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Posts Tagged ‘edilizia’

MA GUARDA GUARDA…I PROGETTISTI SONO SEMPRE QUELLI……

ORAMAI OVUNQUE DA ANNI SI PRESENTANO TARGHE DAVANTI AI CANTIERI: PROGETTISTI I SIG.RI FRANCA.….PER CARITA’ FANNO QUESTO LAVORO……

CERTO CHE A TUTTI SEMBRA ALQUANTO STRANO CHE DOVE CI SONO CONTESTAZIONI O EFFETIVAMENTE LAVORI ALQUANTO ECLATANTI, CI SIA SEMPRE LA LORO FIRMA SUI PROGETTI, TRA L’ALTRO L’ARCH. FRANCA E’ PRESENTE IN GIUNTA COMUNALE (ma resta sempre al suo posto…):

AD ESEMPIO L’HOTEL BEL SITO, DI PROPRIETA’ ANCHE DI UNO DEI SOCI DEL SINDACO, AD ESEMPIO LA COSTRUZIONE DELLA NOGE, MOLTO DISCUSSA E RIPORTATA SU L’ARTICOLO DE L’ARENA DI IERI, CHE PUBBLICHIAMO QUI SOTTO ….E POI TANTI ALTRI RESIDENCE CHE SONO STATI COSTRUITI IN QUESTI ANNI E IL RESIDENCE DI LORO PROPRIETA’ INSERITO PERSINO NELLA VARIANTE ALBERGHIERA CHE HA VISTO UN BELL’AUMENTO DI VOLUME…..

INSOMMA NIENTE FAVORITISMI TUONANO DAL COMUNE!!! MA SARA’ VERO CI CHIEDIAMO NOI CITTADINI ATTONITI? ANCHE PERCHE’ POI L’AVVOCATO SALA GIOVANNI DOBBIAMO PAGARLO SEMPRE NOI, PER LE VARE QUESTIONI…..ORMAI E’ UN NOSTRO DIPENDENTE A TEMPO PIENO, DA TANTE CAUSE CHE HA IN CORSO PER "DIFENDERE" IL COMUNE DI GARDA……(che non lo confondiamo con l’avvocato privato di qualcuno in particolare…che non ci sbagliamo per caso!!!)

LEGGIAMO E TRAIAMO LE NOSTRE CONCLUSIONI. COME DA TEMPO FACCIAMO CI ASTENIAMO DA QUALSIASI COMMENTO PERCHE’ E’ GIUSTO CHE IL POPOLO SI FACCIA LA PROPRIA IDEA:

GARDA. Giustizia civile e amministrativa dovranno esprimersi entro pochi giorni sulla causa e il ricorso seguiti a un’autorizzazione edilizia in località Ca’ Nove

Sfida nei tribunali per la «vista lago»

Un architetto di fama e una coppia contro il Comune: «Ha detto sì a un edificio che ci priverà del paesaggio»

Il 10 settembre si svolge la prima udienza al Tar del ricorso presentato da Mariassunta Russo contro il Comune di Garda. Il 24 luglio, la giunta municipale, ha incaricato l’avvocato Giovanni Sala, di resistere in giudizio contro il ricorso, che chiede l’annullamento, previa sospensione, del permesso di costruire rilasciato alla ditta «Noge snc» di Antonio Franca, il 19 maggio 2009. Tra i privati e l’ente pubblico si profila dunque una battaglia in tribunale.
«L’edificio a due piani che sta per sorgere davanti alla nostra casa in località Cà Nove», dicono i coniugi Michele Perbellini e Mariassunta Russo, «ci coprirà quasi completamente la vista lago». La coppia, ha inoltrato ricorso al Tar il 17 luglio, contro il Comune che ha rilasciato le autorizzazioni, ma ha anche avviato una causa civile e una querela penale contro la società costruttrice, la «Noge snc».
Alla causa civile partecipano anche due proprietarie delle abitazioni attigue. In quella a lato della costruzione oggetto di ricorso, abita dagli anni Sessanta, uno dei più noti architetti italiani, Carla Tagliaferri, che ha appunto progettato la sua casa e anche quella attigua dei coniugi Perbellini.
«La storia nasce», spiega Michele Perbellini, «quando nell’aprile del 2008 è stata demolita una piccola casa costruita nei primi anni Sessanta. Quella casetta era stata edificata a ridosso del progno, nell’angolo del lotto, proprio per lasciare libero il cono visivo alle abitazioni retrostanti. Un vincolo paesaggistico che sussiste dal 1960 in molti lotti dell’area, tra cui anche sul terreno dove sta costruendo la Noge, e che si trova iscritto su molti passaggi notarili dei terreni venduti dal proprietario di allora».
«Questo è un vincolo pattizio», precisa Perbellini, «ma ci sono anche due decreti ministeriali dei Beni ambientali e paesaggistici, che lo confermano». «C’è anche un precedente, poiché nel 1966-67, la casa dietro la nostra venne rialzata di un piano», sottolineano, «ma poi, poiché copriva la vista lago alla casa dietro, la proprietaria di allora si rivolse al giudice e ottenne l’abbattimento del piano rialzato che era stato fatto».
«Nell’aprile 2008 quindi», prosegue Perbellini, «la piccola casa davanti a noi, viene abbattuta su decreto ingiuntivo del Comune, che dopo 10 anni di contenzioso con il vecchio proprietario, fa eseguire la demolizione per rischio idrogeologico, poiché il fabbricato era troppo vicino al torrente. A settembre inizia lo sbancamento di terreno, con modifica della quota di campagna: rialzano senza concessione edilizia (arrivata nel maggio 2009), il livello di terreno, per poter costruire in seguito più in alto l’edificio e godere così di maggiore vista lago al piano terra».
«Questa situazione ci ha allarmato molto», continuano, «e abbiamo così iniziato a scrivere ripetutamente al comune, diffidandolo dal rilasciare permesso di costruire che non fosse rispettoso dei vincoli paesaggistici».
«Il Comune non ha mai risposto con atto scritto e ufficiale», precisano, «e la relazione paesaggistica del 20 gennaio 2009, è firmata dallo studio associato dell’ex assessore ed ora capogruppo consigliere, architetto Stefano Franca, che è anche progettista dell’intervento e cugino del costruttore, il quale nella relazione scrive: "…vengono salvaguardate le visuali dal lago e verso il lago…", cosa che è assolutamente non vera poiché l’altezza del nuovo fabbricato sarà di 6 metri e 30-50, e non di 5,80 come dicono in comune, e coprirà il cono visivo. È così, che lo studio di progettazione presenta la relazione al comune e alla commissione ambientale, che dà il nulla osta ambientale al progetto senza eseguire il sopralluogo e la verifica sul posto. Il procedimento quindi è passato poi alla Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, ed è stato approvato con il silenzio assenso, anche questa volta senza sopralluogo. Il 19 maggio 2009 è stata infine, il Comune ha rilasciato il permesso a costruire».
Ora il progetto sarà vagliato dal tribunale, poiché i privati hanno chiesto il blocco del cantiere e la revoca del permesso di costruire. L’8 settembre si svolge anche la prima udienza della causa civile contro la Noge snc. Perbellini quindi conclude: «Voglio solo sapere perché il Comune non abbia preso posizione, quando mia moglie ha inviato lettere e diffide. Il Comune invece, ci ha fatto rispondere dall’avvocato della Noge: se questa è imparzialità? Non ci resta che pensare ci sia un nesso con il progettista».
L’architetto Carla Tagliaferri, docente alla Sapienza di Roma, che ha ricevuto il premio «Mimosa d’oro» per meriti in campo di studi ambientali (in materia ha scritto 10 libri e 240 saggi), la cui casa si trova a lato del lotto in costruzione, aggiunge: «A me tolgono tutta la visuale sul monte Luppia. La casa abbattuta era di 90 metri circa, ora la nuova palazzina è molto più grande ed è spostata al centro del terreno». «La variazione di quota è chiara: è stato fatto uno scavo», continua, «per la costruzione di garage molto alti, per alzare così il piano terra sopra, e per di più a ridosso del muro di cinta della casa dei Perbellini. Perciò ho presentato una relazione di pericolosità frana del terreno per questa abitazione. Prima di costruire la casetta originaria, era stata fatta una riunione tra tutti i soggetti interessati dei lotti ed era stato deciso di posizionare quella casa nell’angolo, proprio per rispettare il vincolo e non incidere sulla visuale».
«Questo vincolo», conclude, «è notarile, ma sono certa che fosse stato comunicato e adottato negli anni ’70 dal Comune. Solo che questi atti sono spariti dagli uffici e non si trovano più. Questo fatto apre molti interrogativi».

