A cosa serve Twitter quando c’hai Facebook?

Ieri sera Alba ed io stavo cercando di istruire una ampia platea, di circa 6 persone, sull’utilità di . La questione più interessante sollevata dagli scettici astanti era sull’utilità di quando pare più comodo e mirato . Si diceva che è utile quasi solo a chi ha da raccontare cose importanti o interessanti come VIP, testate giornalistiche e altre istituzioni. Ma allora perché un comune mortale come me ha un account su ? E perché non sono l’unico?

Da un lato potrei rispondere che se vuoi seguire le categorie “giustificate” ad esserci su Twitter,
(quelle indicate sopra) è molto comodo avere a tua volta un account (è possibile rendere accessibile Twitter anche a chi è furoi dal network. Io ad esempio pubblico i miei updates qui sul blog). Ma non è l’unico motivo.

Comunicare quello che faccio a chiunque, amico o meno, senza barriere mi rende innanzitutto degno di fiducia. Se parlo senza timori di quello che faccio è perché ho poco da nascondere e ho gusto nel condividerlo. In questa maniera diventa facile raccogliere nuovi contatti, per non dire amicizie, perché permetto di entrare nella mia intimità anche gente nuova che a sua volta si apre e sia crea una superficiale forma di intesa e conoscenza reciproca.

Certo vi chiederete: “Che sfigato è uno che mette in palio la propria privacy per fare amicizia con chi capita? Ma non c’ha amici veri?” (Se avete più di 25 anni, forse avete usato parole leggermente diverse, ma il succo è questo).
Potendo parlare solo di quello che riguarda me, posso spiegare la faccenda dal mio punto di vista, ma non escludo che ci possano essere altri motivi.

Faccio un brevissimo flashback per introdurre il mio motivo. In fase adolescenziale, quando discutevo con mia mamma dei miei dubbi su che scelte fare per il mio futuro, lei mi ha detto: “Guardati attorno, prendi una persona che ammiri o che fa quello che vorresti fare tu da grande e impara quello fa, imitalo, fagli domande”. Tradotto in social-ese, segui su Twitter quelli che hanno un blog che ti incuriosisce.

Su Twitter poi si creano sinergie interessanti, che su Facebook difficilmente sono replicabili. Su Facebook infatti ci sono i tuoi amici che condividono con te esperienze e opinioni, visioni e valori. Su Twitter è più facile incontrare gente che la pensa diversamente e quindi quando comunichi un dubbio puoi accedere a risposte e consigli inaspettati che i tuoi amici non saprebbero offrirti.

Poi ci sono altri fattori come la moltitudine di applicazioni esterne per godere di tutti i vantaggi di Twitter.

La principale differenza comunque tra FB e Tw è nell’audience. Non è necessario essere delle persone famose per sfruttare Twitter. Se voleste farvi un account cliccate qui (e poi seguitemi 😉 ). Io sto qui!

Link all'articolo originale: http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/SCne/~3/Ue3o-KxQbWs/cosa-serve-twitter-quando-chai-facebook.html

Lascia un commento