La cura e la passione degli inglesi per la casa, il giardino e le aste sono note a tutti.
Guardando però i canali BBC che vengono trasmessi solo in Inghilterra (che ricevo con la mia parabola rotante) è molto curioso vedere come queste passioni siano in modo incrociato alla base di vari programmi televisivi che occupano una [...]
Posts Tagged ‘Televisione’
La passione degli inglesi per la casa
I e P
Mi son preso il tempo per cercare di capire la differenza tra due sigle che sono tipiche dei sistemi televisivi e in particolare di quelli ad alta definizione: 1080i e 1080p (come 720i e 720p). Mi sono limitato a una lettura dettagliata di Wikipedia che in proposito mi pare la…
Nuovo look per MarketingTube TV
MarketingTube TV, il progetto di televisione di cultura d’impresa lanciato da Jakala e guidato da Alberto Bregani. Molto semplice e diretta con un montaggio più immediato rispetto al prototipo, interessante la “pillola” di 60 secondi (raccomando quella di Luciano Bonetti a.d. di Foppa Pedretti) e la divisione per temi. Manca…
YouTube a 1080p
Sul Blog di YouTube (grazie Piero) l’annuncio del supporto dei video in HD in formato 1080p. In pratica la “tv francobollo” diventa sempre più televisione qualitativamente impeccabile ed ecco un altro dei motivi per cui si battaglia attorno alla larga banda. Intanto guardatevi il trailer di Alice in Wonderland che…
Web Tv avanzano
Scopro da Momo la WebTV dell’Università Cattolica di Brescia e, a parte il nome che trovo davvero brutto, mi pare significativo il fatto che ci sia. Altra obiezione è che non è una vera e propria TV, con trasmissioni e palinsesto ma più un “YouTube de noalter”, ma comunque resta…
Quanto sono brave a presentare i libri!
Ragazzi, ma quanto sono brave queste due ragazze della rubrica Libri in pillole su YOUCatt?
Lo so, avevo promesso di non parlare del mio lavoro, ma quando ho visto questo filmato proprio non ho resistito, perché mi sento molto orgoglioso con il mio lavoro di contribuire a dar visibilità anche a questi talenti.
Da questa settimana su [...]
Gli errori sono sempre gli stessi, le soluzioni anche (cosa voglio da questo blog)
E insomma mi sono reso conto che gira che ti rigira si fanno sempre gli stessi errori, e anche questo blog è partito con la stessa piega sbagliata del mio primo (In che senso?). In breve: mi stavo prendendo troppo sul serio, e su un blog non è davvero il caso poichè questi hanno bisogno di nutrirsi del personale, del vissuto di chi li scrive, anche e forse soprattutto quando non parlano mai davvero di chi li scrive. Intendiamoci, questo non sarà mai il mio diario nè racconterà mai i miei tormenti adolescenziali (anche perchè ho 25 anni), ma non deve nemmeno essere una brutta copia di una rivista o di un giornale. Qui, d’ora in poi, ci troverete un ragazzo e (spero) futuro dottorando simpatico che alterna lunghi pezzi “accademici” (ma il meno legnosi possibile, e magari un po’ spiritosi se ci si riesce) di storia della scienza o divulgazione a raccontini, battute, segnalazioni conditi della parte pubblica della mia vita. Ed è così che si scrive un blog, credo (un anno di esperienza a scrivere di politica e attualità, perlomeno, mi dice che è una strategia che piace al lettore e rende più leggero lo scrivere al blogger).
Altrimenti, vi esorto a scrivere nei commenti una frase in dialetto trentino che esemplifica la situazione: “valà valà, vei zò da figher!” (”valà valà, vieno giù dal fico”).
p.s. Visto che, come ho scritto nell’ultimo post, l’Estate è tempo di repliche vi riporto anche un vecchio pezzo che scrissi un anno e qualche mese fa, quando mi resi conto di quello di cui mi sono reso conto oggi; è lungo, non leggetelo se avete di meglio da fare.