La risposta del tecnico comunale arch. Zumiani è stata: "tutto in regola con i permessi".

NON NE DUBITIAMO….SAPPIAMO BENE CHE LE COSE LE SANNO FARE BENE, MOLTO BENE SE SI IMPEGNANO…..NULLA VIENE LASCIATO AL CASO…..SOLO CHE COMANDANO SEMPRE LORO….SE LA FANNO E SE LA DICONO…..

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Contributi agevolati per l’edilizia

Video della Provincia di Trento in cui sono date informazioni riguardanti i contributi provinciali per l’edilizia.


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IL MINISTRO MARONI CI HA ASCOLTATO??? …..LA RISPOSTA E’ COMUNQUE CHIARA!!!

Ieri il Ministro Maroni ha firmato il patto per la sicurezza con diversi sindaci del lago, patto già rinnovato la settimana scorsa con la Regione Veneto, che però ci lascia una domanda chiara:

PERCHE’ CARO MINISTRO HA USATO PAROLE COSI’ FORTI??

Su l’Arena di oggi leggiamo infatti:

GARDA. Firmato con i sindaci della riviera, dopo mesi di incontri e trattative, il «Patto per la sicurezza» che riguarda l’intero comprensorio

Maroni porta le ronde sul lago

Annamaria Schiano

Il ministro dell’Interno: «Farò come a Caserta contro il clan dei Casalesi. Tornerò qui ogni mese»

estrapoliamo queste frasi:

…..Nel protocollo è stata inserita una novità: al controllo del territorio, potranno partecipare anche i cittadini, che se vogliono potranno istituire associazioni, sotto il comando dei sindaci e delle Prefetture». Tradotto: anche nei paesi del lago di Garda potranno essere istituite le ronde.

Maroni ha quindi sottolineato il momento: «Oggi inizia la fase di attuazione, che dovrà entrare a regime prima della stagione turistica. È una fase complessa, che necessita di monitoraggio. Si faranno quindi riunioni periodiche di verifica e a fine stagione poi, faremo un bilancio. È un patto a cui tengo molto e che seguirò con attenzione». Ancora: «Adotterò lo stesso sistema usato a Caserta per combattere il clan dei Casalesi. Ogni mese mi vedo con magistrati e forze dell’ordine. Anche qui sul lago organizzeremo incontri informali dedicati non tanto a verifiche tecniche, ma a raccogliere nuove istanze e suggerimenti da parte dei soggetti interessati, se sarà necessario verrò tutti i mesi».

Come, come??? Caserta??? i Casalesi???? caspiterina, le sue parole ci inquietano non poco caro Ministro: ma allora la situazione non è affatto rosea per la nostra sicurezza??

IN REALTA’ CONOSCIAMO DA TEMPO QUESTA REALE SITUAZIONE E IL NOSTRO COMITATO HA GIA’ SCRITTO AL MINISTRO DELL’INTERNO   SOTTOLINEANDO:

- LA GRAVE SITUAZIONE DROGA EVIDENZIATA DAI DATI DELLA ULSS 22 http://www.ulss22.ven.it/     E DEL RACKET AD ESSA LEGATA, 

- I PROBLEMI RELATIVI ALLE INFILTRAZIONI DEI CASALESI NEL BASSO LAGO DENUNCIATI CON FORZA DALLO SCRITTORE VITTORIO MESSORI E DAL NOSTRO AMICO GIORNALISTA PAOLO BIONDANI,

- L’INTRECCIO AFFARI-POLITICA PRESENTE SU TUTTE LE SPONDE DEL LAGO, LEGATO ALL’EDILIZIA PRIVATA, ALLE OPERE PUBBLICHE E AGLI APPALTI….

LA RISPOSTA E’ STATA ABBASTANZA TEMPESTIVA MA CHIARA!!    PROBABILMENTE IL MINISTRO PREMERA’ PER ISTITUIRE ANCHE DELLE RONDE DI CITTADINI, ANCHE SE NON TUTTI SONO D’ACCORDO CON QUESTO METODO, MA PERLOMENO QUALCUNO, FINALMENTE,  SI OCCUPERA’ DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI E DEL NOSTRO TERRITORIO E SPERIAMO CON EFFICACIA E CON RISOLUZIONI CHIARE. COSI’ NON POSSIAMO CONTINUARE!!!

COSA NE PENSATE? QUACUNO HA ALTRE ALTERNATIVE O IDEE DA PROPORRE AL MINISTRO????

E ancora su l’Arena del 22/3:

GARDA. Il testo dell’accordo prevede una serie di azioni da praticare sul lago e sulle strade

Droga e stragi del sabato
nel patto per la sicurezza

Annamaria Schiano

………L’articolo 2 stabilisce i criteri per la sicurezza in acqua e su terra. In particolare si interverrà con la prevenzione e il contrasto a: stragi del sabato sera (con controlli congiunti nel fine settimana e possibile uniformità degli orari di chiusura dei locali notturni per tutte e tre le Provincie del Garda); criminalità diffusa; devianza giovanile, quindi contrasto al fenomeno dello spaccio e consumo di droghe; laboratori clandestini e immigrazione clandestina; commercio abusivo; sfruttamento della prostituzione. Nel patto siglato, vi è anche scritto che «per i Comuni rivieraschi del versante veronese si fa rinvio al progetto di zonizzazione dei servizi di Polizia locale approvato con legge della Regione Veneto». Come dire: sarà Venezia ad approvare i progetti territoriali e a finanziarli.

In un prossimo futuro dormiremo sonni più tranquilli e i nostri figli saranno finalmente più tutelati…non come è avvenuto finora…..

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COMUNICATO BOMBA DELLA REGIONE VENETO …OBBLIGATORIO LEGGERLO (testo integrale)

Dopo l’ennesima "farsa", COSI’ NOI LA PENSIAMO,  del consiglio comunale di ieri sera, dove non si sono date nè risposte nè certezze, conveniamo con il comunicato stampa DELLA REGIONE VENETO, PENSANDO CHE SIA IL PIU’ CONSONO ALLA SITUAZIONE, anche sul giudizio che dà sui nostri amministratori, relativo al MODO di affrontare la situazione frana e di gestirla. COMPRATE L’ARENA del 27/02/09……oppure sul sito il comunicato n. 383: http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Febbraio+2009/383.htm

ANCORA I NOSTRI COMPLIMENTI ALL’ASSESSORE CONTA…..FINALMENTE CHIAREZZA!!!!

