COMUNICATO BOMBA DELLA REGIONE VENETO …OBBLIGATORIO LEGGERLO (testo integrale)
Dopo l’ennesima "farsa", COSI’ NOI LA PENSIAMO, del consiglio comunale di ieri sera, dove non si sono date nè risposte nè certezze, conveniamo con il comunicato stampa DELLA REGIONE VENETO, PENSANDO CHE SIA IL PIU’ CONSONO ALLA SITUAZIONE, anche sul giudizio che dà sui nostri amministratori, relativo al MODO di affrontare la situazione frana e di gestirla. COMPRATE L’ARENA del 27/02/09……oppure sul sito il comunicato n. 383: http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Febbraio+2009/383.htm
ANCORA I NOSTRI COMPLIMENTI ALL’ASSESSORE CONTA…..FINALMENTE CHIAREZZA!!!!
STRADA REGIONALE GARDESANA. ASSESSORE CONTA PRECISA POSIZIONE DELLA REGIONE
Comunicato stampa n° 383 del 26/02/2009
(AVN) – Venezia, 26 febbraio 2009
Sulla vicenda dell’evento franoso, che ha interessato la località “Rocca del Garda” provocando l’interruzione momentanea della S.R. Gardesana e il coinvolgimento di fabbricati recentemente oggetto di un Programma Integrato di Riqualificazione Urbana e Ambientale, è intervenuto oggi l’Assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, il quale ribadisce che è giunto il momento di fare chiarezza, dissolvendo, se possibile, i dubbi alimentati da dichiarazioni e dalle interviste rilasciate. “Una ricostruzione puntuale e fedele dei fatti – precisa Conta – è forse il modo più corretto per consentire a tutti di farsi una propria opinione, perché la priorità assoluta dev’essere la trasparenza amministrativa e la sicurezza dei cittadini . L’area della Rocca del Garda è classificata dal Piano Assetto Idrogeologico quale area Fa (frana attiva) a pericolosità molto elevata, per cui, in tale area, non sarebbe consentito alcun intervento edilizio. Dal 2003 – ricorda Conta – il Comune di Garda ha fornito puntuali osservazioni al Piano di Assetto Idraulico ed ha richiesto di ridurre il livello di pericolosità, al fine di consentire l’esecuzione di opere edilizie d’interesse privato. A supporto di tale iniziativa, il Comune ha prodotto alla Regione studi redatti da professionisti di propria fiducia o di fiducia dei privati, a cui interessava costruire o ristrutturare. Il Genio Civile di Verona, coinvolto per l’espressione di un parere relativo alla compatibilità idraulica degli interventi di un P.I.R.U.E.A., ha manifestato forti perplessità, non tanto sotto il profilo idraulico, quanto sull’ammissibilità della variante urbanistica in relazione al contesto geologico del sito, caratterizzato da conclamati fenomeni di instabilità e di frana. Per tali motivi, pur prendendo atto della presenza di specifici studi mirati a dimostrare la non pericolosità del sito, il parere concludeva con queste testuali parole:
“Ravvisa comunque “la necessità di opere di difesa da crolli e distacchi per la parte sommitale della zona di studio” e “sottolinea pertanto come tali crolli siano da imputarsi a fenomeni di natura geologica ed idrogeologica dell’ammasso roccioso e non a fenomeni tipicamente idraulici, connessi con lo smaltimento delle acque di pioggia”
Tali prescrizioni – ricorda ancora Conta – venivano integralmente recepite in sede di approvazione dall’organo tecnico regionale (V.T.R) preposto alla formulazione del parere definitivo sul P.I.R.U.E.A. Appare quindi poco comprensibile il comportamento del Comune, che sembra aver deliberatamente omesso di ottemperare a quanto prescritto in sede di rilascio delle singole concessioni edilizie collegate al P.I.R.U.E.A .
Il tempo, che è sempre galantuomo, ha palesemente sconfessato le conclusioni, forse un po’ troppo azzardate ed ottimistiche, formulate dai tecnici incaricati dal Comune per declassare l’area. Pertanto – invita Conta -, con realismo e umiltà, è quantomeno opportuno, se non necessario, che il Comune di Garda si attivi per quanto di sua competenza a rivedere le proprie valutazioni sulla effettiva pericolosità della zona al fine di dotarsi di uno strumento urbanistico correttamente e realisticamente calibrato sulla effettiva pericolosità dell’area e rivaluti chiaramente, in regime di autotutela, se esistano le condizioni di sicurezza per mantenere in essere le concessioni edilizie rilasciate in quell’area. Voglio chiarire, una volta per tutte, che non ho nulla contro il Sindaco di Garda, ma mi sconcertano certe sue affermazioni sui giornali quando, a fronte dell’accaduto, afferma che non sono problemi suoi, visto che le aree sono di proprietà privata e mi sconcerta ancor di più quando dice che il declassamento di pericolosità l’ha effettuato la Regione o l’autorità di bacino di loro iniziativa. Vada a rivedersi, il Sindaco, le note di osservazione al PAI da lui firmate in qualità di primo cittadino nel 2003 e le relazioni geologiche a supporto dei P.I.R.U.E.A. anche da lui approvate, e poi vada a rivedersi il parere del dirigente del Genio Civile di allora, il quale, con molta più prudenza e più serietà, aveva previsto quello che poi in realtà è accaduto. Per quel che mi riguarda invece – conclude Conta - farò quanto di mia competenza affinché l’autorità di Bacino e la Difesa del Suolo regionale intraprendano una verifica di merito sull’intera vicenda, e se l’area è pericolosa, come credo, vengano prese tutte le decisioni conseguenti”.
