A un anno dall’incidente nautico di Greta e Umberto, il Garda diventa più sicuro

A un anno dalla tragedia nautica che ha scosso profondamente la comunità gardesana, il lago ricorda Greta e Umberto e si attrezza per diventare un posto più sicuro. Due i momenti distinti in programma. Domani alle 19 in piazza Vittoria, a Salò, la presentazione e l’inaugurazione di alcuni nuovi mezzi ed attrezzature in dotazione ai Volontari del Garda, tra cui il Rov, robot subacqueo filoguidato per le ricerche di profondità, che si chiamerà «Greta e Umberto».

EMBED [Il Rov intitolato a Umberto e Greta]

I Volontari lo hanno acquistato grazie alla raccolta di donazioni e contributi iniziata dai genitori di Greta Nedrotti. Impegno. «Grazie all’affetto e all’aiuto di tanti che ci fanno sentire un po’ meno soli senza la nostra principessa – dicono Nadia e Raffaele Nedrotti -, il nostro piccolo sogno si sta per realizzare. Il nuovo Rov farà si che la luce di Greta e Umberto continui a brillare, per sempre».

Al buon fine dell’operazione ha fornito un apporto decisivo la Comunità del Garda, che ha coperto un terzo della spesa complessiva, circa 120mila euro, grazie al risarcimento ottenuto in sede processuale dall’ente, che si era costituito parte civile nel procedimento contro i due tedeschi che il 19 giugno 2021, ai comandi di un motoscafo Riva Aquarama in stato di ubriachezza, travolsero e uccisero Greta Nedrotti, studentessa 25enne di Toscolano Maderno e Umberto Garzarella, artigiano 36enne di Salò, fermi nel golfo di a bordo di un gozzo in legno.

Lo scorso 21 marzo, lo ricordiamo, il Tribunale di Brescia ha condannato Patrick Kassen e Christian Teismann rispettivamente a 4 anni e 6 mesi e a 2 anni e 11 mesi con l’accusa di omicidio colposo e naufragio colposo.

EMBED [Nuovi mezzi e il robot per le ricerche in profondità]

Con il Rov saranno inaugurati anche la nuova Volga 51, imbarcazione leggera destinata alla ricerca strumentale subacquea, l’ambulanza Volga 88 intitolata alla memoria di Ettore Apollonio, colonna e amico dei Volontari, e nuovi ciclomotori elettrici per gli spostamenti veloci. Il giorno dopo, domenica, a un anno esatto dalla terribile tragedia, sarà invece il momento dedicato al mesto ricordo.

 

Le imbarcazioni degli dei due ragazzi, e dei tanti gardesani che dopo la disgrazia hanno intrapreso una sacrosanta battaglia per un lago più sicuro (sostenuta anche dalle istituzioni che hanno avviato la revisione della legge sulla navigazione), si incontreranno nel golfo di Salò «per una preghiera silenziosa, per non dimenticare e ricordare a tutti la necessità di un cambiamento». Il ricordo dei due ragazzi anche per invitare tutti a considerare la necessità di un approccio al lago più educato e rispettoso. Le barche sosteranno nel golfo in forma statica, unite in un momento di riflessione.

EMBED [Imbarcazioni nel golfo di Salò in ricordo di Umberto e Greta]

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