Acqua: ASL cambia rotta e adotta finalmente la strategia rigorosa?

Preparando la rassegna stampa di oggi mi ha molto colpito il titolo in prima pagina Acquedotti del Bresciano: «giro di vite» nei controlli in cui l’ASL esterna tutta la sua preoccupazione per le condizioni di potabilità delle acque e dello stato degli acquedotti del bresciano e annuncia indagini approfondite su tutto il territorio.

Che le pressioni stiano sortendo qualche effetto?

Leggendo bene trovo delle affermazioni significative del dottor Fabrizio Speziani, Direttore del dipartimento di prevenzione medica dell’Asl di Brescia, il quale dice parlando delle cause che hanno provocato la grave epidemia a San Felice:

Molto probabilmente inadeguata manutenzione della rete, ma soprattutto il fatto che si attinga acqua dal lago: una pratica che dovrebbe essere adottata solo in extrema ratio, in assenza di altri pozzi.
L’acqua del lago infatti deve essere trattata in modo molto accurato: contiene celenterati, protozoi, e anche virus enterici, come in tutte le acque superficiali.

A me sembra una affermazione importante da parte dell’autorità sanitaria, anche perché mi pare proprio che invece sul lago la tendenza sia quella di asserire il contrario ovvero che il prelievo dal lago sia la soluzione ottimale, basta anche vedere le affermazioni nel Consiglio Comunale di Salò sulla situazione dell’acqua.

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