Acqua: l’Associazione San Felice più felice fa il punto dopo le 1.044 firme

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Dopo le oramai famose 1.044 firme raccolte a sostegno della petizione, l’Associazione San Felice più felice in un documento fa il punto della situazione e invita tutti i firmatari a sostenere sostenere l’attività del nascente Comitato Acqua Benaco che verrà presentato ufficialmente il prossimo venerdì 7 agosto alle ore 21:00 presso il Castello di Portese di .

Nel documento viene ricostruita la cronologia delle consegne, ma soprattutto vengono ribadite due richieste rimaste inevase:

  • Come tutti i cittadini di San Felice sanno, l’Assemblea pubblica indetta dal Sindaco si è tenuta il 28 luglio.
    Vogliamo sottolineare come prima cosa che sia l’Asl che la società Garda uno, invitate all’incontro, lo hanno disertato. In particolare l’assenza della società gestore dell’ ha, se possibile, ulteriormente diminuito la sua credibilità presso la cittadinanza al punto che il sentire diffuso (e ampiamente giustificato) è che in attesa dell’accertamento di cause e responsabilità siano necessarie scelte cautelative nella gestione dell’acquedotto a garanzia dei cittadini.
  • Nell’Assemblea pubblica di martedì scorso il Sindaco non ha dato risposta alla domanda principale che era la terza del documento sottoscritto dai cittadini e che riformuliamo con forza oggi a oltre un mese e mezzo dall’ordinanza di divieto dell’uso dell’ pubblica:
    il Sindaco deve fare tutto ciò che è in suo potere perché ai cittadini sia detto con chiarezza e limpidezza quali sono state le cause di ciò che è accaduto, chi ne è stato responsabile, e che cosa si è già fatto o si ritiene di fare perché ciò non accada più.

Infine,

l’Associazione San Felice più felice dopo avere svolto una iniziale funzione di raccolta delle istanze e delle preoccupazioni dei cittadini vuole oggi invitare i 1044 firmatari e i cittadini tutti a sostenere l’attività del nascente Comitato per l’acqua – nel quale l’Associazione sarà rappresentata da alcuni suoi soci – nelle forme che saranno a breve proposte. Il , che in questi giorni sta dandosi una struttura e definendo i suoi scopi, avrà certamente tra i suoi principali obiettivi quelli di tenere alta l’attenzione per evitare insabbiamenti, di coordinare le azioni legali che i cittadini vorranno intraprendere, di agire in vario modo per il ripristino della fiducia nell’acqua pubblica.

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