A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto
——————————————————————————–
Nel frattempo la Protezione Civile di Verona ci informa che loro sono stati avvisati dai pompieri e non dal nostro comune, SOLO alle 15.30, dopo circa due ore e mezza che il FATTO SI E’ VERIFICATO. (FONTE SIG. A.L.) non come affermato in consiglio ieri sera….
Crediamo e abbiamo così capito alcune cose:
- 1 – la frana si è verificata QUESTA VOLTA per cause eccezionali e su questo nulla da dire. LA SITUAZIONE ERA GRAVE DA TEMPO PERO’ E NON PER L’ACQUA, MA PER LA STRUTTURA DELLA ROCCIA E PER L’INCURIA DELLE PIANTE, LASCIATE CRESCERE A DISMISURA. QUI CI SONO DELLE PRECISE OMISSIONI SUI CONTROLLI…..COME DICONO TUTTI. PIU’ NESSUN CONTROLLO E’ STATO FATTO IN QUESTI ANNI…. Le perizie geologiche successive al 2003, secondo il nostro pensiero e da quanto espresso ieri sera, SONO pertanto errate, in quanto non hanno verificato la possibilità che cadessero massi di queste dimensioni (dimensioni enormi) e sono perizie parziali perchè effettuate solo su una parte di Rocca.
- 2 – la Regione Veneto non ha alcuna responsabilità per la concessione edilizia e il PIRU (= significa che hanno lasciato costruire o ampliare con variante fatta per "interesse pubblico e per riqualificare" il parco della Rocca, definito degradato, e su questo NASCE la nostra protesta: questa "scusa" non ci troverà mai d’accordo) che sono stati poi approvati dal Comune nella proprietà Pozzerle, in quanto la Regione ( Bacino del Po e Genio Civile) ha espresso solo un parere su perizie geologiche fornite DAL COMUNE e di parte (fatte dal geologo dott. Pezzo, perizie commissionate dal sig. Pozzerle e dall’hotel Conca D’Oro, da noi analizzate e che dichiaravano esplicitamente che lì, ai piedi della Rocca, non vi era alcun pericolo di caduta massi…..) e sulle osservazioni al PAI fatte dal ns. Comune, che insisteva nel modificare il rischio; così ci è stato riportato e detto da chi è competente in materia.
- 3 – Ora si vorrebbe far pagare ai privati il danno causato dai massi caduti, cosa che riteniamo ridicola….
- 4 – La Regione non ha mai detto che si poteva costruire senza prima mettere in sicurezza tutta la zona, in quanto non sono ammessi ampliamenti in zona di frana attiva, cioè su tutta la Rocca (ribadito anche nella variante alberghiera). ASSOLUTAMENTE VERO!!!
Ora per non essere ulteriormente insistenti su questo punto, che risolverà la Magistratura e la Regione stessa, che si propone di andare fino in fondo per accertare le responsabilità, noi riteniamo, dopo il divieto esplicito del SINDACO di filmare il consiglio comunale – PRIMA CI HANNO DETTO DI NO, POI DI SI’, POI DI NO DI NUOVO, abbiamo MAIL – ma sappiamo che CI PRENDONO IN GIRO o vorrebbero provarci…. CON LA SCUSA DELLA PRIVACY ( MA SE ERA PUBBLICA LA SEDUTA!!), come CI ASPETTAVAMO e GIA’ SAPEVAMO …VE LO AVEVAMO DETTO….queste farse le conosciamo bene…, rendendo così inacessibile, a tutti i cittadini che non hanno potuto partecipare, di sapere come stanno le cose, anche se vi assicuriamo non avete perso nulla alla fine, perchè per noi le spiegazioni sono state non precise e non realistiche:
SIAMO SOLO PREOCCUPATI CHE TUTTO TORNERA’ COME PRIMA, SENZA UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE, SENZA SAPERE QUANDO LA ROCCA SI POTRA’ DIRE SICURA, NON SI SA SE DOVESSE PIOVERE ANCORA SE IL PERICOLO C’E’ O NON C’E’ E SOPRATTUTTO NESSUNO CAPISCE COME MAI PERMETTANO ANCORA DI COSTRUIRE, COME SE NULLA FOSSE, IN ZONA (ORA SICURAMENTE) AD ALTO RISCHIO, DATO CHE LE PERIZIE SONO STATE SMENTITE DAI FATTI…..
PER NULLA SODDISFATTI VISTO CHE IN CONSIGLIO USANO SEMPRE lo stesso ritornello, ormai patetico, "tutti sbagliano, anche noi abbiamo fatto qualche sbaglio"…(veramente non avete mai fatto cose giuste, è ben diverso)DUNQUE RITENIAMO E RIBADIAMO CHE NON CI FIDIAMO DELLE DICHIARAZIONI POSTICCE FATTE IN SEDE DI CONSIGLIO E SOPRATTUTTO ABBIAMO CAPITO CHE CONTANO PIU’ I "GIOCHETTI DELLE NON RISPOSTE AI CITTADINI"…. NIENTE FILM, NIENTE TRASPARENZA, NIENTE SPIEGAZIONE……NIENTE ASSEMBLEA PUBBLICA, CHE INVECE PRESTO DOVREMO FARE NOI CON GLI AMICI DEL COMITATO "VOCE PER L’AMBIENTE" ……QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE CI VIENE SUBITO… IMMEDIATO……QUALE?…. PROVATE A INDOVINARE E POI A SMENTIRLO SE RIUSCITE……QUESTI I FATTI CHE CI LASCIANO SGOMENTI…….CHE BEL PAESELLO….COME DICE IL MINISTRO MARONI… AH PROPOSITO ABBIAMO SCRITTO ANCHE A LUI…….
---------------------
Tag: livello, Sito, Dro, poste, Messaggi
---------------------