STRADA REGIONALE GARDESANA. ASSESSORE CONTA PRECISA POSIZIONE DELLA REGIONE
Comunicato stampa n° 383 del 26/02/2009
(AVN) – Venezia,   26 febbraio 2009
Sulla vicenda dell’evento franoso, che ha interessato la località “Rocca del Garda” provocando l’interruzione momentanea della S.R. Gardesana e il coinvolgimento di fabbricati  recentemente oggetto di un Programma Integrato di Riqualificazione Urbana e Ambientale, è intervenuto oggi l’Assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, il quale ribadisce che è giunto il momento di fare chiarezza, dissolvendo, se possibile, i dubbi alimentati da dichiarazioni e dalle interviste  rilasciate. “Una ricostruzione puntuale e fedele dei fatti – precisa Conta – è forse il modo più corretto per consentire a tutti di farsi una propria opinione, perché la priorità assoluta dev’essere la trasparenza amministrativa e la sicurezza dei cittadini . L’area della Rocca del Garda è classificata dal Piano Assetto Idrogeologico quale area Fa (frana attiva) a pericolosità molto elevata, per cui, in tale area, non sarebbe consentito alcun intervento edilizio. Dal 2003 – ricorda Conta – il Comune di Garda ha fornito puntuali osservazioni al Piano di Assetto Idraulico ed ha richiesto di ridurre il livello di pericolosità, al fine di consentire l’esecuzione di opere edilizie d’interesse privato. A supporto di tale iniziativa, il Comune ha prodotto alla Regione studi redatti da professionisti di propria fiducia o di fiducia dei privati, a cui interessava costruire o ristrutturare. Il Genio Civile di Verona, coinvolto per l’espressione di un parere relativo alla compatibilità idraulica degli interventi di un P.I.R.U.E.A., ha manifestato forti perplessità, non tanto sotto il profilo idraulico, quanto sull’ammissibilità della variante urbanistica in relazione al contesto geologico del sito, caratterizzato da conclamati fenomeni di instabilità e di frana.  Per tali motivi, pur prendendo atto della presenza di specifici studi mirati a dimostrare la non pericolosità del sito, il parere concludeva con queste testuali parole:
“Ravvisa comunque “la necessità di opere di difesa da crolli e distacchi per la parte sommitale della zona di studio” e “sottolinea pertanto come tali crolli siano da imputarsi a fenomeni di natura geologica ed idrogeologica dell’ammasso roccioso e non a fenomeni tipicamente idraulici, connessi con lo smaltimento delle acque di pioggia”
Tali prescrizioni – ricorda ancora Conta – venivano integralmente recepite in sede di approvazione dall’organo tecnico regionale (V.T.R) preposto alla formulazione del parere definitivo sul P.I.R.U.E.A. Appare quindi poco comprensibile il comportamento del Comune, che sembra aver deliberatamente omesso di ottemperare a quanto prescritto in sede di rilascio delle singole concessioni edilizie collegate al P.I.R.U.E.A .
Il tempo, che è sempre galantuomo, ha palesemente sconfessato le  conclusioni, forse un po’ troppo azzardate ed ottimistiche, formulate dai tecnici incaricati dal Comune per declassare l’area. Pertanto – invita Conta -, con realismo e umiltà, è quantomeno opportuno, se non necessario, che il Comune di Garda si attivi per quanto di sua competenza a rivedere le proprie valutazioni sulla effettiva pericolosità della zona al fine di dotarsi di uno  strumento urbanistico correttamente e realisticamente calibrato sulla effettiva pericolosità dell’area e rivaluti chiaramente, in regime di autotutela, se esistano le condizioni di sicurezza per mantenere in essere le concessioni edilizie rilasciate in quell’area. Voglio chiarire, una volta per tutte, che non ho nulla contro il Sindaco di Garda, ma mi sconcertano certe sue affermazioni sui giornali quando, a fronte dell’accaduto, afferma che non sono problemi suoi, visto che le aree sono di proprietà privata e mi sconcerta ancor di più quando dice che il declassamento di pericolosità l’ha effettuato la Regione o l’autorità di bacino di loro iniziativa. Vada a rivedersi, il Sindaco, le note di osservazione al PAI da lui firmate  in qualità di primo cittadino nel 2003 e le relazioni geologiche a supporto dei P.I.R.U.E.A. anche da lui approvate, e poi  vada a rivedersi il parere del dirigente del Genio Civile di allora, il quale, con molta più prudenza e più serietà, aveva previsto quello che  poi in realtà è accaduto. Per quel che mi riguarda invece – conclude Conta -  farò quanto di mia competenza affinché l’autorità di Bacino e la Difesa del Suolo regionale intraprendano una verifica di merito sull’intera vicenda, e se l’area è pericolosa, come credo, vengano prese tutte le decisioni conseguenti”.
 
A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto 
——————————————————————————–

Nel frattempo la Protezione Civile di Verona ci informa che loro sono stati avvisati dai pompieri e non dal nostro comune, SOLO  alle 15.30, dopo circa due ore e mezza che il FATTO SI E’ VERIFICATO.  (FONTE SIG. A.L.) non come affermato in consiglio ieri sera….

Crediamo e abbiamo così capito alcune cose:

- 1 – la frana si è verificata QUESTA VOLTA per cause eccezionali e su questo nulla da dire.  LA SITUAZIONE ERA GRAVE DA TEMPO PERO’ E NON PER L’ACQUA, MA PER LA STRUTTURA DELLA ROCCIA E PER L’INCURIA DELLE PIANTE, LASCIATE CRESCERE A DISMISURA. QUI CI SONO DELLE PRECISE OMISSIONI SUI CONTROLLI…..COME DICONO TUTTI. PIU’ NESSUN CONTROLLO E’ STATO FATTO IN QUESTI ANNI…. Le perizie geologiche successive al 2003, secondo il nostro pensiero e da quanto espresso ieri sera, SONO pertanto errate, in quanto non hanno verificato la possibilità che cadessero massi di queste dimensioni (dimensioni enormi) e sono perizie parziali perchè effettuate solo su una parte di Rocca.

- 2 –  la Regione Veneto non ha alcuna responsabilità per la concessione edilizia e il PIRU (= significa che hanno lasciato costruire o ampliare con variante fatta per "interesse pubblico e per riqualificare" il parco della Rocca, definito degradato, e su questo NASCE la nostra protesta: questa "scusa" non ci troverà mai d’accordo) che sono stati poi approvati dal Comune nella proprietà Pozzerle, in quanto la Regione ( Bacino del Po e Genio Civile) ha espresso solo un parere su perizie geologiche fornite DAL COMUNE e di parte (fatte dal geologo dott. Pezzo, perizie commissionate dal sig. Pozzerle e dall’hotel Conca D’Oro, da noi analizzate e che dichiaravano esplicitamente che lì, ai piedi della Rocca, non vi era alcun pericolo di caduta massi…..) e sulle osservazioni al PAI fatte dal ns. Comune, che insisteva nel modificare il rischio; così ci è stato riportato e detto da chi è competente in materia.

- 3 – Ora si vorrebbe far pagare ai privati il danno causato dai massi caduti, cosa che riteniamo ridicola….

- 4 – La Regione non ha mai detto che si poteva  costruire senza prima mettere in sicurezza tutta la zona,  in quanto non sono ammessi ampliamenti in zona di frana attiva, cioè su tutta la Rocca (ribadito anche nella variante alberghiera).     ASSOLUTAMENTE VERO!!!

Ora per non essere ulteriormente insistenti su questo punto, che risolverà la Magistratura e la Regione stessa, che si propone di andare fino in fondo per accertare le responsabilità, noi riteniamo, dopo il divieto esplicito del SINDACO di filmare il consiglio comunale – PRIMA CI HANNO DETTO DI NO, POI DI SI’, POI DI NO DI NUOVO, abbiamo MAIL – ma sappiamo che CI PRENDONO IN GIRO o vorrebbero provarci…. CON LA SCUSA DELLA PRIVACY ( MA SE ERA PUBBLICA LA SEDUTA!!), come CI ASPETTAVAMO e GIA’ SAPEVAMO …VE LO AVEVAMO DETTO….queste farse le conosciamo bene…, rendendo così inacessibile, a tutti i cittadini che non hanno potuto partecipare, di sapere come stanno le cose, anche se vi assicuriamo non avete perso nulla alla fine, perchè per noi le spiegazioni sono state non precise e non realistiche:

SIAMO SOLO PREOCCUPATI CHE TUTTO TORNERA’ COME PRIMA, SENZA UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE, SENZA SAPERE QUANDO LA ROCCA SI POTRA’ DIRE SICURA, NON SI SA SE DOVESSE PIOVERE ANCORA SE  IL PERICOLO C’E’ O NON C’E’ E SOPRATTUTTO NESSUNO CAPISCE COME MAI PERMETTANO ANCORA DI COSTRUIRE, COME SE NULLA FOSSE,  IN ZONA (ORA SICURAMENTE) AD ALTO RISCHIO, DATO CHE LE PERIZIE SONO STATE SMENTITE DAI FATTI…..

PER NULLA SODDISFATTI VISTO CHE IN CONSIGLIO USANO SEMPRE lo stesso ritornello, ormai patetico, "tutti sbagliano, anche noi abbiamo fatto qualche sbaglio"…(veramente non avete mai fatto cose giuste, è ben diverso)DUNQUE RITENIAMO E RIBADIAMO CHE NON CI FIDIAMO DELLE DICHIARAZIONI POSTICCE FATTE IN SEDE DI CONSIGLIO E SOPRATTUTTO ABBIAMO CAPITO CHE CONTANO PIU’ I "GIOCHETTI DELLE NON RISPOSTE AI CITTADINI"…. NIENTE FILM, NIENTE TRASPARENZA, NIENTE SPIEGAZIONE……NIENTE ASSEMBLEA PUBBLICA, CHE INVECE PRESTO DOVREMO FARE NOI CON GLI AMICI DEL COMITATO "VOCE PER L’AMBIENTE" ……QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE CI VIENE SUBITO… IMMEDIATO……QUALE?…. PROVATE A INDOVINARE E POI A SMENTIRLO SE RIUSCITE……QUESTI I FATTI CHE CI LASCIANO SGOMENTI…….CHE BEL PAESELLO….COME DICE IL MINISTRO MARONI… AH PROPOSITO ABBIAMO SCRITTO ANCHE A LUI…….