Oggi volevo scrivere un po’ di questo blog, che circa tre mesi fa ho cominciato ad aggiornare con costanza nonostante la pagina fosse stata creata già qualche mese prima (c’erano un paio di post di prova, ora cancellati). Volevo, ma mi sono reso conto che sarebbe a) noioso per voi b) noioso per me c) Franco d) in controtendenza rispetto a come ho deciso di impostare il blog, e lì per lì non mi sembrava più il caso, finchè non mi sono reso conto di starmi prendendo troppo sul serio. Non so voi, ma a me l’idea di prendermi troppo sul serio (checché ne dica il mio coinquilino, che mi ha esortato a prendere questo blog perlappunto maggiormente sul serio) non piace per niente, sarà per via delle mie origini trentine ma mi sembra di sentire qualcuno che mi urla dietro “vèi zò dal figher!” (”vieni giù dal fico”, per chi non capisse), riportandomi coi piedi ben saldati al terreno. E quindi, ricapitolando, devo parlare del blog. Credo. Divagazione n.1 Voi ve lo ricordate quando sono usciti i primi blog? ecco, bravi, io no. Ricordo vagamente che mentre a casa mia arrivava l’adsl flat (e finivano le bollette salatissime del 56k) qualcuno ogni tanto tirava fuori questa storia che c’erano i famosi blogger, gente scaltrissima che faceva tremare tutti nelle direzioni dei Grandi Giornali (in Trentino no, se vai da un trentino e gli dici che ci sta gente scaltra che fa tremare i Grandi Giornali quello ti lancia lo sguardo che si riserva ai pazzi e poi riprende a leggere l’”Adige”), ma non si sapeva bene chi fossero, o perlomeno io e i miei amici eravamo troppo occupati a passare da Napster a WinMx, da WinMx a Kazaa e da Kazaa a eMule per preoccuparcene. La rete allora era solo una grande banca dati, e io non avevo ancora la fame di informazioni che mi sarebbe venuta dopo. Crescendo e passando di classe in classe cominciavo a diventare più colto, i miei voti salivano (non di tanto) ed essendo da sempre portato per le materie umanistiche (anche se con un professore di Scienze che non avesse fatto per buona parte Chimica forse sarei finito a Biologia) saliva in me anche la voglia di scrivere e di tenere uno dei famosi blog (che nel frattempo erano sempre più famosi, parlo del 2002-2003 circa). Il problema però era (è?) che mi mancavano sia gli argomenti sia la capacità di scrivere in maniera piacevole da leggere, e capirete che non sono due cose da niente, perciò il progetto naufragò…una mezza dozzina di volte. Eppure sembrava così facile per gli altri blogger! loro si mettevano alla tastiera e raccontavano le loro vite, apparentemente così interessanti ma a guardar bene molto ordinarie, e io che avevo una vita scoppiettante (a paragone di alcuni di loro, perlomeno), non riuscivo ad aprirmi o a scrivere qualcosa. Più tardi trovai uno sfogo per la voglia di scrivere (un gioco di ruolo testuale on line che mi tenne occupato quasi 3 anni, più un paio di forum connessi, ma è un’altra storia), ma questa cosa del blog che non riuscivo a scrivere mi rimase dentro, come quelle vesciche che si formano in bocca: a un certo punto ti dimentichi di averle, ma prima o poi la lingua ci passa sopra ricordandoti il fastidio che provocano. Intermezzo C’è da dire che ho cominciato a seguire seriamente alcuni blog solo da qualche mese, ovvero da quando ho cominciato a seguire quello di un mio ormai ex coinquilino, riscoprendo sia il piacere un po’ morboso di entrare per un poco nella vita degli altri in loro assenza sia quello di crearsi il proprio bar raccogliendo qua e là qualche fonte di dati e opinioni. E poi in tutto questo tempo (i 3 anni di prima) sono cresciuto, ho cominciato a diventare più consapevole del mondo in cui vivo e per il quale posso lottare, ho cominciato e ormai quasi finito l’università. Era forse così banale il problema? mi bastava accumulare qualche nozione e affinare un poco il senso