CONOSCETE IL TERZO VENETO? ECCO LA MEGALOPOLI CHE CI ASPETTA NEL PROSSIMO FUTURO!!!!

11 giugno 2009
By Anna_Codognola

Scade il 10 LUGLIO  2009   il termine di presentazione DELLE OSSERVAZIONI AL NUOVO


P.T.R.C. DELLA REGIONE VENETO

Il PTRC rappresenta lo strumento regionale di governo del territorio.
Ai sensi dell’art. 24, c.1 della L.R. 11/04, "il piano territoriale regionale di coordinamento, in coerenza con il programma regionale di sviluppo (PRS) di cui alla legge regionale 29 novembre 2001, n.35 "Nuove norme sulla programmazione", indica gli obiettivi e le linee principali di organizzazione e di assetto del territorio regionale, nonché le strategie e le azioni volte alla loro realizzazione". Il PTRC rappresenta il documento di riferimento per la tematica paesaggistica, stante quanto disposto dalla Legge Regionale 10 agosto 2006 n. 18, che gli attribuisce valenza di "piano urbanistico-territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici", già attribuita dalla Legge Regionale 11 marzo 1986 n. 9 e successivamente confermata dalla Legge Regionale 23 aprile 2004 n. 11. SUL SITO http://www.ptrc.it/ita/pianificazione-territoriale-veneto-ptrc.php

QUALI GLI OBIETTIVI? Leggiamo:

"Sul fronte delle politiche del territorio ciò si traduce anzitutto in una visione capace di tener conto del carattere complesso dei processi in corso; e di dare risposte articolate ed integrate alle nuove domande che riguardano l’intreccio, in continua modificazione, tra spazio, economia e società.
La redazione del Piano Territoriale Regionale rappresenta un momento importante per fissare, in un ottica di rinnovamento, alcuni grandi obiettivi di assetto spaziale e di uso delle risorse in una logica che sappia guardare in avanti.
Oggi quindi deve avere non solo una dimensione normativa, ma anche un’anima strategica, capace di territorializzare le prospettive di sviluppo economico e sociale."

Leggiamo quindi tra le sue righe e non solo secondo il nostro modesto parere, ma consultati pianificatori capaci e realisti, che esiste una filosofia di fondo che è quella del terzo Veneto, cioè di una nuova grande megalopoli, dove le città raddoppieranno, dove la viabilità avrà grandi dimensioni: tangenziali, trafori, autostrade e strade a pagamento, con lottizzazioni ovunque di centri commerciali, capannoni, industrializzazione crescente. Del Garda si parla sempre di CITTA’ LINEARE, che indica una costruzione senza interrruzione delle sue sponde e dell’entroterra creando una linea unica con la città di Verona. La Bassa veronese e la zona di Legnago, sopporteranno poi il traffico più pesante, autodromi e capannoni con attività a basso contenuto tecnologico, saranno il futuro di queste zone.  La tipicità del nostro Veneto e la sua originaria conformazione presto resteranno un nebbioso e lontano passato…….

Tutto è pronto per la MEGALOPOLI, stile americano, che è nell’idea dei nostri politici e dei pianificatori….

http://www.terzoveneto.it/v/modules/EDemocracy/index.php?id=2

Del nostro territorio, dei parchi, delle zone agricole, resterà ben poco…..poche potenti lobbies decideranno del futuro di tutti i cittadini veneti….

I nostri COMITATI IN COORDINAMENTO, si sono riuniti e attraverso pianificatori e diverse persone all’opera, cercheranno di produrre le osservazioni necessarie perlomeno per dire NO ad un sistema territoriale che non sia a misura d’uomo, che faccia del Veneto SOLO una piattaforma  industriale ed economica, che non tenga conto DI UNA BUONA  qualità della vita di tutti…..anche altri comitati si stanno muovendo http://www.estnord.it/content/view/97/1/ 

uno dei più grandi urbanisti del nostro Paese, il prof.Edoardo Salzano,   così commenta il P.T.R.C.:

 http://www.estnord.it/content/view/174/39/ (scaricare il documento)

l progetto dei parchi regionali che stiamo portando avanti rientra in questa ottica di SALVAGUARDIA, non solo non vogliamo la CITTA’ LINEARE DEL GARDA, ma vorremmo invece PROPORRE DI MANTENERE LE TIPICITA’ DEI LUOGHI e per questo stiamo lavorando, per non esaurire del tutto le nostre prime risorse che sono il TURISMO e IL TERRITORIO, per evitare che  a lungo andare si trovi solo CEMENTO su queste sponde.

Per esempio, si stanno per costruire e vendere 38.000 metri cubi con 270 unità abitative sulla sponda veronese, ovunque seconde case e la città lineare cresce e cresce…… http://www.studio-valle.com/ (digitare operazioni/costruzioni)….

Ma potrebbero esserci mille esempi anche dalle nostre parti:

la Lessinia, la Valpolicella (leggete le ultime… http://www.salvalpolicella.it/), Cavaion, uno dei comuni con più scempi, Lazise, Peschiera……ecc.ecc…..

a Garda per esempio in VIA CA’NOVA, la società NOGE SNC, progetto del consigliere comunale Stefano Franca,  sta per costruire appartamenti, ma non esiste da quelle parti il vincolo paesaggistico previsto da leggi chiare di qualche anno fa?  Che dice l’ufficio tecnico comunale? 

Insomma l’idea è quella di favorire seconde case ovunque sul lago, di favorire costruttori e i nostri Comuni, che finanziano le spese correnti con gli oneri di urbanizzazione, favoriscono sempre interessi di alcuni e di pochi, contro il bene di tutti……….Noi vorremmo un futuro diverso e migliore per tutti i Veneti……ma CHIUNQUE DI VOI può partecipare………

 

 


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