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COMUNICATO BOMBA DELLA REGIONE VENETO …OBBLIGATORIO LEGGERLO (testo integrale)

Dopo l’ennesima "farsa", COSI’ NOI LA PENSIAMO,  del consiglio comunale di ieri sera, dove non si sono date nè risposte nè certezze, conveniamo con il comunicato stampa DELLA REGIONE VENETO, PENSANDO CHE SIA IL PIU’ CONSONO ALLA SITUAZIONE, anche sul giudizio che dà sui nostri amministratori, relativo al MODO di affrontare la situazione frana e di gestirla. COMPRATE L’ARENA del 27/02/09……oppure sul sito il comunicato n. 383: http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Febbraio+2009/383.htm

ANCORA I NOSTRI COMPLIMENTI ALL’ASSESSORE CONTA…..FINALMENTE CHIAREZZA!!!!

STRADA REGIONALE GARDESANA. ASSESSORE CONTA PRECISA POSIZIONE DELLA REGIONE
Comunicato stampa n° 383 del 26/02/2009
(AVN) – Venezia,   26 febbraio 2009
Sulla vicenda dell’evento franoso, che ha interessato la località “Rocca del Garda” provocando l’interruzione momentanea della S.R. Gardesana e il coinvolgimento di fabbricati  recentemente oggetto di un Programma Integrato di Riqualificazione Urbana e Ambientale, è intervenuto oggi l’Assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, il quale ribadisce che è giunto il momento di fare chiarezza, dissolvendo, se possibile, i dubbi alimentati da dichiarazioni e dalle interviste  rilasciate. “Una ricostruzione puntuale e fedele dei fatti – precisa Conta – è forse il modo più corretto per consentire a tutti di farsi una propria opinione, perché la priorità assoluta dev’essere la trasparenza amministrativa e la sicurezza dei cittadini . L’area della Rocca del Garda è classificata dal Piano Assetto Idrogeologico quale area Fa (frana attiva) a pericolosità molto elevata, per cui, in tale area, non sarebbe consentito alcun intervento edilizio. Dal 2003 – ricorda Conta – il Comune di Garda ha fornito puntuali osservazioni al Piano di Assetto Idraulico ed ha richiesto di ridurre il livello di pericolosità, al fine di consentire l’esecuzione di opere edilizie d’interesse privato. A supporto di tale iniziativa, il Comune ha prodotto alla Regione studi redatti da professionisti di propria fiducia o di fiducia dei privati, a cui interessava costruire o ristrutturare. Il Genio Civile di Verona, coinvolto per l’espressione di un parere relativo alla compatibilità idraulica degli interventi di un P.I.R.U.E.A., ha manifestato forti perplessità, non tanto sotto il profilo idraulico, quanto sull’ammissibilità della variante urbanistica in relazione al contesto geologico del sito, caratterizzato da conclamati fenomeni di instabilità e di frana.  Per tali motivi, pur prendendo atto della presenza di specifici studi mirati a dimostrare la non pericolosità del sito, il parere concludeva con queste testuali parole:
“Ravvisa comunque “la necessità di opere di difesa da crolli e distacchi per la parte sommitale della zona di studio” e “sottolinea pertanto come tali crolli siano da imputarsi a fenomeni di natura geologica ed idrogeologica dell’ammasso roccioso e non a fenomeni tipicamente idraulici, connessi con lo smaltimento delle acque di pioggia”
Tali prescrizioni – ricorda ancora Conta – venivano integralmente recepite in sede di approvazione dall’organo tecnico regionale (V.T.R) preposto alla formulazione del parere definitivo sul P.I.R.U.E.A. Appare quindi poco comprensibile il comportamento del Comune, che sembra aver deliberatamente omesso di ottemperare a quanto prescritto in sede di rilascio delle singole concessioni edilizie collegate al P.I.R.U.E.A .
Il tempo, che è sempre galantuomo, ha palesemente sconfessato le  conclusioni, forse un po’ troppo azzardate ed ottimistiche, formulate dai tecnici incaricati dal Comune per declassare l’area. Pertanto – invita Conta -, con realismo e umiltà, è quantomeno opportuno, se non necessario, che il Comune di Garda si attivi per quanto di sua competenza a rivedere le proprie valutazioni sulla effettiva pericolosità della zona al fine di dotarsi di uno  strumento urbanistico correttamente e realisticamente calibrato sulla effettiva pericolosità dell’area e rivaluti chiaramente, in regime di autotutela, se esistano le condizioni di sicurezza per mantenere in essere le concessioni edilizie rilasciate in quell’area. Voglio chiarire, una volta per tutte, che non ho nulla contro il Sindaco di Garda, ma mi sconcertano certe sue affermazioni sui giornali quando, a fronte dell’accaduto, afferma che non sono problemi suoi, visto che le aree sono di proprietà privata e mi sconcerta ancor di più quando dice che il declassamento di pericolosità l’ha effettuato la Regione o l’autorità di bacino di loro iniziativa. Vada a rivedersi, il Sindaco, le note di osservazione al PAI da lui firmate  in qualità di primo cittadino nel 2003 e le relazioni geologiche a supporto dei P.I.R.U.E.A. anche da lui approvate, e poi  vada a rivedersi il parere del dirigente del Genio Civile di allora, il quale, con molta più prudenza e più serietà, aveva previsto quello che  poi in realtà è accaduto. Per quel che mi riguarda invece – conclude Conta -  farò quanto di mia competenza affinché l’autorità di Bacino e la Difesa del Suolo regionale intraprendano una verifica di merito sull’intera vicenda, e se l’area è pericolosa, come credo, vengano prese tutte le decisioni conseguenti”.
 
A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto 
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Nel frattempo la Protezione Civile di Verona ci informa che loro sono stati avvisati dai pompieri e non dal nostro comune, SOLO  alle 15.30, dopo circa due ore e mezza che il FATTO SI E’ VERIFICATO.  (FONTE SIG. A.L.) non come affermato in consiglio ieri sera….

Crediamo e abbiamo così capito alcune cose:

- 1 – la frana si è verificata per cause eccezionali e su questo nulla da dire. Le perizie geologiche successive al 2003 sono, secondo il nostro pensiero e da quanto espresso ieri sera, pertanto errate, in quanto non hanno verificato la possibilità che cadessero massi di queste dimensioni (dimensioni enormi) e sono perizie parziali perchè effettuate solo su una parte di Rocca.

- 2 –  la Regione Veneto non ha alcuna responsabilità per la concessione edilizia e il PIRU (= significa che hanno lasciato costruire o ampliare con variante fatta per "interesse pubblico e per riqualificare" il parco della Rocca, definito degradato, e su questo NASCE la nostra protesta: questa "scusa" non ci troverà mai d’accordo) che sono stati poi approvati dal Comune nella proprietà Pozzerle, in quanto la Regione ( Bacino del Po e Genio Civile) ha espresso solo un parere su perizie geologiche fornite e di parte (fatte dal geologo dott. Pezzo, perizie commissionate dal sig. Pozzerle e dall’hotel Conca D’Oro, da noi analizzate e che dichiaravano esplicitamente che lì, ai piedi della Rocca, non vi era alcun pericolo di caduta massi) e sulle osservazioni al PAI fatte dal ns. Comune, che insisteva nel modificare il rischio; così ci è stato riportato e detto da chi è competente in materia.

- 3 – Ora si vorrebbe far pagare ai privati il danno causato dai massi caduti, cosa che riteniamo ridicola….

- 4 – La Regione non ha mai detto che si poteva  costruire senza prima mettere in sicurezza tutta la zona,  in quanto non sono ammessi ampliamenti in zona di frana attiva, cioè su tutta la Rocca (ribadito anche nella variante alberghiera).     ASSOLUTAMENTE VERO!!!