critico? non lo so, ma ha funzionato. Divagazione n.2 La colpa è di Berlusconi. Voglio dire, da quello che ho capito c’è una generazione che più o meno lo odia, gli attuali trentenni, una che più o meno lo ama, i ragazzini d’oggi, e io sto nel mezzo. Non nel senso che non lo odi, anche se forse lo faccio un po’ più freddamente, ma nel senso che il rapporto che la mia generazione ha con Berlusconi mi è sempre sembrato più complicato. Credo non ci pensi mai nessuno, ma la mia è la prima generazione che ha avuto sempre davanti Berlusconi e che in qualche maniera è cresciuta con lui, ma allo stesso tempo l’ultima che ha ha un vivo ricordo di Mani Pulite e delle monetine a Craxi, della Democrazia Cristiana universalmente riconosciuta come ladra e mafiosa (oggi tira aria di riabilitazione) e con un po’ di sforzo anche della caduta del Muro. In qualche maniera noi abbiamo sempre saputo che Berlusconi è un’anomalia, ma spesso ci sembra un’anomalia tutto sommato inevitabile, è un rapporto strano, che per molti non si risolverà mai in un giudizio vero e proprio. Cresciuto in un ambiente un po’ ovattato, la mia presa di coscienza politica è avvenuta a scoppio ritardato e alla fine gira che ti rigira sempre perchè Berlusconi stava davvero esagerando, forse un po’ lo dovete ringraziare se vi piace questo blog (ma non fatelo con troppa convinzione). Col tempo ho studiato anche un po’ di teoria politica, e sono arrivato al punto da comprarmi storie del pensiero politico come quella di Chevalier per il solo fatto di averla trovata a metà prezzo (e non costa poco nemmeno scontata), oltre a volumi e volumi di storia e di attualità. Forse sto pure cominciando a entrare nell’età dell’attivismo, vedremo, sarebbe quasi ora. Insomma, da un’entrata nel “mondo degli argomenti da grandi” impulsiva, dettata dal midollo spinale, ora riesco pure a sostenere conversazioni interessanti, credo. Confesso che mi sono un po’ perso, dov’ero rimasto? ah si, cosa vuole questo blog dal mondo (o più semplicemente da me). Beh, alla fine mi sono reso conto che non erano le nozioni e la capacità di scrivere a mancarmi, o mancavano ma non era importante perchè quello che mancava era la voglia di mettere la propria vita in rete. Me ne sono reso conto, perlappunto, quando mi sono fermato la prima volta che volevo parlare del blog (e quindi di me), ed è per questo che alla fine mi sono sforzato di fare oggi quello che non sono mai riuscito a fare, forse in una maniera che non avevo mai provato. Fateci caso, questo post parla di me ma non sembra davvero importante, e questo perchè ha anche altro da dire, dietro quella patina personale che sembra avvolgerlo. Per questo credo supererò il “complesso” che finora mi aveva fatto scrivere come se fossi un giornalista stipendiato da qualche testata un po’ faceta, e comincerò a metterci anche un po’ di me in questo blog. Anche per umanizzare una pagina che ha il difetto di sembrare, a volte, un po’ “artefatta”, freddina e forse un po’ legnosa. Dove voglio arrivare? da nessuna parte in particolare, ma credo che aumentare gli accessi sia sempre piacevole, soprattutto per chi scrive pezzi destinati, idealmente, a essere letti da altre persone. Per questo, forse, ultimamente mi sta prendendo la sindrome da blogger novellino. Ma passerà, passano sempre queste manie, l’importante è che io non perda la voglia di scrivere, perché quello serve soprattutto a me per mettere in ordine i pensieri e costringermi a riflettere su quello che accade, racimolando pazientemente i dati necessari a inventarsi una spiegazione soddisfacente. Ed è una cosa che viene meglio se si ha anche un pubblico, reale o immaginario, da soddisfare. post scriptum Siete arrivati fino in fondo? secondo il contatore sono 8524 caratteri, complimenti! io, per esempio, non ho voglia di ricontrollare quello che ho scritto.
