A GARDA: CHIOSCHI DEMANIALI? ROBA DA CORTE DEI CONTI…

NIENTE ASTE A GARDA PER I CHIOSCHI DEMANIALI…MENTRE IL COMUNE DI BARDOLINO SI E’ PREMURATO DA TEMPO:

HANNO FATTO FINTA DI NULLA E ORA CI RITROVIAMO AD ESSERE FUORILEGGE… COME SU TANTE QUESTIONI, PERCHE’ L’INCAPACITA’ DI GESTIRE L’INTERESSE PUBBLICO E LA MACCHINA COMUNALE E’ EVIDENTEMENTE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI…

NATURALMENTE ASPETTIAMO AL VARCO ANCHE IL GENIO CIVILE, OBBLIGATO DALLA STESSA NORMATIVA A FARE ASTE PER I CHIOSCHI …MA ANCHE  PER QUESTO ENTE NON DOVREBBE MANCARE MOLTO…

ECCO L’ARTICOLO APPARSO IERI SU L’ARENA A PAG. 33, DOVE IL SINDACO DI BARDOLINO STRIGLIA TUTTI GLI "GNORRI" DEL LAGO…SISTEMANDO IL SIGNOR PASOTTI E IL SIGNOR BENDINELLI A DOVERE…

BARDOLINO. La decisione del Comune di non rinnovare le concessioni ha suscitato polemiche

Aste per chioschi a lago la Cassazione approva

Giuditta Bolognesi

Una sentenza conferma la scelta di operare con norme europee De Beni: «Non è stato facile ma sapevo di essere nel giusto»

Sabato 15 Ottobre 2011 PROVINCIA, pagina 33

Nessuna possibilità di rinnovo automatico o su richiesta di concessioni demaniali scadute ma l’obbligo, per l’ente locale, di assegnazione delle nuove concessioni solo attraverso asta pubblica, come previsto dalla normativa europea in termini di tutela del principio di concorrenza, con parametro di aggiudicazione il rialzo d’asta, ovvero la miglior offerta economica. 
Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte Costituzionale che di fatto sancisce così la correttezza dell’operato del Comune di Bardolino che nell’aprile di quest’anno ha indetto l’asta per l’assegnazione della gestione dei cinque chioschi presenti sulla fascia a lago del suo territorio. L’asta aveva decretato il cambio di gestione di quattro delle cinque strutture, e causato una polemiche nei confronti della scelta dell’amministrazione bardolinese, «rea» di non aver preso in considerazione la possibilità di agire come altre avevano fatto: in particolare il raffronto era stato con il Comune di Iesolo, che al momento del rinnovo delle concessioni aveva indetto un bando in cui si teneva conto non solo del parametro economico ma anche della storia delle strutture e degli investimenti fatti nel tempo dai gestori, dando la possibilità di prorogare le concessioni sino al 2015.
Ma ora è la Corte Costituzionale, rispondendo a un ricorso presentato su questo tema dal Governo, a determinare l’obbligo per le amministrazioni locali di aderire a quanto previsto dalle normative europee. «È evidente che questa decisione è motivo di grande soddisfazione per noi», commenta il sindaco di Bardolino Ivan De Beni. «Premesso che da parte nostra non c’è mai stata alcun intenzione di danneggiare nessuno e abbiamo preso quella decisione con grande rammarico ma convinti di dover applicare i regolamenti non per tutelare me stesso o gli amministratori bensì l’ente pubblico che rappresento. Oggi non possiamo che essere felici di vedere premiata la nostra procedura e la scelta di seguire un percorso nonostante fosse il più restrittivo. La Corte Costituzionale ha individuato nelle norme del Demanio lacuale quelle più rispondenti alla legislazione comunitaria ed è a queste che noi ci siamo attenuti».
La sentenza, aggiunge De Beni, «costringerà chi ha seguito altre procedure a tornare sui propri passi e fare il bando e a questo punto non so quale potrebbe essere la posizione dei privati che avessero usufruito di proroghe. Anche noi le avremmo concesse volentieri se la legge lo avesse consentito. Ma tecnici e legali non ci avevano dato molta scelta. Ci piacerebbe che ciò fosse stato capito da tutti, a cominciare da chi allora non ha esitato a sollevare critiche nei confronti del nostro operato. Mi auguro», conclude, «che la sentenza della Corte Costituzionale contribuisca a far rientrare anche queste situazioni."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONCLUSIONE: ROBA DA CORTE DEI CONTI….MA CHI SARA’ IL RESPONSABILE? ALLA FINE SARA’ IL SOLITO FUNZIONARIO A PAGARE LO SCOTTO DI SCELTE POLITICHE O DI INDECISIONI CHE COSTANO SOLO ALLE CASSE COMUNALI, CREANDO GRAVI DANNI ERARIALI…

 

 

 

 

 

Lascia un commento