Ora per non essere ulteriormente insistenti su questo punto, che risolverà la Magistratura e la Regione stessa, che si propone di andare fino in fondo per accertare le responsabilità, noi riteniamo, dopo il divieto esplicito del SINDACO di filmare il consiglio comunale – PRIMA CI HANNO DETTO DI NO, POI DI SI’, POI DI NO DI NUOVO, abbiamo MAIL – ma sappiamo che CI PRENDONO IN GIRO o vorrebbero provarci…. CON LA SCUSA DELLA PRIVACY ( MA SE ERA PUBBLICA LA SEDUTA!!), come CI ASPETTAVAMO e GIA’ SAPEVAMO …VE LO AVEVAMO DETTO….queste farse le conosciamo bene…, rendendo così inacessibile, a tutti i cittadini che non hanno potuto partecipare, di sapere come stanno le cose, anche se vi assicuriamo non avete perso nulla alla fine, perchè per noi le spiegazioni sono state non precise e non realistiche: SIAMO SOLO PREOCCUPATI CHE TUTTO TORNERA’ COME PRIMA, SENZA UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE, SENZA SAPERE QUANDO LA ROCCA SI POTRA’ DIRE SICURA, NON SI SA SE DOVESSE PIOVERE ANCORA SE  IL PERICOLO C’E’ O NON C’E’ E SOPRATTUTTO NESSUNO CAPISCE COME MAI PERMETTANO ANCORA DI COSTRUIRE, COME SE NULLA FOSSE,  IN ZONA (ORA SICURAMENTE) AD ALTO RISCHIO, DATO CHE LE PERIZIE SONO STATE SMENTITE DAI FATTI…..

PER NULLA SODDISFATTI, si usa sempre lo stesso ritornello, ormai patetico, "tutti sbagliano, anche noi abbiamo fatto qualche sbaglio"…(veramante non avete mai fatto cose giuste, è ben diverso)DUNQUE RITENIAMO E RIBADIAMO CHE NON CI FIDIAMO DELLE DICHIARAZIONI POSTICCE FATTE IN SEDE DI CONSIGLIO E SOPRATTUTTO ABBIAMO CAPITO CHE CONTANO PIU’ I "GIOCHETTI DELLE NON RISPOSTE AI CITTADINI"…. NIENTE FILM, NIENTE TRASPARENZA, NIENTE SPIEGAZIONE……NIENTE ASSEMBLEA PUBBLICA, CHE INVECE PRESTO DOVREMO FARE NOI CON GLI AMICI DEL COMITATO "VOCE PER L’AMBIENTE" ……QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE CI VIENE SUBITO… IMMEDIATO……QUALE? PROVATE A INDOVINARE E POI A SMENTIRLO SE RIUSCITE……QUESTI I FATTI CHE CI LASCIANO SGOMENTI…….CHE BEL PAESELLO….COME DICE IL MINISTRO MARONI… AH PROPOSITO ABBIAMO SCRITTO ANCHE A LUI…….

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LA REGIONE RI-PRENDE LA DISTANZA…..E NOI ANCHE….

Dopo l’ennesima "farsa", COSI’ NOI LA PENSIAMO,  del consiglio comunale di ieri sera, dove non si sono date nè risposte nè certezze, conveniamo con il comunicato stampa DELLA REGIONE VENETO, PENSANDO CHE SIA IL PIU’ CONSONO ALLA SITUAZIONE, anche sul giudizio che dà sui nostri amministratori, relativo al MODO di affrontare la situazione frana e di gestirla. COMPRATE L’ARENA del 27/02/09……oppure sul sito il comunicato n. 383: http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Febbraio+2009/383.htm

ANCORA I NOSTRI COMPLIMENTI ALL’ASSESSORE CONTA…..FINALMENTE CHIAREZZA!!!!

STRADA REGIONALE GARDESANA. ASSESSORE CONTA PRECISA POSIZIONE DELLA REGIONE
Comunicato stampa n° 383 del 26/02/2009
(AVN) – Venezia,   26 febbraio 2009
Sulla vicenda dell’evento franoso, che ha interessato la località “Rocca del Garda” provocando l’interruzione momentanea della S.R. Gardesana e il coinvolgimento di fabbricati  recentemente oggetto di un Programma Integrato di Riqualificazione Urbana e Ambientale, è intervenuto oggi l’Assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, il quale ribadisce che è giunto il momento di fare chiarezza, dissolvendo, se possibile, i dubbi alimentati da dichiarazioni e dalle interviste  rilasciate. “Una ricostruzione puntuale e fedele dei fatti – precisa Conta – è forse il modo più corretto per consentire a tutti di farsi una propria opinione, perché la priorità assoluta dev’essere la trasparenza amministrativa e la sicurezza dei cittadini . L’area della Rocca del Garda è classificata dal Piano Assetto Idrogeologico quale area Fa (frana attiva) a pericolosità molto elevata, per cui, in tale area, non sarebbe consentito alcun intervento edilizio. Dal 2003 – ricorda Conta – il Comune di Garda ha fornito puntuali osservazioni al Piano di Assetto Idraulico ed ha richiesto di ridurre il livello di pericolosità, al fine di consentire l’esecuzione di opere edilizie d’interesse privato. A supporto di tale iniziativa, il Comune ha prodotto alla Regione studi redatti da professionisti di propria fiducia o di fiducia dei privati, a cui interessava costruire o ristrutturare. Il Genio Civile di Verona, coinvolto per l’espressione di un parere relativo alla compatibilità idraulica degli interventi di un P.I.R.U.E.A., ha manifestato forti perplessità, non tanto sotto il profilo idraulico, quanto sull’ammissibilità della variante urbanistica in relazione al contesto geologico del sito, caratterizzato da conclamati fenomeni di instabilità e di frana.  Per tali motivi, pur prendendo atto della presenza di specifici studi mirati a dimostrare la non pericolosità del sito, il parere concludeva con queste testuali parole:
“Ravvisa comunque “la necessità di opere di difesa da crolli e distacchi per la parte sommitale della zona di studio” e “sottolinea pertanto come tali crolli siano da imputarsi a fenomeni di natura geologica ed idrogeologica dell’ammasso roccioso e non a fenomeni tipicamente idraulici, connessi con lo smaltimento delle acque di pioggia”
Tali prescrizioni – ricorda ancora Conta – venivano integralmente recepite in sede di approvazione dall’organo tecnico regionale (V.T.R) preposto alla formulazione del parere definitivo sul P.I.R.U.E.A. Appare quindi poco comprensibile il comportamento del Comune, che sembra aver deliberatamente omesso di ottemperare a quanto prescritto in sede di rilascio delle singole concessioni edilizie collegate al P.I.R.U.E.A .
Il tempo, che è sempre galantuomo, ha palesemente sconfessato le  conclusioni, forse un po’ troppo azzardate ed ottimistiche, formulate dai tecnici incaricati dal Comune per declassare l’area. Pertanto – invita Conta -, con realismo e umiltà, è quantomeno opportuno, se non necessario, che il Comune di Garda si attivi per quanto di sua competenza a rivedere le proprie valutazioni sulla effettiva pericolosità della zona al fine di dotarsi di uno  strumento urbanistico correttamente e realisticamente calibrato sulla effettiva pericolosità dell’area e rivaluti chiaramente, in regime di autotutela, se esistano le condizioni di sicurezza per mantenere in essere le concessioni edilizie rilasciate in quell’area. Voglio chiarire, una volta per tutte, che non ho nulla contro il Sindaco di Garda, ma mi sconcertano certe sue affermazioni sui giornali quando, a fronte dell’accaduto, afferma che non sono problemi suoi, visto che le aree sono di proprietà privata e mi sconcerta ancor di più quando dice che il declassamento di pericolosità l’ha effettuato la Regione o l’autorità di bacino di loro iniziativa. Vada a rivedersi, il Sindaco, le note di osservazione al PAI da lui firmate  in qualità di primo cittadino nel 2003 e le relazioni geologiche a supporto dei P.I.R.U.E.A. anche da lui approvate, e poi  vada a rivedersi il parere del dirigente del Genio Civile di allora, il quale, con molta più prudenza e più serietà, aveva previsto quello che  poi in realtà è accaduto. Per quel che mi riguarda invece – conclude Conta -  farò quanto di mia competenza affinché l’autorità di Bacino e la Difesa del Suolo regionale intraprendano una verifica di merito sull’intera vicenda, e se l’area è pericolosa, come credo, vengano prese tutte le decisioni conseguenti”.
 