Accosta un attimo
Cosa dovrebbe uscire da tutto ciò?
Adesso BASTA!

BASTA 1: prima delle elezioni dell’Aprile 2008 Berlusconi con i suoi potenti mezzi di informazione (Tv mediaset, Il Giornale, Il Foglio, Libero, Novella 2000, Digitale terrestre, siti internet, radio) continuava ad insultare Romano Prodi e faceva mettere in prima pagina qualsiasi cosa potesse mettere in difficoltà il precedente governo di centrosinistra, violando qualsiasi regola sulla privacy come col caso Sircana, qualsiasi regola morale politica come col caso Dini e Mastella passati con il PdL perchè corrotti direttamente da Silvio Berlusconi. Oggi Berlusconi e i suoi scagnozzi chiedono all’opposizione di non far lo stesso nei loro confronti. IO E IL PD NON CI STIAMO!
BASTA 2: la destra che governa l’Italia dia un taglio agli spot insulsi che continua a lanciare e governi il paese se ne è capace altrimenti dia le dimissioni salendo al Colle.
La ronde padane servono per prendere a legnate i nuovi democristiani?
A cosa sono servite le social card di 40 €, di cui 100.000 nemmeno ricaricate?
L’inceneritore di Acerra è stato inaugurato da Berlusconi, ma il giorno dopo è stato bloccato nuovamente, mentre i rifiuti sono stati portati al Nord e quelli nelle periferie sono rimasti al loro posto!
Alitalia alla faccia dell’italianità contro cui si gettavano insulti contro Prodi è stata venduta per metà ad Air France e per metà alla CAI italiana, ma sono stati licenziati migliaia di lavoratori e gli aerei sono in costante ritardo.
Sulla crisi non è stato fatto nulla se non tagliare i costi sulle straordinarie, che le nostre aziende in crisi non permettono più di fare ai nostri lavoratori.
Il caso Eluana Englaro ha suscitato tanto clamore nell’opinione pubblica e il Governo della destra ha approvato una legge che in poche parole non riconosce la validità del testamento biologico.
Il Governo Berlusconi ha abolito la class action introdotto dal Presidente Prodi, alla faccia dei truffati dei casi Parmalat e Cirio.
Si dice che i CPT di Lampedusa e delle Isole italiane siano vuoti, ma non è così. Il Governo ha respinto in mare gli immigrati con i nostri militari, provocando anche l’affondamento di un barcone con un centinaio di persone a bordo.
L’Italia ha bisogno di serietà ed idee al Governo. Il PD ha proposte molte leggi per affrontare la crisi, per aumentari gli stipendi e le pensioni e per aumentare i posti di lavoro. Tutte sono state respinte con un secco NO!
BASTA 3: Berlusconi è un pedofilo perchè va insieme alle minorenni. E’ un vecchio malato di 72 anni, di cui l’ex moglie Veronica Lario chiede le cure alle persone più vicine a lui in questo momento.
Lui dice che non è così raccontando un mare di BALLE a Porta a Porta dal suo amico giornalista Bruno Vespa, il portavoce del Governo della destra, rendendo un fatto privato come pubblico.
Allora La Repubblica ha posto 10 domande al Presidente del Consiglio, ma lui non ha ancora risposto. Anche i giornalisti europei ed americani chiedono a Berlusconi di rispondere alle 10 domande pubbliche sul giornale italiano.
Il Presidente Berlusconi controlla tutte le televisioni tranne SKY, tanti quotidiani e tante riviste scandalistiche, molte banche, molti avvocati sono vicini alle sue posizioni.
Il Presidente Berlusconi si è fatto il lodo Alfano per non esser condannato come corruttore del teste David Mills.
