sono state lungaggini per ottenerle. Ma tutto è ormai risolto e tra una decina di giorni firmeremo i contratti. Non sono un tecnico e non so dire se entro l’estate la struttura potrà essere aperta. Forse a questo punto no, ma potrebbero già essere cominciati i lavori».

L’ex ristorante è chiuso da molti anni: il primo bando d’affitto è stato pubblicato nel 2014 e, in questi cinque anni, se ne sono succeduti altri sei. Nel mezzo, anche un’occupazione dello stabile da parte dello stesso Collettivo Gardesano Autonomo durata quarantadue giorni per rivendicare la necessità «di uno spazio sociale e culturale aperto a tutti».

Rivendicazione che gli attivisti non hanno tutt’oggi abbandonato: «La giunta ha di fatto tradito il proprio programma elettorale: era lo stesso Guido Malinverno, oggi sindaco, a pensare per la Spiaggia d’oro una finalità sociale. Oggi la Spiaggia d’oro è finita ad un privato. Ma a Desenzano ci sono altri spazi che si presterebbero allo scopo: le ex scuole di San Martino, per esempio, che però l’amministrazione comunale ha in più occasioni dichiarato di voler forse ripensare come casa delle associazioni, ossia di pochi, e non per tutti. Comunque, solo dichiarazioni: nessun atto concreto. E il bisogno di avere uno spazio sociale resta inascoltato».

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