A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto 
——————————————————————————–

Nel frattempo la Protezione Civile di Verona ci informa che loro sono stati avvisati dai pompieri e non dal nostro comune, SOLO  alle 15.30, dopo circa due ore e mezza che il FATTO SI E’ VERIFICATO.  (FONTE SIG. A.L.) non come affermato in consiglio ieri sera….

Crediamo e abbiamo così capito alcune cose:

- 1 – la frana si è verificata per cause eccezionali e su questo nulla da dire. Le perizie geologiche successive al 2003 sono, secondo il nostro pensiero e da quanto espresso ieri sera, pertanto errate, in quanto non hanno verificato la possibilità che cadessero massi di queste dimensioni (dimensioni enormi) e sono perizie parziali perchè effettuate solo su una parte di Rocca.

- 2 –  la Regione Veneto non ha alcuna responsabilità per la concessione edilizia e il PIRU (= significa che hanno lasciato costruire o ampliare con variante fatta per "interesse pubblico e per riqualificare" il parco della Rocca, definito degradato, e su questo NASCE la nostra protesta: questa "scusa" non ci troverà mai d’accordo) che sono stati poi approvati dal Comune nella proprietà Pozzerle, in quanto la Regione ( Bacino del Po e Genio Civile) ha espresso solo un parere su perizie geologiche fornite e di parte (fatte dal geologo dott. Pezzo, perizie commissionate dal sig. Pozzerle e dall’hotel Conca D’Oro, da noi analizzate e che dichiaravano esplicitamente che lì, ai piedi della Rocca, non vi era alcun pericolo di caduta massi) e sulle osservazioni al PAI fatte dal ns. Comune, che insisteva nel modificare il rischio; così ci è stato riportato e detto da chi è competente in materia.

- 3 – Ora si vorrebbe far pagare ai privati il danno causato dai massi caduti, cosa che riteniamo ridicola….

- 4 – La Regione non ha mai detto che si poteva  costruire senza prima mettere in sicurezza tutta la zona,  in quanto non sono ammessi ampliamenti in zona di frana attiva, cioè su tutta la Rocca (ribadito anche nella variante alberghiera).     ASSOLUTAMENTE VERO!!!

Ora per non essere ulteriormente insistenti su questo punto, che risolverà la Magistratura e la Regione stessa, che si propone di andare fino in fondo per accertare le responsabilità, noi riteniamo, dopo il divieto esplicito del SINDACO di filmare il consiglio comunale – PRIMA CI HANNO DETTO DI NO, POI DI SI’, POI DI NO DI NUOVO, abbiamo MAIL – ma sappiamo che CI PRENDONO IN GIRO o vorrebbero provarci…. CON LA SCUSA DELLA PRIVACY ( MA SE ERA PUBBLICA LA SEDUTA!!), come CI ASPETTAVAMO e GIA’ SAPEVAMO …VE LO AVEVAMO DETTO….queste farse le conosciamo bene…, rendendo così inacessibile, a tutti i cittadini che non hanno potuto partecipare, di sapere come stanno le cose, anche se vi assicuriamo non avete perso nulla alla fine, perchè per noi le spiegazioni sono state non precise e non realistiche: SIAMO SOLO PREOCCUPATI CHE TUTTO TORNERA’ COME PRIMA, SENZA UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE, SENZA SAPERE QUANDO LA ROCCA SI POTRA’ DIRE SICURA, NON SI SA SE DOVESSE PIOVERE ANCORA SE  IL PERICOLO C’E’ O NON C’E’ E SOPRATTUTTO NESSUNO CAPISCE COME MAI PERMETTANO ANCORA DI COSTRUIRE, COME SE NULLA FOSSE,  IN ZONA (ORA SICURAMENTE) AD ALTO RISCHIO, DATO CHE LE PERIZIE SONO STATE SMENTITE DAI FATTI…..

PER NULLA SODDISFATTI, si usa sempre lo stesso ritornello, ormai patetico, "tutti sbagliano, anche noi abbiamo fatto qualche sbaglio"…(veramante non avete mai fatto cose giuste, è ben diverso)DUNQUE RITENIAMO E RIBADIAMO CHE NON CI FIDIAMO DELLE DICHIARAZIONI POSTICCE FATTE IN SEDE DI CONSIGLIO E SOPRATTUTTO ABBIAMO CAPITO CHE CONTANO PIU’ I "GIOCHETTI DELLE NON RISPOSTE AI CITTADINI"…. NIENTE FILM, NIENTE TRASPARENZA, NIENTE SPIEGAZIONE……NIENTE ASSEMBLEA PUBBLICA, CHE INVECE PRESTO DOVREMO FARE NOI CON GLI AMICI DEL COMITATO "VOCE PER L’AMBIENTE" ……QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE CI VIENE SUBITO… IMMEDIATO……QUALE? PROVATE A INDOVINARE E POI A SMENTIRLO SE RIUSCITE……QUESTI I FATTI CHE CI LASCIANO SGOMENTI…….CHE BEL PAESELLO….COME DICE IL MINISTRO MARONI… AH PROPOSITO ABBIAMO SCRITTO ANCHE A LUI…….

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A Riva del Garda la fiera del turismo ecosostenibile.

L’Expo Riva Hotel ospita la terza edizione del salone sul risparmio energetico e la bioedilizia nelle strutture ricettive.
Da domenica 1 a mercoledì 4 febbraio 2009 Eco Hotel sarà contenitore di mostre e convegni che avranno come oggetto l’”ecologia del turismo” con temi come il risparmio idrico, l’impiego di combustibili per il riscaldamento, la biocompatibilità, la [...]

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CASE PER I GARDESANI………MA QUESTE SONO TANTE SECONDE CASE!!!.. ANCORA PROMESSE NON MANTENUTE…

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NUOVE FOTO DEL 3/2/09…CASE ATER VICINO ALLE SCUOLE…ALLE PRIME PIOGGE LE FINITURE DI LUSSO…SI RIVELANO UN DISASTRO….ECCO IL NUOVO "LAGHETTO COMUNALE" PER LE ANARE…..COME ABBIAMO SPESO BENE NOI GARDESANI I NOSTRI SKEI (CONSIDERATE CHE IL TERRENO ERA DI TUTTI NOI)…..CI HANNO ANCHE DETTO, I LOCALI POCHI ABITANTI DI QUESTE "MERAVIGLIOSE" ABITAZIONI, CHE AL PRIMO PIANO VIAGGIANO TOPI COME LE SCHEGGE E NESSUN DRENAGGIO E’ STATO FATTO PER IL GIARDINO..LA "PISCINA" E’ GIA’ PRONTA  ……L’IMPORTANTE E’ CHE PIOVA E ANCHE LE ZANZARE AVRANNO RIFUGIO…..ASSICURATO…. PER UN’ESTATE DAVVERO  SPECIALE… Fico

Sorpresa     Urlo        Calcio in faccia          Soldi        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Alcune famiglie di Garda vivono già da qualche mese nelle nuove case vicino alle scuole di Garda e ci hanno chiamato a verificare di persona e con i nostri occhi ciò che è stato promesso e come al solito mai mantenuto: dovevano essere CASE PER I GARDESANI .   Ma come sempre lasciamo giudicare a voi che leggete: le case che  IL COMUNE ha fatto realizzare,  sono per noi cittadini la vera vergogna in questo Paese dei balocchi….. cedendo il terreno all’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) di Verona…..ricordatevi il RESIDENZIALE…….

Quello che una mattina noi Gardesani appena svegli abbiamo trovato è stato: la lottizzazione di un campo di calcio  + tennis, il cui terreno in centro paese di alto valore e pregio è stato svenduto, a conti alla mano (leggete l’altro nostro post qui sotto),  a circa 160 euro al mq come da delibera comunale che lo sostiene. E’ stato fatto il "Piru" per riqualificare zona altamente degradata  (????)…...ma quale barzelletta ci hanno raccontato? e sui PIRU o PIRUEA potremmo a Garda scrivere un libro…(vedi casa sotto la Rocca, piscina Hotel Perla, ecc.tutte risoluzioni di interesse pubblico??? ma quali??? non si sono mai poi realizzate!! Presto ve le racconteremo per filo e per segno).

Cifra ridicola e irrisoria se paragonata al vero fine……. Per chi e per che cosa le hanno costruite?