Il Presidente Berlusconi ha trasformato l’Italia nel paese dei balocchi, dei lustrini, delle veline, dei corteggiatori, delle fashion victims, degli attori, delle fictions; si guarda solo la televisione perchè i teatri, i cinema, le piazze, sono stati svuotati.
Se il Presidente Berlusconi dovesse cadere per uno scandalo potrebbe anche tentare di riprendersi il potere attraverso le forza armate con un colpo di Stato, così ha detto Veronica Lario.
FERMIAMO SILVIO BERLUSCONI E LA DESTRA POPULISTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
PER FARLO BISOGNA RAFFORZARE IL PIU’ GRANDE PARTITO D’OPPOSIZIONE: IL PARTITO DEMOCRATICO, CHE DA OGGI INIZIA LA SUA BATTAGLIA ALZANDO LA VOCE E SMASCHERANDO IL CLOWN CHE OGGI CI GOVERNA.
Tterremoto abruzzo
Stamattina, come tutti sapranno, ci sono stati i funerali della maggior parte delle vittime del terremoto di domenica notte. Alla televisione non si parlava d’altro e purtroppo ho visto anche i giornalisti fare le solite domande idiote che si permetton…
Leggi da pazzi o pazzi che fanno leggi, l’Italia sfiora la Cina…
Source: www.beppegrillo.it Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su…
Dov’è il buco?
Ieri sera Nico ci ha fatti impazzire dalle risate fino alle lacrime.
Guardavamo amici nel lettone (capita raramente, ma di tanto in tanto glielo (e ce lo) concediamo …). Ad un certo punto si è messo a cantare anche lui, come al solito a squarciagola.
Intenerito lo guardo e gli dico: “amore, l’anno prossimo vai anche tu [...]
“Polo Nord. La nuova terra dei padrini del sud.”
Giovedì 29 gennaio 2009
alle ore 20,30
presso la Sala Buozzi
della Camera del Lavoro di Brescia Via Folonari 20
Presentazione del libro:
“Polo Nord.
La nuova terra dei padrini del sud.”
Si incontrano a Varese, nel Bergamasco, in una pizzeria sul Lago di Garda o lungo la via Emilia. E mentre in televisione trasmettono le fiction su Riina e Provenzano, i boss di Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta, da anni, hanno attaccato anche la “famosa” Padania. Quelli del nord, poi, quando c’è da far girare soldi non hanno scrupoli. Banchieri e bancari “ci stanno”, così come imprenditori e professionisti. E per i padrini del sud diventa tutto molto facile…
L’indagine di due giornalisti per smitizzare, chiarire, denunciare che questo Paese, che in molti vogliono diviso, è nella realtà unificato dal denaro e dalle organizzazioni criminali, con la compiacenza di molte persone “per bene”.
Intervengono:
Fabio Abati e Igor Greganti, giornalisti e autori del libro
Sen. Giuseppe Lumia, commissione parlamentare antimafia
Dott. Giancarlo Tarquini, magistrato, già Procuratore Capo della Repubblica in Brescia
Introduce:
Fernando Scarlata, Coordinatore del Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato”
Digitale Terrestre, calendario anno 2009
Nel corso della conferenza Nazionale DGTVi sulla Televisione Digitale Terrestre è stato annunciato il calendario dettagliato per il 2009 degli switch-over e switch-off al Digitale Terrestre.
Per switch-over viene definito lo spegnimento delle tramissioni del segnale analogico con il passaggio al segnale digitale, mentre per switch-off si intende il passaggio definitivo di tutte le reti televisive dal segnale analogico alla tecnologia digitale terrestre.
Calendario anno 2009 :
15 Febbraio: Switch-Over in Trentino
20 Maggio: Switch-Over in Piemonte Occidentale (prov. di TO e CN)
16 Giugno: Switch-Over in Lazio (esclusa prov. Viterbo)
10 Settembre: Switch-Over in Campania
14 – 23 Settembre: Switch-Off in Valle d’Aosta
24 Settembre – 9 Ottobre: Switch-Off in Piemonte Occidentale (TO e CN)
15 – 30 Ottobre: Switch-Off in Trentino
26 Ottobre – 13 Novembre: Switch-Off in Alto Adige
16 – 30 Novembre: Switch-Off in Lazio (esclusa prov. Viterbo)
1 – 16 Dicembre: Switch-Off in Campania
Quali sono i vantaggi del Digitale Terrestre ?
