A proposito di preferenze

Leggendo qui e lá mi sono fatto questa idea:

A) il tema delle preferenze e delle liste bloccate é un problema emotivo e di principio ma non reale: quante persone conoscevate REALMENTE nelle ultime liste del vostro partito e che avreste votato volentieri e per conoscenza diretta?

B) Il problema vero, é come si formano le liste, chi indica i candidati e in che ordine, ovvero la vita democratica interna dei partiti

C) la sinistra storica non ha mai avuto dubbi: decide il partito

D) Non sempre "la gente" sceglie i migliori, anzi nei consigli comunali dove vige la scelta e la conoscenza diretta, spesso si trova anche una percentuale altissima di perfetti cretini. Per non parlare del tasso di incompetenza

E) In un modello ideale, un partito che si candida a governare dovrebbe cercare di portare in parlamento, oltre che persone rappresentative dei vari interessi sociali, anche persone preparate nei diversi settori per garantire una migliore capacitá legislativa

F) Il problema delle preferenze é un problema di pochi o meglio per le minoranze dei singoli partiti infatti:
– per i grillini decide il web (e in caso di errore Grillo)
– per il PD decidono le primarie
– per SEL decide il partito
– per FI decide Mister B.

G) Volere le preferenze e non il finanziamento pubblico é una contraddizione di termini? Probabile: Se fossi candidato "libero" (e una brava persona non particolarmente ricca) come potrei trovare i soldi per farmi conoscere dagli elettori?

H) Quando Mister B. Non vuole le preferenze é comprensibile: visto che é lui che paga il conto, vuole essere certo di cosa ha comperato. Quando Alfano e Letta diventano paladini della libertá e dei cittadini io sento puzza di bruciato.

I) Le "liste civiche" (quelle vere) faticano a funzionare a livello territoriale, sono impensabili a livello nazionale. Quando esistono si chiamano "partiti" ovvero raggruppamenti di persone che esprimono gli interessi di una parte.

L) Chiamare "movimento" un partito é come chiamare "operatore ecologico" il netturbino

M) La madre di tutti i problemi é la scarsa partecipazione alla vita nel proprio territorio, nelle assemblee dei circoli, delle sezioni o come ciascuno le chiama. E' vero che costa fatica, continuitá, capacitá di mediazione, comprensione dei problemi ma il prezzo che si continua a pagare in termini di classe scadente é ben piú alto.

Link all'articolo originale: http://blog.gigitaly.it/2014/01/a-proposito-di-preferenze.html

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