Costi a carico dell’ATER (arrotondati in difetto):
Costo opere di urbanizzazione              €    863.000 ( 1 miliardo e 700 milioni circa delle vecchie lire  per strade, verde pubblico e sottoservizi; cifra che ci sembra "leggermente sovrastimata")
Costo asilo nido                                     €    762.000 ( 1 miliardo e 475 milioni circa)
Costo altre opere (magazzino ecc)         €    424.000 (821 milioni circa)
Totale                                                   €  2.049.000 ( 4 miliardi circa sempre in vecchie lirette)
 

Gli alloggi popolari non vengono volutamente considerati contropartita perché rimarranno di proprietà ATER.
Se si considera che il Comune di Garda ha dato  all’Ater di Verona in contropartita  per le opere sopra descritte come già detto un terreno di 8.100 mq. (compresa una cubatura di 11.500 mc. già autorizzata), considerate un po’ voi la posizione, ed è stato  "venduto" alla incredibile  cifra di 160 euro il mq. (oneri di urbanizzazione e costo di costruzione compresi!!!).  Una vera miseria detto da esperti e non.
Facciamo  inoltre notare che detti appartamenti potranno anche essere affittati ad un canone mensile pari al 4,5% del costo di vendita, vale a dire che se un appartamento di 100 mq è costato 188.000 euro, in realtà sono stati pagati molto ma molto di più,  il canone mensile sarà di 705 euro (1.370.000) alla faccia delle case per i "poveri"!!!! Ma quale verde pubblico hanno fatto per 863.000 euro? Hanno piantato i fili d’erba uno per uno forse??

 

Alla fine invece hanno distrutto un’area verde e un polmone per le scuole e per i  RAGAZZI, per non fare alla fine della fiera case per la popolazione. Era stato anche promesso nuovo verde per i ragazzi e spazi per gli anziani……ma nulla si vede all’orizzonte. Anzi si vocifera che verrà sottratto ALTRO TERRENO ALLE SCUOLE  ELEMENTARI  per fare un parcheggio….Ma perchè non fanno invece i parcheggi promessi già da tempo e in altre zone? che si avvicinino le elezioni e cominciano promesse a destra e a manca???? o si vuole favorire qualcuno che abita in zona vicino al Circolo anziani????

Per tornare alle case per i Gardesani  ……….Diciamo stupidate? Sapete chi le ha acquistate? Ecco alcune foto che parlano da sole. Ora ve lo diciamo, ma prima guardate:

immagine_028_120 immagine_029_120 immagine_030_120 immagine_031_120 immagine_039_120  SONO TUTTE CHIUSE…NON ABITATE….SECONDE CASE…..

 

Case chiuse….non nel senso equivoco del termine, ma  MOLTE SECONDE CASE…DECINE DI APPARTAMENTI CHIUSI…….MA ALLORA NON ERANO LE ESIGENZE DEI GARDESANI da soddisfare e che motivavano il  COSTUIRLE!!!

Ma per chi le hanno fatte? Naturalmente dall’elenco scritto delle persone che hanno acquistato queste case, emergono nomi di ex assessori, tecnici comunali che lavorano in comune a Garda ma abitano altrove, politici o ex politici, parentado vario degli stessi (genitori e figli…….ma perchè due case alle stesse famiglie????), tecnici dell’impresa che ha costruito, addirittura sembrerebbe che un certo signore ha avuto la casa gratis come risarcimento di una causa che ha vinto contro l’impresa costruttrice, notizia però da accertare, poi commercianti benestanti, ecc. e chi più ne ha più ne metta……certi appartamenti già rivenduti e con un bel guadagno….Ma c’era molta gente in lista ad attenderle queste benedette case ma alla fine erano carissime!!! Tutto a favore dell’Ater, peccato che ci siano di mezzo i nostri soldi e il nostro terreno!!!! Quando capiranno che il territorio è di proprietà dei cittadini e non delle amministrazioni comunali? e i cittadini quando ne diventeranno consapevoli e responsabili?

siamo alle solite….trovare un’opera fatta per LA GENTE  è impensabile in questo Paese della cuccagna….i soliti noti politici (sempre quelli e ben conosciuti per il loro passato burrascoso) decidono dove sperperare i nostri soldi!!!Grandi!!!

Ora  un altro problema si presenta, dopo pochi mesi dalla loro ultimazione…..ma guardate le foto (che potete ingrandire nel ns.fotoblog qui a fianco) e dite la vostra:

 immagine_032_120  immagine_033_120  immagine_034_120  immagine_035_120   immagine_038_120        immagine_037_120                immagine_037_120

Ci sono evidenti problemi di infiltrazione dell’acqua, ci sembra che le finiture siano fatte tutte in economia, con diversi problemi strutturali, tra cui la mancanza di un sottotetto con notevole spreco di riscaldamento. Ma se sono nuove di zecca????? Perchè non progettarle con criterio di casa-clima? Perchè non pensare di più alla qualità della vita??? Infatti si sentono poi tutti i rumori dei vicini, nessun isolamento acustico a detta di molti. Occorre verificare perchè questo sarebbe grave. Chi garantisce e risarcisce gli acquirenti quando si presentano queste situazioni??

Altro problema di tutta questa zona è la quantità di acqua nel sottosuolo di notevoli dimensioni:

immagine_040_120  immagine_041_120

A questo punto pensiamo che gli 11 alloggi per gli anziani saranno delle vere PALAFITTE: l’acqua presente nel sottosuolo, se guardate le foto, porta umidità fino al primo piano.

Ma era il posto giusto per costruire ci chiediamo?????  Acqua= umidità…..forse qualche problemino se lo porteranno dietro nel tempo…che ne dite?

Pensate che il giardino delle case delle foto sopra, quanto piove si allaga completamente e mantiene 10/15 cm di acqua come un piccolo laghetto. Se al tutto sommiamo il costo per i cittadini di tale opera, quando a questo punto se si fosse venduto il terreno edificabile di questa area  ad un privato, come alternativa che però non giustifichiamo, avrebbe permesso un introito per le casse comunali di almeno il triplo di quello che realmente hanno invece incamerato con l’ATER, però in opere e non in denaro oltretutto, cioè un magazzino (ne abbiamo da vendere di comunali)  e un asilo nido che non inaugurano per ora…speriamo un bel giorno di vederne l’apertura …….

Ma che razza di affari sono questi???  Chi ci ha guadagnato da tutta questa operazione?? qualcuno sa risponderci???……I dubbi non ci lasciano…dormire………

Inoltre i pochi parcheggi esterni realizzati creano parecchie difficoltà alla circolazione scolastica e questi pochi e "silurati" abitanti di queste abitazioni hanno dei "miseri" parcheggi a tempo oltretutto… .."signori e signori si prega di scendere in strada e cambiare il disco orario ogni due ore!!!!"……

 

Secondo noi è stata l’ennesima opera non meditata, non utile per il popolo e soprattutto che causerà nel tempo continui problemi alle famiglie che REALMENTE CI ABITANO….. Grazie sindaco e progettisti!!!

 

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APPALTI….P.A.T. ……e ASSEMBLEE PUBBLICHE…PERCHE’ NO???

AGGIORNAMENTO: AD OGGI 15 FEBBRAIO 2009 VI DICIAMO CHE NON HANNO ANCORA FORNITO TUTTI I DOCUMENTI!!

Da mesi  stiamo aspettando che la documentazione relativa all’appalto della Bastian Beton srl (vi ricordate nel nostro post qui sotto che parla di appalti a Garda che annunciavamo che qualcosa non ci quadrava?) venga rilasciata e non si riesce ad andare a fondo. Il consigliere di minoranza ing. Bruno Fasoli, per l’ennesima volta, e da mesi ha fatto richiesta anche scritta, non riesce ad avere tutta la documentazione necessaria per capire come si è svolto questo benedetto appalto.

Noi ci domandiamo:

 - come mai hanno scaricato 15,000 mc (ripetiamo la cifra sembrerebbe così) nel parcheggio delle piscine nel 2005 (quando ancora queste non esistevano però) e nessuno in Comune o vigili se ne sono accorti, mentre gli abitanti della zona vedevano un via vai di camion che scaricavano? – Come mai non esiste allora una denuncia da parte del Comune fatta verso ignoti?