Dopo alcune richieste di informazioni riguardanti i vantaggi nel passaggio al digitale terrestre ( definito anche con la sigla DTT ), in questo articolo sono descritti in maniera sintetica alcune delle caratteristiche salienti di questa innovativa tecnologia dedicata al mondo delle televisione.
- Una migliore qulità di video e audio grazie all’uso della tecnologia digitale
- La possibilità di interagire con le trasmissioni ( per ricevitori dotati di caratteristiche MHP
- La ricezione delle trasmissioni con l’installazione di un ricevitore predisposto, senza modifiche all’impianto dell’antenna TV.
- Una maggiore scelta di canali TV, questo grazie alla aumentata capacità di canali messi a disposizione.
Si ricorda inoltre che il passaggio al segnale digitale per le trasmissioni televisive è previsto da parte dell’Unione Europea ed entro il 2012 tutti i paesi dell’Unione dovranno essere passati a questa tecnologia. Ad oggi, inizio 2009, le regioni italine già passate al segnale digitale sono Valle d’Aosta e Sardegna.
L’uniformarsi ad un direttiva
Il piccolo schermo e non solo
Ecco una cosa che si può studiare anche sui banchi delle Università, ad esempio nella Facoltà di Scienze della formazione di Verona…è molto interessante il pezzo che è tratto dal libro del prof. Mario Guidorizzi intitolato "Cinema italiano d’autore. 1966 2001" che tratta la situazione dell’Italia del cinema, della tv e non solo.
"Una violenta sequenza di attentati mafiosi colpisce in questo ventennio alcuni eroici servitori dello stato (tra questi Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino). La nube radioattiva di Cernobyl nel frattempo avverte in modo inequivocabile che la nostra è una vita fragile, ma il tutto assai provvisoriamente, fin tanto che almeno la televisione commerciale, cui come si è detto si accoderà colpevolmente anche quella pubblica, continuerà ad addormentare le coscienze con una prepotente valanga di stupidaggini e, lo si è già anticipato, annunci pubblicitari i quali, tra le altre cose, irrompono come se niente fosse, e l’indifferenza è generale, il flusso narrativo e talvolta poetico dei film mandati in onda.
Iniziano intanto in maniera massiccia le immigrazioni dai paesi extra europei, ciò favorisce una ricaduta talvolta xenofoba del nostro popolo, cavalcata da emergenti forze politiche. Mentre il PCI va in crisi in seguito alla caduta del Muro di Berlino, prende il via l’inchiesta soprannominata "Mani pulite" o "Tangentopoli" atta a scoperchiare le malefatte, la disonestà, la corruzione di molti uomini pubblici, politici e affaristi. L’editore e costrutture Silvio Berlusconi scende intanto in politica con alterni successi divenendo tuttavia per ben tre volte Presidente del Consiglio, l’ultima in questo periodo, quasi acclamato dalla maggioranza degli italiani che, evidentemente, si identificano, invidiandolo, nelle sue televisioni e nelle sue straordinarie ricchezze.
Tranne in rari casi, il nostro cinema pure si allinea con prodotti molto più adatti al piccolo schermo, spesso interpretati da divi e divetti di modesto spessore recitativo. La stessa comicità, arte tuttvia da sempre per pochi, si adagia sul terreno delle risate più superficiali, epidermiche e pecorecce. Un mondo in grave decadenza, dunque, in cui però nessuno sembra accorgersi, e che il cinema migliore, sempre più sparuto, tenta di far emergere dalle macerie dell’ovvio e del banale, con quei risultati che in questo note desideriamo evidenziare".
IO DEMOCRATICO











