A San Siro c’è Inter-Real Madrid

Impossibile nasconderlo: uno dei match più attesi delle prossime settimane e in generale di questa Champions League è quello tra Inter e Real Madrid, in programma mercoledì 25 novembre a San Siro. I padroni di casa sono messi molto male nel girone europeo: i 2 punti raccolti finora sono valsi l’ultimo posto in graduatoria e persino la panchina di Antonio Conte, che aveva accolto a fatica la proposta di continuare in nerazzurro, rischia di traballare. L’Inter ha sprecato troppo contro il Borussia Monchengladbach e contro lo Shakhtar Donetsk, battuto poche settimane prima in Europa League.

L’avversario è francamente dei peggiori. La storia recente del Real Madrid ci parla solo di grandi successi. Nella stagione 2013/2014 Carlo Ancelotti condusse gli spagnoli alla vittoria della “Decima”, ma il vero exploit si è verificato a partire dal 2016 con l’avvento in panchina dell’ex Zinedine Zidane: 3 Champions League di fila vinte in finale ai danni di Atletico Madrid, Juventus e Liverpool hanno consegnato nuovamente il francese alla storia del club. Non sono mancate poi 2 Supercoppe UEFA e 3 Coppe del mondo per club. Zidane lasciò le “merengues” nell’estate 2018 al pari di Cristiano Ronaldo, trasferitosi a sorpresa alla Juventus, ma dopo pochi mesi il mister fu di nuovo chiamato a guidare il Real, con cui ha dunque vinto l’ultimo campionato dopo un lungo testa a testa con gli eterni rivali del Barcellona.

Il punto riferimento principale degli spagnoli è ancora Benzema, che non ha a caso ha aperto le marcature nella partita d’andata contro l’Inter. Occhio a Sergio Ramos, anch’egli a segno contro i nerazzurri. Il difensore vanta una vena realizzativa davvero unica per il suo ruolo. Conte non può più fallire e dovrà preparare una controffensiva valida per rispondere a così tanti talenti. L’anno scorso l’Inter aveva registrato la miglior difesa del campionato italiano, ma nei primi mesi di questa stagione ha subito già parecchi goal.

Inutile negarlo: senza Lukaku la formazione nerazzurra perde molto. Come se non bastasse, il tecnico sembra non aver preso ancora una decisione definitiva su alcuni elementi molto sponsorizzati come Eriksen. In difesa, invece, c’è un bel po’ di confusione: l’idea di schierare Kolarov come centrale non è piaciuta a nessuno e Conte ha dovuto ritirare fuori il buon vecchio Ranocchia. Inoltre, il mister ha cambiato modulo più di una volta, non tanto per variare le soluzioni, quanto per cercare il vestito giusto che facesse veramente su misura per questa squadra.

In caso di sconfitta, il cammino dell’Inter verso gli ottavi di Champions League sarebbe quantomai compromesso. È soprattutto lo 0–0 casalingo contro lo Shakhtar ad aver rovinato il discorso della qualificazione. Affidare il passaggio del turno al big match con il Real Madrid è sinceramente lo scenario peggiore che si potesse immaginare. Non è un caso le quote Champions League sulle quali scommettere sul web non mettono l’Inter tra le favorite. Chi sarà a salvare il “Biscione”? Se non Lukaku, forse Perisic, che ha già sollevato la coppa poche settimane fa indossando la maglia del Bayern Monaco? Oppure Lautaro Martinez regalerà la più grande delle gioie ai tifosi nerazzurri? Ancora qualche giorno di attesa e vedremo come andrà a finire.

Immagine: San Siro — Jose Luis Hidalgo R., CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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