- come mai smaltire della terra (era inquinata o no? non si capisce) è costato a noi cittadini la bellezza di 120,000 euro di appalto,  dati alla Bastian Beton srl di Villafranca che di fatto ha partecipato "sola soletta" a questa gara (trattativa privata come sempre)? Infatti le ditte invitate, stranamente, non hanno fornito la debita documentazione e sono state automaticamente escluse. – Come mai le tre società  trentine che hanno tentato di partecipare alla gara, esperte di appalti pubblici, non hanno fornito la documentazione necessaria inerente? Erano tutte "sbadate"? - Ma chi ha fatto la denuncia al Noe (nucleo dei carabinieri per l’ambiente) di Treviso, per discarica abusiva contro il comune di Garda?

Tutti questi misteri ci "angosciano" (sembra un romanzo giallo)  e noi cittadini vogliamo sapere perchè in questi anni non è mai stata fatta chiarezza e le cose non sono mai state comunicate a noi che sborsiamo tasse altissime e paghiamo appalti ingiusti come questo appena citato. Ora che è partito un altro appalto della solita SITTA srl, vorremmo sapere perchè per interrare "4" cassonetti (lavoro inutile, servirebbe il porta a porta) e per asfaltare un pezzo di strada in via san Francesco dobbiamo sborsare 150,000 euro e perchè se aggiungiamo via XX settembre (stesso appalto) gli euro lievitano a 500,000.

Ma perchè non ci illustrano bene la situazione di tutti i lavori pubblici e degli appalti di tutti questi anni??? Chiediamo troppo????Vorremmo suggerire a questa amministrazione comunale di fare una bella assemblea pubblica solo ed esclusivamente per fare luce su questi "misteriosi" appalti e su tutti i lavori eseguiti e da eseguire…… Pretendiamo troppo e siamo dei ficcanaso??? Dovremmo fregarcene come fa tutto il mondo???

Un’altra assemblea, per tutti i cittadini, la richiediamo a gran voce invece, per sapere perchè in questi anni hanno fatto 20 VARIANTI AL PIANO REGOLATORE (per chi e per che cosa sono stati "costretti" a farle) e soprattutto ci illustrino chiaramente il  nuovo PAT (Piano di assetto territoriale) CHE SOSTITUISCE IL PIANO REGOLATORE e che di fatto, solo il redigerlo, costerà alle nostre povere tasche  250.000 euro di consulenze esterne, e con CARTOGRAFIA ALLA MANO, cioè  facendola vedere a tutti, si possa nella famosa "concertazione del PAT" capire di che cosa si tratta per filo e per segno (CONCERTAZIONE obbligatoria secondo la legge regionale). Si vorrebbe conoscere bene le linee guida e soprattutto IL PIANO DI INTERVENTI, dove la legge permette poi a tutti gli amministratori pubblici di fare ciò che vogliono in piena libertà…. qui vale il fatto se uno a cuore o no il proprio territorio pima di qualsiasi altra cosa….

E’ necessario, perchè tutti prendano coscienza del territorio e dell’ambiente circostante, sapere infatti dove esattamente si costruirà nei prossimi anni, ILLUSTRANDO a questo punto  OGNI CENTIMETRO QUADRATO del piccolo e bistrattato nostro territorio di Garda e di cosa ne sarà di noi che diventeremo 5.000 abitanti (secondo il PAT), dove quindi faranno le case per tutta questa gente in più, auspicando che non siano abitazioni di lusso (mera speculazione), ma  edilizia convenzionata (non come le case ATER però!), a favore della gente e delle nuove famiglie che sono invece ora costrette ad emigrare nell’entroterra.

CONCLUSIONE: il nostro sindaco, invece di rilasciare interviste inutili per tutti sul sito del Comune, dovrebbe dare risposte certe ai cittadini che attendono di sapere perchè gli appalti si svolgevano in questo modo e perchè questo sopra ci è costato 120,000 euro!!!!   e io pago…pago….sempre per gli altri….

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Una giornata a Cles

Uffffff … Questo post era già scritto ed anche bello lungo … Ma Wordpress x iPhone è andato in crash 2 volte … E alla seconda non l’ha recuperato.
In breve: siamo stati a Cles a trovare Lorenza (compagna di appartamento di Silvy a Pd durante l’università) col marito Gianni e la piccola Giada, di 3 [...]

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SAN FELICE. Gli ambientalisti: «rischio cemento».

di Enrico Grazioli, bresciaoggi.it 30-10-2008

immagine(’bso_f1_456.jpg’)

Mentre è in fase di redazione il nuovo Piano di governo del territorio,
l’associazione ambientalista «San Felice più Felice» ha presentato al
primo cittadino una serie di proposte affinchè lo sviluppo futuro del
paese sia sostenibile.

Gli ambientalisti danno fiducia alla strada
intrapresa dal sindaco Gianluigi Marsiletti, ma avvertono sui rischi di
«un consumo di territorio più moderato che in altri comuni vicini, ma
che comunque va avanti inesorabile». L’associazione, presieduta da
Alessandro Luzzago, crede che si possa fare molto meglio per contenere,
indirizzare e mitigare la progressiva urbanizzazione.
La superficie
comunale è di 690 ettari, di cui 300 agricoli.

I piani attuativi del
Pgt prevedono un consumo di 16 di questi ettari, altri 4 ospiterebbero
espansioni alberghiere: oltre il 6,5 per cento del patrimonio
agricolo/non urbanizzato. Si aggiungono anche altri 3,7 ettari di tre
campeggi per cui è previsto il passaggio a villaggio turistico, una
destinazione non più reversibile in aree a lago.
La crescita
residenziale in Lombardia dal 1991 al 2005 è stata del 5 per cento, in
Valtènesi del 43 per cento e a San Felice, come sempre sotto la media,
del 33
. Però non è l’esigenza di abitazioni che sta alla base del
costruire. «Pensiamo che il Pgt debba legittimamente rispondere alle
necessità della crescita naturale del paese, non contribuire ad
alimentare il flusso d’immigrazione e la moltiplicazione delle seconde
case». La nuova cubatura residenziale prevista è di 56 mila mc (240
appartamenti di 80 mq) che corrispondono a 370 abitanti equivalenti:
una crescita demografica dell’11 per cento nei prossimi cinque anni, ma
in realtà la cifra sarà maggiore. L’edilizia convenzionata è meno del
20 per cento e i piani attuativi promettono altri 32 mila mc, che
portano il totale previsto a 88 mila mc. Una richiesta è che in futuro
sia mantenuta l’identità e la distanza fisica tra San Felice, Portese e
Cisano.

Al Comune, l’associazione ha segnalato alcuni interventi
«particolarmente infelici». Il piano attuativo residenziale di via
Roseti e via Benaco che apre la strada ad altri interventi a nord di
via Benaco. I comparti in via del Carmine sono in un ambito di pregio
con vista sul golfo di Manerba e, insieme al piano turistico ricettivo,
va a costituire un pesante insediamento vicino al Santuario del Carmine.

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San Felice più felice sul PGT

Riporto, per continuare nel ragionamento sul PGT di San Felice, un articolo pubblicato il 16 ottobre sul Giornale di Brescia.
Nell’articolo viene riportata la posizione dell’associazione San Felice più Felice.
 
 

San Felice «Troppo consumo di territorio»
Nelle osservazioni al Pgt di un’associazione la difficile sostenibilità ambientale della crescita demografica

SAN FELICE – Consumo eccessivo del territorio, troppe cubature rispetto [...]

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Non abbiamo vinto!

Ma questo poi già lo sapevo.
Oggi presso il Municipio di Capannori (LU), in Piazza Aldo Moro, ci sarà la conferenza stampa relativa alla graduatoria finale del Premio nazionale dei "Comuni a 5 stelle", giunto alla sua seconda edizione. Promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione con Città del Bio e con il patrocinio e il [...]

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Lago di Cemento

Italia Nostra ha contato le ‘nuove abitazioni’ costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell’ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. È come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde case: solo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al [...]

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Lago di Garda: mafie nostrane e d’importazione

I<<…sono venuti qui gli uomini della Digos, mi hanno vivamente consigliato di far denuncia e soprattutto di non prendere sottogamba le minacce. È stata investita della cosa anche la Direzione antimafia». Sì, perché la situazione nel Garda agiscono mafie nostrane e d’importazione. E la trasformazione di terreni agricoli in edificabili ne farebbe schizzare il prezzo [...]

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