Aggredisce col machete il vicino: in casa aveva un arsenale

Si aggrava il conto con la legge dell’uomo arrestato a Pedenghe dopo che aveva aggredito un suo vicino di casa con un machete. I carabinieri, dopo l’udienza di convalida del provvedimento, hanno ritrovato, nei pressi della sua abitazione, un borsone pieno di armi bianche di ogni tipo, dalle katane giapponesi alle asce tattiche tomahawk. Ed è stato denunciato per il possesso abusivo. Tutto era accaduto alla vigilia di Ferragosto.

Il 32enne, italiano conosciuto alle forze di polizia per vicende che nulla avevano a che vedere con armi o stupefacenti, dopo una serata con un vicino di casa ha proposto a quest’ultimo di consumare della cocaina. Proposta che è stata declinata ma che ha provocato la reazione di chi si è sentito offeso dal rifiuto. Imbracciato un machete ha cercato di colpire il vicino di casa ma è stato interrotto dall’arrivo degli altri residenti che nel frattempo hanno chiamato i carabinieri.

Capendo che l’arrivo di una pattuglia era imminente l’uomo ha nascosto in un cespuglio il suo arsenale privato e poi, con lo stesso machete usato poco prima, è ripartito all’assalto della casa del vicino, sfondando il cancellino e venedo bloccato dai carabinieri. La perquisizione dell’abitazione non aveva dato riscontri quella sera ma i successivi accertamenti hanno portato a rivenire il borsone.

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